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Vincenzo De Luca ad un convegno su Craxi con il figlio Bobo, insulti e monetine al suo arrivo

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Insulti e il lancio di qualche monetina hanno accolto l’arrivo del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella biblioteca comunale di Poggiomarino (Napoli) dove era in programma un incontro-dibattito sulla figura di Bettino Craxi. A inscenare la protesta uno sparuto gruppo di contestatori. Al convegno era presente anche Bobo Craxi, figlio del leader socialista. Una contestazione che ha riportato alla memoria quella subita da Bettino Craxi all’uscita dall’Hotel Raphael in una delle scene simbolo della fine della Prima Repubblica. “Mi pare – ha detto successivamente De Luca ai cronisti – un atto di rinnovata stupidità dopo quell’episodio di barbarie che ha colpito il padre, ripetere l’episodio per la presenza del figlio. Come è complicata la civiltà in questo Paese, e anche il rispetto umano. Sciocchezze”.

Ma chi sono gli autori del lancio di monetine. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno segnalato all’autorità giudiziaria tre persone ritenute responsabili del lancio di monetine all’indirizzo del presidente della Regione Campania. Tra loro figurano due consiglieri comunali di opposizione eletti con liste civiche. Ci sono poi almeno altre 7 persone  identificate dai carabinieri perchè contestavano De Luca. La loro posizione è al vaglio degli investigatori per capirne se sono coinvolti nel lancio delle monetine. Perchè se non hanno lanciato alcunché contro De Luca non possono subire alcun tipo di denuncia. La protesta è ancora legittima.  All’origine della protesta la questione degli allagamenti a Poggiomarino per risolvere la quale – secondo i contestatori – la Regione non avrebbe fatto abbastanza.   

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Cronache

Berlusconi, a Napoli si indaga su 3 testimoni della difesa dell’ex premier: sono dipendenti del senatore-albergatore di Ischia De Siano

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La Procura di Napoli sta indagando sui alcuni testimoni degli avvocati della difesa di Silvio Berlusconi in relazione al procedimento giudiziario conclusosi in Cassazione con la condanna dell’ex premier a 4 anni di reclusione per evasione fiscale. Lo scrive Il Fatto Quotidiano. Il fascicolo, affidato al sostituto procuratore Maria Di Mauro, al momento, non prevede ipotesi di reato. L’attività d’indagine, che è appena iniziata, nasce da un esposto presentato lo scorso 29 maggio da Antonio Esposito, il presidente del collegio che pronuncio’ la condanna ai danni di Berlusconi. Il giudice, ora in pensione, ha chiesto all’ufficio inquirente partenopeo accertamenti sulle dichiarazioni rese da tre testi della difesa dell’ex premier, allegate al ricorso presentato dai suoi legali alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Si tratta di dichiarazioni risalenti al 3 aprile 2014 (data antecedente all’imputazione di Berlusconi) in cui i tre testimoni (tra cui un cameriere e il responsabile del ristorante di un hotel), tutti dipendenti del coordinatore campano di Forza Italia Domenico De Siano (che e’ anche un albergatore) riferiscono di avere sentito Esposito pronunciare parole offensive all’indirizzo dell’ex cavaliere, frasi del tipo”…A Berlusconi, se mi capita l’occasione, gli devo fare un mazzo cosi’…”. Con la denuncia il giudice Esposito chiede al pm di fare luce sulla veridicita’ di quelle dichiarazioni. Il magistrato, che a causa dei ritardi provocati dalla pandemia e’ stato ascoltato dagli inquirenti lunedi’ scorso, ha inoltre negato di avere proferito frasi di quel tenore.

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Economia

Whirlpool Napoli mentre negozia col Governo comunica lo stop alla produzione a fine ottobre

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A prescindere dagli effetti del Covid, la produzione nel sito Whirlpool di Napoli cesserà il 31 ottobre. Lo ha confermato l’amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia. Il dirigente della multinazionale Usa era presente in videoconferenza al tavolo di lavoro convocato dal Mise con azienda, Invitalia, sindacati e regione Campania. La Morgia, tanto per far capire che i suoi capi americani alla fine faranno quello che vogliono, ha anche spiegato di aver già dato comunicazione ai fornitori della cessazione dell’attività.

I lavoratori dello stabilimento, appresa questa notizia, si stanno recando in fabbrica per tenere un’assemblea convocata al termine del tavolo tenuto a Roma sul futuro dell’insediamento di via Argine. Gli operai giudicano il tavolo “deludente” e il Governo “incapace di far valere le posizioni del Paese”. Gli operai chiedono “il rispetto degli accordi e dei lavoratori” e spiegano di non voler accettare “riconversioni fantoccio”. Non saranno mesi facili. I dipendenti della Whirlpool hanno dato già ampia dimostrazione di essere un gruppo di lavoro forte, coriaceo e battagliero. E pretenderà risposte concrete sul fronte del lavoro non solo dagli americano ma anche dal Governo nazionale.

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Economia

Amazon si arricchisce col virus, Bezos sempre più paperone: patrimonio da 171,6 miliardi di dollari

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Jeff Bezos è sempre più ricco. Il patron di Amazon vale, da solo, 171,6 miliardi di dollari grazie alla volata a Wall Street del gigante delle vendite online. E’ quanto emerge dal Bloomberg Billionaires Index, che rivela come la fortuna di Bezos è tornata ai livelli pre-divorzio. Bezos ha guadagnato solo quest’anno 56,7 miliardi di dollari. E li ha guadagnati in questi mesi di lockdown grazie al covid 19. La pandemia ha accresciuto la richiesta mondiale di consegne a domicilio ed ha arricchito Bezos.

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