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Cronache

Un vicebrigadiere dei carabinieri arrestato per truffa nel Piacentino

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Un vicebrigadiere dei carabinieri in servizio alla Compagnia di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, è stato arrestato per falso in atto pubblico, truffa aggravata plurima e violata consegna, che è reato del codice penale militare. Attualmente è agli arresti domiciliari. La Procura di Piazenza ha ricostruito che il militare attestava in un documento (il “memoriale del servizio giornaliero”) che è un atto pubblico, dei fatti non veri. In particolare dichiarava ore di lavoro mai svolte, pagate poi come straordinari. La somma totale che viene contestata si aggirerebbe intorno ai 500 euro. La vicenda è stata denunciata da altri carabinieri, che venivano coinvolti dalle false attestazioni di lavoro straordinario.

Ovviamente il carabiniere è fino al terzo grado di giudizio da considerare persona innocente sottoposto ad accertamenti giudiziari che potranno sfociare anche in una assoluzione.

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Cronache

Nappi, il Comune si preoccupi del degrado della Galleria Umberto

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“È assurdo e paradossale che davanti al degrado totale che attanaglia la Galleria Umberto I, ci si preoccupi prima di tutto di smantellare il salottino allestito per l’inaugurazione dello store Mondadori. Le irregolarità vanno sempre combattute e sanzionate, ma allo stesso modo mi chiedo: il Comune perché non interviene anche per riportare il decoro in uno dei luoghi simbolo della città? Perché continua a non vedere la sporcizia che interessa ogni angolo della struttura storica, l’accampamento di clochard, le facciate dei palazzi dai colori diversi, i vetri rotti e tutto ciò che mortifica e arreca danno all’immagine di Napoli  e dei napoletani?”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.

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Cronache

Chiusa dai vigili urbani la nuova libreria Mondadori in Galleria a Napoli: permessi insufficienti

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E’ durata meno di 24 ore l’apertura a Napoli della nuova libreria Mondadori, la più grande del capoluogo partenopeo e tra le più grandi d’Italia con i suoi 1.120 metri quadrati, all’interno della Galleria Umberto, uno dei monumenti simbolo della città. Venerdì l’inaugurazione, sabato l’improvvisa chiusura dopo l’arrivo dei vigili urbani. L’attività è stata sospesa ad horas dopo che la polizia municipale ha constatato che la procedura adottata per l’apertura della libreria non è quella richiesta per un locale di quella metratura: occorre infatti una autorizzazione per media struttura, e non una semplice Scia.

I permessi richiesti – a quanto accertato – erano adeguati per un locale di dimensioni inferiori. Di qui anche la notifica di un verbale e la successiva chiusura. Travagliata la storia del locale che dà lavoro a 18 dipendenti e che già nei mesi scorsi aveva dovuto rinviare l’apertura a causa dei ritardi accumulati per le dovute autorizzazioni della Soprintendenza, complice la collocazione in un luogo monumentale.

Grande delusione tra i passanti, molti turisti, che si avvicinano alle vetrate salvo allontanarsi una volta constatata la chiusura. Sulla vetrina una scarna comunicazione in cui Mondadori informa “che per motivi tecnici oggi lo store resta temporaneamente chiuso”. Rimossi anche i divani e i tavolini davanti alla libreria. Dal Comune viene fatta trapelare la piena disponibilità, una volta adempiute le prescrizioni richieste, a trovare la soluzione per il rilascio della necessaria autorizzazione.

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Cronache

Mattarella scrive ad Asia, la bimba malata ricoverata al Santobono e bullizzata sul web

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La sua battaglia, la sua doppia battaglia, quella contro il tumore e quella contro i suoi haters ha toccato nel profondo. Le storie social di Asia, la 14enne che si mostra con il sorriso mentre è costretta a fare cicli di chemioterapia, hanno commosso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che su Instagram l’ha incoraggiata e fatto sentire la sua vicinanza. “Asia ho visto il tuo video e sei bravissima! Complimenti per la tua forza e auguri. Sergio Mattarella”, ha scritto il presidente su Instagram a commento di un video postato dall’ospedale in cui la bambina suona il piano. Un messaggio che ha inorgoglito la piccola e l’ha resa ancora più determinata a sconfiggere la malattia: “Al presidente Mattarella dico grazie per la sua sensibilità ed umanità. Asia spera di incontrarlo un giorno”, ha detto Rossana, la mamma. Asia, da tempo combatte contro il tumore, ma non si arrende mai e riesce ad essere sempre sorridente e disponibile con tutti.

Poi nelle ultime settimane, oltre alla sua malattia, si è trovata, suo malgrado, ad affrontare anche una brutta storia di bullismo sui social. Nel corso dei cicli chemioterapici, sostenuti presso il reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Santobono-Pausillipon di Napoli, Asia trascorre molto tempo sui social postando spesso sue foto e storie che la ritraggono con la bandana. E proprio questo sembra aver scatenato i bulli che le hanno inviato messaggi offensivi, che la mamma ha deciso di rendere pubblici per denunciare la disumanità di quel comportamento. L’effetto è stata un’onda enorme di affetto e solidarietà che, sempre via social, ha travolto la piccola, fino al saluto e all’incoraggiamento di Mattarella. “La brutta storia di cui è stata vittima mia figlia ormai è alle spalle. Ringrazio quanti ci hanno dimostrato la loro vicinanza. Ciò significa che non esiste solo del marcio”, dice Rossana.

“Voglio dire a coloro che sono vittime di bullismo di qualsiasi tipo – aggiunge – di prendere esempio da Asia che ha saputo reagire con il suo atteggiamento positivo a commenti sgradevoli non lasciandosi mai intimidire”. La signora Rossana ci tiene molto a ringraziare Italia due Tv, emittente televisiva del Vallo di Diano, ed il giovane avvocato Valentina Gasaro “che per primi hanno preso a cuore la nostra vicenda aiutandomi a dar voce alle cattiverie subite da mia figlia Asia”. La famiglia di Asia sta valutando se sporgere denuncia. “Non abbiamo avuto il tempo di pensare a nulla. Come mamma voglio però lanciare un appello agli altri genitori, quello di insegnare ai nostri figli ad essere persone migliori affinché queste brutte vicende non accadano più”. La stessa Asia, circondata da affetti veri come appunto la sua famiglia, gli amici e i medici che la curano, ha deciso che nessuno potrà mai ferirla e farla arrendere. Racconta di non pensare più alla sua storia di bullismo, ma di volersi concentrare nella lotta contro il suo nemico, quel tumore che la tiene per lunghi periodi lontana da scuola e dalle sue amiche del cuore.

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