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I “consigli” di Salvatore Esposito alias Genny Savastano ai campioni del Psg arrivati a Napoli

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Salvatore Esposito è sicuramente uno due più bravi attori napoletani di quest’ultima generazione. Il suo amico e sodale Marco D’Amore è un grandissimo, ma ha qualche anno in più e tanto teatro e cinema già sul groppone benché sia giovane. Dico attore emergente quando parlo di Salvatore Esposito perchè è giovanissimo e perchè credo abbia tempo, modo e voglia di dimostrare di essere un grande interprete in mille altri ruoli. Per ora lo conosciamo, a giusta ragione, per quel personaggio che (non gliel’hanno cucito addosso, se l’è inventato lui) è il boss della camorra Genny Savastano. Forse qualcuno non lo sa, ma Genny Savastano doveva morire subito, doveva resistere qualche puntata della prima serie della fiction, niente di più. Se è ancora lì a fare il boss è perché l’attore che lo interpreta (appunto Salvatore Esposito) l’ha caratterizzato così tanto e così bene che gli autori (Stefano Bises in testa) non ce l’hanno fatta a liquidarlo. Anzi, l’hanno preservato, fatto quasi morire, poi rinascere e ora l’hanno trasformato in una sorta di padrino mammasantissima. La serie Gomorra oggi regge molto sul suo personaggio. Lui, Salvatore Esposito, resta un ragazzo semplicissimo, genuino, originale. Sempre educato e umile. Sono caratteristiche che solitamente contraddistinguono quelle persone destinate ad aver un Destino. Non è un bisticcio di parole. Salvatore oggi sarà al San Paolo. Lui non è un tifoso del Napoli, lui è “malato” del Napoli. Assisterà al match Napoli vs Paris Saint Germain. E come suo solito ha voluto sfottere con foto, ammiccamenti e cose non dette i calciatori del Psg. La foto che pubblichiamo è sua, l’abbiam presa dal suo profilo instagram (speriamo ci perdoni): “don Salvatore, non volevamo rubarla”. A guardarla bene, la foto sembra una minaccia del boss Savastano ai calciatori parigini. e invece Salvatore è amico dei campioni parigini,  li conosce benissimo, quasi tutti. Più volte è stato a Parigi, ospite di Verratti, Cavani e anche di Pocho Lavezzi e Ibrahimovic quando questi giocavano nel Psg. Dunque niente paura, Salvatore Esposito alias Genny Savastano non è andato nell’albergo del Psg a minacciare i calciatori. Nooo, è solo andato a “consigliarli” di perdere e tornarsene a Parigi.

Ricordo di quando ho conquistato Parigi 🤣 !!Stasera PSG – Paris Saint-Germain – SSC Napoli mi raccomando Marco Verratti e Adrien Rabiot Officiel fate i bravi altrimenti devo entrare in gioco io … 🤣🤣🤣

Pubblicato da Salvatore Esposito su Mercoledì 24 ottobre 2018

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Si commuove Dries Mertens quando viene premiato dal suo papà come “calciatore belga che ha segnato di più all’estero”

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Si è commosso quando è salito sul palco ed ha visto che a premiarlo era stato chiamato suo padre Herman: per Dries Mertens il trofeo intitolato a Raimond Braine, storico attaccante suo connazionale, come calciatore belga che ha segnato di più all’estero, è arrivato inaspettato anche se meritatissimo.

Una bella serata, una premiazione emozionante che ha raggrumo il momento clou quando il calciatore belga ormai naturalizzato napoletano, accompagnato dalla moglie Kat Kerkhofs, ha avuto il trofeo dalle mani del suo papà. I due si sono abbracciati per il piacere del pubblico.

L’attaccante azzurro sul suo profilo Instagram ha pubblicato le foto, ha ringraziato gli organizzatori del Gala, @hln_be e @vtm.be ( i media che hanno supportato l’evento) e tutti quelli che gli hanno permesso di vincere e di portare a casa la “scarpa d’Oro”, molto importante nel suo Paese.

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Sport

Squalifica di Koulibaly, in Corte di Appello della Figc ci saranno il calciatore e il presidente De Laurentiis

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Sarà discusso domani alle 13.30 alla Corte d’Appello della Figc il ricorso del Napoli contro la seconda giornata di squalifica inflitta a Kalidou Koulibaly, per l’espulsione contro l’Inter del 26 dicembre scorso. A discutere il ricorso ci saranno lo stesso giocatore senegalese e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha mal digerito la squalifica e non ha fatto mistero del suo profondo disappunto per la gestione della gara al Meazza sotto il profilo dei cori beceri e razzisti contro Kalidou Koulibaly. il calciatore era stato espulso per doppia ammonizione dopo aver applaudito a seguito della prima ammonizione per un fallo di gioco. Il senegalese ha già scontato la prima giornata di squalifica. A rigore di regole le due giornate di squalifica sono quelle previste dal regolamento, occorre capire se i giudici di appello vorranno contestualizzare quell’applauso di Koulibaly all’arbitro (sempre educato, compito, correttissimo il calciatore in campo e fuori) e capire che era un gesto frutto di quel clima razzista creato allo stadio. Stadio poi chiuso parzialmente per razzismo. Ad assistere il Napoli ci sarà il legale di fiducia del club, Mattia Grassani.

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Milano

Al Meazza fuori i razzisti dalla curva Nord e dentro i ragazzini, l’iniziativa dell’Inter piace alla Federcalcio

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Ecco una di quelle iniziative che ti riconciliano con il calcio affaristico e senza valori dell’Italia. L’iniziativa è di una di quelle squadre blasonate e nobili del mondo del pallone. Nobile decaduta da anni. L’ultimo scudetto vinto è del 2006, gliel’ha assegnato la giustizia sportiva togliendolo alla Juventus che l’aveva vinto in maniera truffaldina perchè invischiata in Calciopoli. Che cosa ha fatto l’Inter. Ha invitato oltre 10mila bambini e ragazzi a San Siro sabato sera per la sfida tra Inter e Sassuolo. Dopo la squalifica del Meazza per i fatti di Inter-Napoli, il club nerazzurro aprirà il primo anello ai giovani grazie all’ok da parte della Figc. Ad assistere alla gara, come reso noto dalla società con una nota sul sito, saranno presenti bambine e bambini del network Scuole Calcio Inter, del Centro Sportivo Italiano e delle scuole milanesi, oltre ai ragazzi e ragazze dei progetti ‘Io Tifo Positivo’, ‘Quarta categoria’ e ‘Rete!’, per un totale quindi di oltre 10mila giovani sugli spalti per il match della squadra di Luciano Spalletti contro i neroverdi emiliani. Insomma, fuori gente che normalmente si comporta in maniera razzista e disgustosa e dentro bambini e ragazzini.

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