Collegati con noi

Economia

Sicurezza stradale: la Sma Road Safety di Marcianise ha vinto la causa contro la multinazionale russa Zavod Promash accusata contraffazione

Pubblicato

del

La sicurezza stradale passa anche per la tutela dei brevetti e la lotta alla contraffazione. Lo sa bene Roberto Impero della Sma Road Safetyu, l’azienda di Marcianise, Caserta che ha vinto una causa contro la multinazionale russa Zavod Prodmash, per la contraffazione di un attenuatore d’urto protetto dal brevetto europeo della “trave collassabile”. E non è nè la prima causa, nè la prima vittoria.
Il tribunale dell’Aja ha appena dato ragione all’azienda leader nell’ideazione, progettazione e produzione di sistemi di ritenuta come attenuatori d’urto, terminali di barriera e sistemi di monitoraggio urti. Tutti sistemi salvavita sulle strade che consentono, in caso di impatto contro un ostacolo, di uscirne indenni.

La battaglia contro la Zavod Prodmash inizia nel 2016 quando l’azienda che ha sede a Marcianise, in provincia di Caserta, si aggiudica il bando di fornitura di attenuatori per l’autostrada Mosca-San Pietroburgo. Dopo la consegna del primo lotto il committente disdice l’ordine senza preavviso per affidarlo a un’azienda locale. La società guidata da Roberto Impero non può però avviare un’azione legale in Russia in quanto il brevetto è ancora in corso di validazione in quel paese. Appena scoperto che la Zavod Prodmash aveva eseguito in Francia dei crash test sul prodotto contraffatto, essendo titolare del brevetto europeo, ha dato mandato all’avvocato Mattia Dalla Costa di procedere a livello internazionale. Da qui la decisione di intervenire durante la fiera Intertraffic ad Amsterdan depositando un’istanza di inibitoria e sequestro presso il Tribunale dell’Aja.

“Quando si parla di contraffazione ci vengono in mente la moda o il cibo, senza sapere che è molto radicata anche in ambito tecnologico. In particolare, in un settore come quello della sicurezza stradale, dove nemmeno la marchiatura CE è garanzia sufficiente della qualità dei dispositivi, un prodotto contraffatto significa vite seriamente in pericolo”, ha detto Roberto Impero. E continuando: “Questa sentenza è una vittoria non solamente per la nostra azienda, ma per tutti gli automobilisti che hanno diritto di trovare sulle strade attenuatori d’urto e terminali di barriera originali e certificati. E la tecnologia esiste ed è italiana”.
“Per tutelare davvero tutti coloro che viaggiano in macchina, bisognerebbe istituire un registro unico a livello italiano ed europeo dei dispositivi per la sicurezza stradale che rispettano tutti i requisiti di sicurezza obbligatori e hanno passato positivamente tutti i crash test secondo le normative vigenti”, ha chiosato l’amministratore della società casertana.

Advertisement

Economia

Mps e Mediobanca volano in Borsa: mercato scommette su fusioni

Mps e Mediobanca in forte rialzo a Piazza Affari dopo l’assemblea del Monte. Crescono le attese su possibili fusioni nel settore bancario.

Pubblicato

del

Prosegue la corsa a Piazza Affari di Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca. Il titolo Mps sale del 3% a 9,06 euro, mentre Mediobanca guadagna il 3,4% a 20,3 euro, riportandosi sui massimi degli ultimi mesi.

Effetto assemblea e governance

Il mercato reagisce positivamente all’esito dell’assemblea del Monte, che ha visto prevalere la lista di Plt Holding con la riconferma dell’ex amministratore delegato Luigi Lovaglio.

La stabilizzazione della governance viene interpretata dagli investitori come un fattore di certezza dopo mesi di incertezza.

Crescita a doppia cifra in pochi giorni

In tre sedute, Mps è passata da 8,22 a 9,06 euro, con un incremento complessivo del 10,2% e un aumento della capitalizzazione di circa 2,5 miliardi.

Nello stesso periodo, Mediobanca ha guadagnato il 10,9%, recuperando oltre 1,6 miliardi di valore.

Mercato scommette sulle fusioni

Gli analisti indicano come possibile driver del rialzo le prospettive di operazioni di fusione e acquisizione.

Secondo valutazioni di mercato, il nuovo assetto potrebbe favorire una partecipazione di Mps alla prossima fase di consolidamento del settore bancario italiano.

Il ruolo di Banco Bpm

Tra i possibili partner emerge Banco BPM, anch’essa in crescita a Piazza Affari.

Il voto favorevole all’assemblea e i segnali di interesse per operazioni straordinarie alimentano le aspettative su possibili integrazioni.

Scenario aperto nel settore bancario

Il comparto bancario italiano entra in una fase di potenziale riassetto.

Le prossime mosse strategiche saranno decisive per capire se il rally attuale rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo di consolidamento.

Continua a leggere

Economia

Occupazione, Sud in crescita ma resta tra le peggiori in Europa

Eurostat: cresce l’occupazione al Sud, ma Calabria, Campania e Sicilia restano tra le peggiori in Ue. Critico il dato sull’occupazione femminile.

Pubblicato

del

Secondo gli ultimi dati Eurostat, il tasso di occupazione nel Mezzogiorno mostra segnali di miglioramento, ma resta tra i più bassi in Europa. Nel 2025, dopo la Guyane francese, tra le cinque regioni peggiori dell’Ue figurano Calabria (46,4%), Campania (46,7%) e Sicilia (47,3%).

Progressi ma divario ancora ampio

Tutte e tre le regioni registrano un miglioramento rispetto all’anno precedente, segnale di una crescita in atto.

Tuttavia, il divario rispetto alla media europea resta significativo, confermando una difficoltà strutturale del mercato del lavoro nel Sud.

Occupazione femminile: Italia fanalino di coda

Il quadro è ancora più critico sul fronte dell’occupazione femminile.

Le quattro regioni con i tassi più bassi nell’Unione europea sono tutte italiane: Campania (33,9%), Sicilia (34,6%), Calabria (34,9%) e Puglia (37,9%).

Il confronto con il Nord

Il divario interno al Paese resta marcato.

Nella provincia autonoma di Bolzano il tasso di occupazione femminile raggiunge il 68,5%, mentre in Emilia-Romagna si attesta al 64,7%.

Tendenze e criticità

Campania, Calabria e Puglia mostrano segnali di miglioramento nell’occupazione femminile, mentre la Sicilia registra un lieve arretramento.

I dati confermano una dinamica a due velocità del mercato del lavoro italiano, con progressi al Sud ancora insufficienti a colmare il gap con il resto d’Europa.

Continua a leggere

Economia

Bankitalia: guerra in Medio Oriente pesa su crescita e consumi

Bankitalia avverte: la guerra in Medio Oriente frena crescita, consumi e credito. Pil 2026 a +0,5%, ma rischio stagnazione.

Pubblicato

del

La Banca d’Italia segnala l’impatto negativo della guerra in Medio Oriente sulle prospettive economiche italiane ed europee.

Nel bollettino economico, l’istituto conferma una crescita del Pil pari allo 0,5% per il 2026, con il rischio di una stagnazione in caso di scenario avverso legato a prezzi energetici elevati.

Energia e incertezza frenano i consumi

L’aumento dei costi dell’energia e il clima di incertezza hanno già inciso sulla spesa delle famiglie nei primi mesi dell’anno.

Il rallentamento dei consumi rappresenta uno dei principali fattori di debolezza per l’economia, in un contesto globale instabile.

Credito più difficile

Il protrarsi del conflitto potrebbe inoltre influenzare il sistema bancario.

Secondo Bankitalia, la percezione di un rischio più elevato potrebbe spingere le banche a ridurre la concessione di prestiti, con effetti negativi su investimenti e attività economica.

Scenario legato al prezzo del petrolio

Un elemento chiave resta l’andamento del prezzo del petrolio: se i costi energetici dovessero rimanere elevati a lungo, la crescita potrebbe azzerarsi.

Il legame tra geopolitica ed economia emerge con forza, evidenziando la vulnerabilità delle economie europee agli shock esterni.

Un quadro fragile

Il bollettino conferma un contesto economico fragile, in cui guerra, inflazione e condizioni finanziarie restrittive si combinano.

Le prospettive restano quindi condizionate dall’evoluzione del conflitto e dalla capacità di contenere gli effetti sui mercati energetici e finanziari.

Continua a leggere
error: Contenuto Protetto