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Economia

Stretta sul salvataggio di Carige, domani si riunisce il consiglio del Fondo interbancario per decidere

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Stretta sul salvataggio Carige. Domani si riunisce a Roma un consiglio del Fondo interbancario. Questo è quanto si apprende da fonti vicine al dossier, a conferma di anticipazioni di stampa con l’ipotesi che il consorzio di banche sia al lavoro su un piano alternativo a quello proposto dal fondo Apollo. L’appuntamento del Fitd dovrebbe comunque tornare sulla bozza di offerta di Apollo, in cui l’investitore si immaginava un intervento nell’ordine dei 120 milioni di euro nell’ambito di una ricapitalizzazione da 450-500 milioni di Carige, con la conversione in capitale dell’obbligazione per 318 milioni (convertibile per poco piu’ di 313 milioni) sottoscritta dallo Schema volontario del Fitd. Dai vertici del Fitd si raccoglie un ‘no comment’. Da altre fonti finanziarie si apprende intanto che il fondo Apollo è comunque al lavoro – e così i commissari Carige – per rimodulare l’offerta già fatta pervenire a Kpmg, advisor del Fitd. Se in queste ore ci fossero sviluppi nella trattativa tra l’Interbancario e Apollo, il consiglio del consorzio di banche potrebbe valutare la proposta già domani.

Su tutto domina una scadenza importante della supervisione bancaria con una riunione del Supervisory Board della Bce attesa in settimana (forse già mercoledì) a cui si guarda per capire se la vigilanza darà ancora tempo per un salvataggio privato di Carige o si vada piuttosto a scenari più estremi. L’idea che il Fondo Interbancario possa intervenire in una soluzione complessa per Carige – un ‘piano B’ rispetto al salvataggio targato Apollo – era stata di fatto anticipata dal presidente Salvatore Maccarone. In settimana, a margine del consiglio ordinario del fondo, aveva per la prima volta aperto a un passaggio del bond dal cappello dello Schema volontario, che ha sottoscritto l’obbligazione, direttamente alla parte obbligatoria del fondo, come ormai ipotizzabile a valle della sentenza che ha stabilito come non ci siano stati ‘aiuti di Stato’ nel salvataggio di Tercas da parte del Fitd. Se l’operazione su Carige fosse “piu’ complessa” rispetto alla sola conversione del bond “potrebbe essere opportuno” cambiare, aveva detto, indicandola come “una cosa concettualmente ipotizzabile” e di cui cominciare a parlare. Tale operazione “complessa” potrebbe far forza su fondi del Fitd nell’ordine degli 1,5 miliardi. Da capire la posizione del primo azionista Malacalza (con il 27,7%) che in settimana ha tuonato contro l’invito alla sobrieta’ giunto dai commissari, attaccando una possibile intesa tra Carige e Apollo, rispetto alla vendita delle compagnie assicurative Amissima.

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Reddito di Cittadinanza, Anpal pronta ad assunzione dei navigator della Campania

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“Siamo pronti a procedere con la contrattualizzazione dei navigator campani” dice il presidente dell’Anpal Mimmo Parisi. E lo dice dopo la presa d’atto da parte della Giunta della regione Campania dei contenuti dell’accordo siglato il 17 ottobre scorso con la dirigenza di Anpal Servizi sui temi del lavoro in Campania in riferimento ai disoccupati di lunga durata e ai lavoratori svantaggiati. “Siamo lieti – sostiene Parisi – che la Regione con senso di responsabilità abbia superato le resistenze tecniche e faccia partire anche in Campania la fase 2 del reddito. Questa contrattualizzazione va nell’interesse dei 471 navigator che hanno vinto la selezione ma anche di tutti i cittadini campani. Si completa così in tutto il territorio nazionale il percorso di avvio di assistenza tecnica a supporto delle Regioni. Sono certo che con il Presidente De Luca realizzeremo un percorso di rafforzamento delle politiche attive, reddito di cittadinanza, crisi aziendali e reinserimento occupazionale che porterà risultati concreti e tangibili”. Questo vuole dire che è tutto risolto e che finalmente anche in Campania si potrà dare il via al percorso della formazione professionale dei navigator per poi farli entrare nel meccanismo più virtuoso della misura del Reddito di Cittadinanza ovvero quello di aiutare chi un lavoro non ce l’ha a rientrare nel mercato del lavoro? Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo (nella foto in evidenza assieme ai navigator) da Napoli, dove era impegnata in un convegno di Forum Pa spiega che “la situazione si è sbloccata, quindi Anpal nei prossimi giorni provvederà alla contrattualizzazione”.

Vincenzo De Luca. Unico presidente di Regione in Italia che ha dato battagli per non far assumere i Navigator vincitori di concorso in Campania

I 471 navigator selezionati da Anpal per l’applicazione della seconda fase del reddito di cittadinanza in Campania saranno quindi contrattualizzati dall’Agenzia Nazionale per due anni al termine di una lunga querelle di Anpal con la Regione Campania che non ha voluto sottoscrivere la convenzione che avrebbe previsto un’assunzione da parte della Regione stessa. “Non dimentichiamo – ha aggiunto Catalfo – che il decreto sul reddito di cittadinanza ha previsto un rafforzamento importante sui centri per l’impiego e so che la Regione Campania sta procedendo a un bando per 650 nuovi assunti, che saranno in tutto 1550 nel giro dei prossimi anni fino al 2021”.

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Piaggio Aero, ok da Commissione Difesa acquisto nove P180

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Via libera in Commissione Difesa al Senato, relatore il senatore Pd Vito Vattuone – all’acquisto, da parte del Governo, di nove velivoli P180 di Piaggio Aerospace e all’ammodernamento di altri 19 velivoli sempre a cura di Piaggio. Lo rendono noto il Pd di Genova e Savona e la Cisl. Si tratta di un intervento di 143,5 milioni. “Adesso l’azienda comincia ad avere una prospettiva, dopo la crisi dei mesi scorsi. La maggioranza continua a lavorare per lo sviluppo di Piaggio”, afferma il Pd. “E’ un segnale positivo che però si deve tramutare velocemente in una commessa reale finanziata dal governo. Stiamo vivendo con preoccupazione e rabbia tutta la situazione dell’ex Ilva sulla, non vorremo trovarci di fronte a brutte sorprese dopo mesi di richieste precise sulle quali c’e’ in ballo il destino di migliaia di posti di lavoro” afferma il segretario della Fim Cisl Alessandro Vella.

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Obiettivo zero plastica? È possibile ma col riciclo chimico

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Al convegno “Rivoluzione plastica” alla Camera dei Deputati si è discusso di plastica. Quando arriva a fine vita in Italia finisce in discarica, viene riciclata ‘meccanicamente’ o bruciata, ma per riuscire a garantire gli obiettivi europei che prevedono di azzerare la quota nelle discariche manca una ‘quarta gamba’, il riciclo chimico, che riporta il materiale quasi allo stato di una materia prima. Al momento, ha spiegato il direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti, il 23% della plastica finisce in discarica, il 42% al riciclo mentre il resto viene usato per produrre energia. Questo fa sì che nel 2016 in Italia siano state gettate oltre un milione di tonnellate di questo materiale. L’obiettivo di ‘zero discarica’ entro il 2030 potrebbe essere raggiunto se il 17,5% di questo materiale viene riciclato in maniera chimica una volta raggiunto il fine vita. “L’ipotesi aggiuntiva del riciclo chimico – ha spiegato – potrà ridurre sensibilmente il recupero termico e complementare il riciclo meccanico per il raggiungimento degli obiettivi comunitari”. La tecnologia, ha spiegato Massimo Covezzi, presidente della sezione italiana di PlasticsEurope, l’associazione dei produttori, gia’ esiste. “Ce ne sono diversi tipi, in altri paesi gia’ si usano ma ci sono aziende importanti che lavorano per migliorare queste tecnologie anche in Italia. La possibilita’ c’e’, dobbiamo prendere le decisioni e trovare le risorse per farlo”. Alcuni esempi pilota, ha raccontato Filippo Di Quattro, direttore manifacturing community di Basf Italia, sono gia’ esistenti, e sono stati prodotti flaconi di detergenti e componenti di auto con plastica riciclata in questo modo. “Il recupero chimico puo’ partire da una materia sporca, non serve separare o lavare i rifiuti – ha spiegato – le catene di polimeri vengono scisse per ottenere dei monomeri sotto forma di un olio che puo’ essere riutilizzato nella produzione e far ritornare il materiale nel ciclo produttivo”.

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