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Sport

De Laurentiis invita Al Khelaifi a Palazzo Petrucci: il pranzo UEFA in riva al mare di Posillipo

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L’incontro è stato dei più cordiali visti gli ottimi rapporti che intercorrono fra il Napoli e il Paris Saint Germain. Aurelio De Laurentiis, con il figlio Edoardo, vicepresidente della società, ha ospitato i vertici del Psg con il presidente Al Khelaifi e i rappresentanti dell’Uefa nell’incomparabile scenario di Palazzo Petrucci, ristorante stellato sulla spiaggia di Posillipo. Lo chef Lino Scarallo ha preparato le sue splendide creazioni che sposano i sapori della tradizione e le tecniche e l’inventiva proprie dei maestri di cucina del territorio, non a caso lui ha una stella Michelin.


Certo la posta in gioco è alta ma la cordialità fra i presidenti è il frutto di anni di rapporti sereni, anche in fatto di mercato: non a caso i gioielli più preziosi del Napoli degli anni passati sono stati venduti proprio al Psg, e cioè Lavezzi e Cavani. Anche le tifoserie sono gemellate e questo contribuisce a rendere più sereno l’ambiente.
Al termine dell’incontro il presidente De Laurentiis ha consegnato ad Al Khelaifi, un’opera originale dell’artista napoletano Gennaro Regina.

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Cronache

Violenza e calcio, l’agguato ai napoletani fu pianificato il giorno di Natale dai capi ultras riuniti a casa del morto Daniele Belardinelli

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Il “giorno di Natale” in casa di Daniele Belardinelli, l’ultras del Varese morto negli scontri di Santo Stefano, ci fu “un incontro che è stato certamente propedeutico all’organizzazione dei fatti del giorno seguente”. Lo scrive il gip Guido Salvini nell’ordinanza di arresto del capo curva interista Nino Ciccarelli e di un altro ultras del Varese Alessandro Martinoli. La stessa vedova di Belardinelli ha messo a verbale che a Natale col marito e Marco Piovella, arrestato, c’erano Martinoli e “altri ultras dell’Inter”.

Nell’ordinanza, infatti, viene riportata la testimonianza della vedova di Belardinelli, sentita il 14 gennaio scorso, la quale ha raccontato che anche Martinoli, arrestato oggi, “ha trascorso il 25 dicembre insieme a Marco Piovella”, al marito e “ad altri ultra’ dell’Inter”. E che Martinoli “e’ rimasto a dormire a casa di Belardinelli anche la notte del 25 dicembre e il 26 dicembre dopo pranzo si è recato a Milano per la partita insieme a Belardinelli”. Martinoli, stando alle dichiarazioni della vedova, era anche “presente all’Ospedale” dove venne portato l’ultras del Varese dopo essere stato investito e alla fine degli scontri. Martinoli, tra l’altro, stando sempre al verbale della donna, ha raccontato a lei, come ricostruisce il gip, che “si era avvicinato a suo marito quando egli stava per essere caricato sulla macchina e portato in ospedale”. Per il gip, poi, dalla testimonianza della donna “si deduce che Martinoli il giorno di Natale si è accordato con Belardinelli e altri ultras per recarsi a Milano”. E Piovella, che aveva messo a verbale di essere stato a Natale a casa di Belardinelli, “non ha riferito”, scrive il giudice, che c’erano anche altri ultra’ “e quindi ha cercato di mantenere il silenzio in merito alla presenza di un gruppo di persone appartenenti all’area ultra’ di Varese, almeno quattro” per un incontro “propedeutico” al blitz contro i napoletani.

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In Evidenza

Si commuove Dries Mertens quando viene premiato dal suo papà come “calciatore belga che ha segnato di più all’estero”

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Si è commosso quando è salito sul palco ed ha visto che a premiarlo era stato chiamato suo padre Herman: per Dries Mertens il trofeo intitolato a Raimond Braine, storico attaccante suo connazionale, come calciatore belga che ha segnato di più all’estero, è arrivato inaspettato anche se meritatissimo.

Una bella serata, una premiazione emozionante che ha raggrumo il momento clou quando il calciatore belga ormai naturalizzato napoletano, accompagnato dalla moglie Kat Kerkhofs, ha avuto il trofeo dalle mani del suo papà. I due si sono abbracciati per il piacere del pubblico.

L’attaccante azzurro sul suo profilo Instagram ha pubblicato le foto, ha ringraziato gli organizzatori del Gala, @hln_be e @vtm.be ( i media che hanno supportato l’evento) e tutti quelli che gli hanno permesso di vincere e di portare a casa la “scarpa d’Oro”, molto importante nel suo Paese.

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Sport

Squalifica di Koulibaly, in Corte di Appello della Figc ci saranno il calciatore e il presidente De Laurentiis

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Sarà discusso domani alle 13.30 alla Corte d’Appello della Figc il ricorso del Napoli contro la seconda giornata di squalifica inflitta a Kalidou Koulibaly, per l’espulsione contro l’Inter del 26 dicembre scorso. A discutere il ricorso ci saranno lo stesso giocatore senegalese e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha mal digerito la squalifica e non ha fatto mistero del suo profondo disappunto per la gestione della gara al Meazza sotto il profilo dei cori beceri e razzisti contro Kalidou Koulibaly. il calciatore era stato espulso per doppia ammonizione dopo aver applaudito a seguito della prima ammonizione per un fallo di gioco. Il senegalese ha già scontato la prima giornata di squalifica. A rigore di regole le due giornate di squalifica sono quelle previste dal regolamento, occorre capire se i giudici di appello vorranno contestualizzare quell’applauso di Koulibaly all’arbitro (sempre educato, compito, correttissimo il calciatore in campo e fuori) e capire che era un gesto frutto di quel clima razzista creato allo stadio. Stadio poi chiuso parzialmente per razzismo. Ad assistere il Napoli ci sarà il legale di fiducia del club, Mattia Grassani.

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