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Tennis, Marin Cilic vince la Coppa Davis con la sua Croazia e da Lille saluta Capri, promettendo “Verrò presto”

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Due match perfetti e Marin Cilic è entrato nella ristretta cerchia di giocatori nella Storia del Tennis che hanno vinto sia un Grande Slam che la ambitissima Coppa Davis. Un Cilic maestoso quello visto in Francia ha consegnato alla Croazia l’ultima Coppa Davis. Nulla poteva fare Pouille che non ha ottenuto neanche una palla break perdendo tutti e tre i set. Un successo strameritato per il “caprese” d’adozione Marin Cilic.

Il campione croato ha voluto mandare un saluto da Lille, in Francia, durante i festeggiamenti, un video messaggio per Capri: “Ciao Silvio, Ciao Capri. Sono molto felice di aver vinto la Coppa Davis per la mia Croazia! Sono contento per la mia carriera e per il mio Paese e lo sono anche per te e per Capri Watch, con l’augurio di portare fortuna al tuo brand. Ci vediamo presto: verrò a festeggiare questo trionfo a Capri e Napoli, come promesso”.
Come si può immaginare è stata grande la soddisfazione a Capri, culla del Tennis da circa un secolo: sull’isola Silvio Staiano, patron di Capri Watch sta festeggiando con il suo team con la certezza di aver contribuito, anche solo come talismano, ai successi di Marin che conobbe a Capri nel 2016, dopo una rocambolesca eliminazione al primo turno del Roland Garros. E proprio da quella sconfitta e da quell’incontro è ripartita, fino alla vittoria della Coppa Davis, la carriera di Marin Cilic al quale evidentemente Capri e Capri Watch portano fortuna: ha vinto un MASTERS 1000, è arrivato due volte in finale nei Grandi Slam sia a Wimbledon sia agli Australian Open dove si è arreso soltanto a Roger Federer e che grazie a questi risultati è salito, nel 2018, al numero 3 del mondo della classifica ATP.

“Marin mi aveva promesso, quando è venuto l’ultima volta a Capri, che avrebbe riscattato la sconfitta contro Del Potro nel 2016, dice soddisfatto Silvio Staiano, e con la vittoria della Davis voleva anche lui portarmi fortuna e vedermi uscire definitivamente da un momento delicato della mia vita. Sono proprio felice che ci sia riuscito, spero così di rilanciare presto la mia vita imprenditoriale e personale” dichiara il patron di Capri Watch.

Un Cilic maestoso quello visto in Francia ha consegnato alla Croazia l’ultima Coppa Davis. Nulla poteva fare Pouille che non ha ottenuto neanche una palla break perdendo tutti e tre i set. Un successo strameritato per il “caprese” d’adozione Marin Cilic.

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Osimhen vorrebbe essere in campo per l’addio al Napoli

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Si è allenato anche oggi a parte sul campo Victor Osimhen. L’attaccante del Napoli in questi giorni si sta impegnando per provare a superare il risentimento muscolare e scendere in campo domani al Maradona per il suo ultimo match con la maglia del Napoli nella partita di fine stagione contro il Lecce. Osimhen finora ha segnato 17 gol in questa stagione, giocata a metà visti gli infortuni e l’assenza per la Coppa d’Africa in cui è arrivato in finale con la sua Nigeria: l’attaccante vuole giocare domani per dire addio alla sua tifoseria, impazzita lo scorso anno con la vittoria dello scudetto anche grazie ai suoi 26 gol in un campionato chiuso da capocannoniere.

Domani si saprà delle sue condizioni fisiche per vedere se potrà giocare dall’inizio o magari entrare nel finale. Nell’allenamento di oggi, l’ultimo della stagione, Dendoncker non si è allenato per una sindrome influenzale, Mario Rui ha svolto lavoro personalizzato in palestra, mentre Rrahmani e Zielinski, anche quest’ultimo pronto all’addio prima del trasferimento all’Inter, hanno svolto allenamento personalizzato in campo.

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Calcio, il valzer delle panchine agita la Serie A: dove andranno Conte, Gasperini, Pioli, Sarri…

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Ultimo week end di campionato: adesso forse si potrà capire qualcosa del valzer delle panchine di serie A. Finora ci sono stati solo i divorzi, quelli previsti ma più traumatici (Allegri-Juventus), quelli sussurrati ma poi conclamati (Thiago Motta- Bologna, Stefano Pioli- Milan), quelli decisi già da tempo (Napoli-Calzona). Prima di cambiare capitolo e passare agli Europei di calcio (a proposito non ci è piaciuta la convocazione di Fagioli e di Acerbi e neppure la mancata convocazione di Politano da parte di Spalletti), ci sarà la definizione delle panchine.


Dunque da occupare ci sono le panchine di: Bologna, Juventus, Milan, Napoli, forse Fiorentina, Torino? Atalanta?
Allenatori liberi sul mercato: Antonio Conte, Thiago Motta, Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri, Stefano Pioli, Giovanni Martusciello, Roberto De Zerbi, forse Vincenzo Italiano. E poi c’è Gasperini, l’oggetto di desiderio di molte squadre se dovesse lasciare la Dea vincitrice dell’Europa League. Gli Italiani stranieri: Tedesco del Belgio, Maresca corteggiato dal Chelsea (Farioli ha firmato con l’Ajax).
E poi ci sono gli stranieri: dall’inossidabile Benitez a Rose.


Per ora gli indizi portano Motta alla Juventus via Giuntoli, visto anche il probabile acquisto da parte dei bianconeri di Calafiore dal Bologna. Poi c’è il casting del Napoli dove il presidente De Laurentiis sfoglia la margherita: Conte, Pioli, Gasperini, Italiano e ….chissà chi.
Nel Milan si parla a giorni alterni di Lopetegui, De Zerbi, Fonseca.
La Lazio vedova di Sarri dimissionario sembra già scontenta di Tudor e il presidente Lotito accarezza l’idea di chiamare Martusciello che ha un ottimo rapporto con i calciatori.
Se l’Atalanta dovesse perdere il Gasp (ma davvero verrebbe al Napoli?) potrebbe arrivare Juric, al Bologna si parla di Italiano se però non va al Napoli. Insomma un rebus che sarà sciolto nelle prossime ore dopo il campionato e prima degli Europei.

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Calcio, Thiago Motta lascia il Bologna

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E così come ampiamente previsto Thiago Motta se ne va, lascia il Bologna che lo ha reso noto con questo comunicato pubblicato sul suo sito web: “Nella mattinata di oggi Thiago Motta ha comunicato alla Società l’intenzione di non rinnovare il contratto con il Bologna FC 1909. Preso atto della decisione, il Club ringrazia il tecnico per lo straordinario lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera.”

“In questi due anni ho conosciuto un allenatore preparato e vincente”, dichiara il Presidente Joey Saputo, “che ha dato alla squadra un’identità di gioco brillante. Il traguardo della qualificazione in Champions League consegna lui e tutti i giocatori alla storia del nostro Club. Avrei voluto che rimanesse al Bologna, ma non posso che ringraziare lui e il suo staff per queste stagioni meravigliose e augurargli il meglio per il futuro”.

Dove andrà Motta ancora non si sa: i rumors lo danno alla Juventus che ha appena esonerato Massimiliano Allegri, trattativa portata avanti da Giuntoli. Intanto la Juve si sarebbe già assicurata il difensore Calafiore peruna cifra intorno ai 25 milioni di eruo ma nella trattativa potrebbe anche entrare un calciatore.

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