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Serie A, tutti dietro il Napoli: Roma torna terza, Lazio a segno, stop Atalanta, vittoria Juve

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Roma e Lazio a segno, scivola invece l’Atalanta. Si accende la corsa Champions in un campionato in cui quella allo scudetto è ormai a senso unico e targata Napoli: ai giallorossi basta il gol di Solbakken per battere il Verona, riprendersi dal ko subito in Europa League con il Salisburgo, e confermarsi ai piani alti della classifica a quota 44, terza appaiata al Milan. Una doppietta di Immobile, al terzo gol in pochi giorni dopo il lungo infortunio, rilancia anche la Lazio che rende amaro l’esordio a Salerno di Paulo Sousa e scavalca pure l’Atalanta.

Il Lecce conferma il suo stato di grazia e la sua fama di ammazzagrandi: dopo la vittoria sulla Lazio, i pari con Milan e Roma, ‘azzanna’ l’Atalanta bissando il successo dell’andata. Alle spalle del Napoli, che mantiene +15 sull’Inter che presidia il suo secondo posto, continua ad appassionare la volata per l’Europa che conta, per cui battagliano appunto Milan, Roma, Lazio e Atalanta. L’altro punto interrogativo riguarda lo sprint per il settimo posto, che può portare in Europa. La Juve, che sarebbe la favorita se non dovessero aggiungersi altri provvedimenti per il procedimento sulle manovre stipendi, raggiunge il Bologna a 32 punti grazie al successo per 2-0 su un combattivo e sfortunato Spezia, ottenuto con le prodezze di Kean e Di Maria e le convincenti parate di Perin.

Svestiti i panni della protagonista nelle coppe, la Fiorentina riprende la sua marcia anonima in campionato pareggiando alla fine il derby con l’Empoli dopo avere rischiato di subire il secondo gol. Ora i viola, che creano molto ma sotto porta sono imprecisi, cominciano a guardarsi alle spalle per non restare coinvolti nella lotta per non retrocedere. Nel posticipo la Roma di Mourinho si prende i tre punti col Verona grazie al gol di Solbakken in una partita importante della stagione a cavallo con gli impegni di Europa League: nota dolente l’uscita dopo 15′ di Abraham per un problema all’occhio. Con Dybala ancora in recupero, Mourinho non può perdere altre pedine in vista del ritorno col Salisburgo. Il Lecce prosegue il suo ciclo positivo e rovina la festa per le 250 gare in serie A di Gasperini. L’Atalanta continua a soffrire di alti e bassi e, dopo l’impresa in casa Lazio, non sfrutta il vantaggio di essere l’unica big senza fatiche di coppe e si fa infilare da un Lecce in grande salute. Per un’ora la Lazio controlla ma non doma la Salernitana affidata a Paulo Sousa, che cambia modulo ma senza grandi risultati. Nella ripresa Marusic inventa un assist facile facile per la deviazione di Immobile e la Salernitana si sgonfia.

Due falli in area producono due rigori per gli ospiti: quello più netto viene trasformato da Immobile, quello piu’ incerto viene sbagliato da Luis Alberto. Per Sarri ora testa al ritorno di Europa League col Cluj. Max Allegri governa con perizia una Juve che sta reagendo da grande squadra al -15 di penalizzazione. La gara decisiva e’ quella di giovedi’ prossimo a Nantes, ma dosa bene la sua ricca rosa per sbarazzarsi di uno Spezia cha ha licenziato Gotti e sta per finire nelle mani di Semplici. Grande arrembaggio dei liguri, ma la difesa bianconera spazza con sicurezza, poi trova il vantaggio con un tocco vellutato di Kean e nella ripresa bastano pochi minuti a Di Maria per chiudere i giochi. Un Perin paratutto nega il meritato gol della bandiera ai liguri. Pari deludente per la Fiorentina nel derby con l’Empoli dopo la goleada di Braga. Gli ospiti sfruttano la vena di Cambiaghi e l’intesa con Caputo per passare in vantaggio, poi vengono annullati i gol di Barak e Caputo, ma e’ l’Empoli che va più vicino al raddoppio. Nella ripresa la Fiorentina le prova tutte e alla fine merita il pari con un pari su cross di Dodo’ che finisce sulla traversa e viene trasformato in gol da un colpo di testa di Cabral.

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Belgio ko con la Slovacchia, annullate 2 reti a Lukaku: Lobotka show in regia

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Calzona mette ko Tedesco nel derby calabrese dei tecnici italiani agli Europei, e la Slovacchia, sorniona, supera il favorito Belgio in una gara senza particolari spunti spettacolari. Il gruppo E regala una seconda sorpresa, dopo il successo della Romania sull’Ucraina, ma il responso del campo è troppo duro per i belgi. Schranz all’inizio buca la difesa avversaria per un errore di Doku, poi il Belgio crea molte occasioni, Lukaku sbaglia alcune conclusioni, ma segna due gol, che vengono annullati dal Var. Il primo per un suo fuorigioco, il secondo per un fallo di mano di Openda, autore dell’assist. La Slovacchia è squadra compatta, difficile da affrontare, condotta per mano dal regista del Napoli Lobotka.

La difesa, con Skriniar e Vavro, é rocciosa, ma delude molto la prestazione del Belgio. Per Tedesco é la prima sconfitta da quando ha preso in mano la nazionale. Lukaku fa reparto da solo, ma al suo fianco Doku è molto fumoso, mentre va meglio Trossard. La difesa lascia a desiderare: i nuovi Faes e Debast non hanno la tempra dei predecessori Vertonghen e Anderweireld. Cinque allenatori italiani all’Europeo e due, calabresi, si sfidano a Francoforte. Tedesco capisce subito che sarà dura con Calzona perché i vecchi marpioni slovacchi (con due 37enni e un 35enne) conoscono il mestiere di guastatori e poi hanno nerbo per sfidare il velocità i compassati belgi, la cui opera di ricostruzione sembra ancora in gestazione. Lukaku, imbeccato dal folletto Doku, si mangia il vantaggio in apertura e sara’ solo l’antipasto di una giornata storta. La Slovacchia subisce ma colpisce al primo errore avversario. Doku al 7′ consegna il pallone a Kucka, il suo tiro viene respinto da Casteels, ma Schanz, onesto professionista dello Slavia Praga, capitalizza il regalo.

De Bruyne ragiona, ma a ritmi bassi, Mangala e Onana macinano palloni, ma la difesa chiude varie volte sull’intraprendente Trossard e l’occasione capita in contropiede al 40′ ad Haraslin che impegna Casteels. Nella ripresa il Belgio spinge forte, ed é una sfida infernale tra Lukaku e il portiere Dubravka: alla terza occasione di fila in pochi minuti l’attaccante trova la rete, ma il var sentenzia il fuorigioco. Entra Bakayoko e trova lo spiraglio giusto, ma sulla linea respinge Hancko subendo anche una ginocchiata del compagno Vavro. Alla fine uno spunto veloce di Openda crea un assist che Lukaku non sbaglia, ma il gol viene annullato per un fallo di mano del giocatore del Lipsia. E’ un esordio amaro per il Belgio che sbatte contro il muro slovacco. Calzona festeggia un successo insperato, Tedesco deve rimboccarsi le maniche per non uscire al primo turno.

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Calciomercato: caso Kvara, Hummels fra Roma e Maiorca, follie arabe per Leao

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Il caso KVARATSKHELIA scuote il Napoli, che però non molla e annuncia che non cederà il calciatore, al quale, semmai, adeguerà il contratto portando l’ingaggio a 3,5 milioni all’anno. Se basterà a far cessare la voglia di Champions al georgiano, cercato da Barcellona e Psg, si vedrà in futuro. Piuttosto il Napoli dovrà risolvere la questione OSIMHEN, per il quale non ci sono offerte pari al valore della clausola da 120 milioni di euro. A farsi avanti sarebbe stato l’Arsenal, che però non intenderebbe spingersi oltre gli 80 milioni, cifra che però il presidente De Laurentiis non ritiene congrua. Intanto il Napoi monitora la situazione di VANDERSON, brasiliano del Monaco, nel caso nno si risolvesse la situazione con DI LORENZO. Il Milan tiene viva la pista GUIRASSY, visti i problemi per ZIRKZEE, ma per il bomber dello Stoccarda (la clausola per prenderlo è di 17,5 milioni) c’è la concorrenza di alcuni club di Premier.

E a questo proposito, il Wolverhampton ha preso PEDRO LIMA, gioiello dello Sport Recife considerato il ‘nuovo Cafu’, soffiandolo al Chelsea ma per il quale si erano fatti avanti anche dall’Italia. Il ragazzo dovrà comunque rimanere in Brasile fino al compimento della maggiore età. Intanto il Milan cerca di capire se sia vero che l’Al Hilal possa arrivare a offrire 175 milioni per RAFA LEAO e la situazione di THEO HERNANDEZ, che piace a Bayern e Real Madrid e non più così sicuro di restare. Sono al vaglio della dirigenza rossonera le proposte per Daniel MALDINI: fra coloro che si sono fatte avanti per il ‘figlio d’arte’ ci sono le due romane. A Trigoria si continua a monitorare la situazione del ventenne OMORODION, attaccante dell’Atletico Madrid, mentre per BELOTTI, rientrato dalla Fiorentina, ci sono gli interessamenti di Parma e Como.

HUMMELS, che sembrava una soluzione possibile, specie in caso di partenza di SMALLING verso l’Arabia, ora è meno vicino,. perché starebbe per dire sì alla proposta del Maiorca. In casa Juventus è in dirittura d’arrivo la cessione di SZCZESNY all’Al Nassr mentre per l’arrivo in bianconero di DOUGLAS VILLA manca l’accordo di MCKENNIE con l’Aston Villa: l’americano è la contropartita tecnica chiesta da Monchi, stratega di mercato dei ‘Villans’. Sempre dall’Inghilterra arriva la notizia di un deciso interessamento del West Ham per SOULE’: Thiago Motta non vorrebbe lasciarlo partire, ma se gli Hammers si spingono fino ai 40 milioni chiesti da Giuntoli, l’argentino verrà ceduto.

Situazione panchine: DI FRANCESCO ha detto sì al Venezia (per il Frosinone ora è in pole VIVARINI), mentre il Cagliari sta puntando con deicisione su NICOLA, in stand by ad Empoli. Per la Salernitana è corsa a due fra SOTTIL e AQUILANI.

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Sonego avanti ad Halle, domani esordio di Sinner da n.1

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Lorenzo Sonego al secondo turno, Flavio Cobolli fermato all’esordio: sorride a metà l’Italia nella prima giornata del torneo di Halle (ATP 500 sull’erba), che domani vedrà l’esordio da numero 1 del ranking di Jannik Sinner. Sonego ha vinto il suo match di primo turno ad Halle battendo in due set il serbo Miomir Kecmanovic (n.54) col punteggio di 7-6(6), 7-6(5) e attende ora al secondo turno il vincitore del derby tedesco che vedrà opposti Oscar Otte e il n.4 del mondo Alexander Zverev. Una vittoria importante. Perché arrivata al termine di un match molto equilibrato; contro un rivale che negli scorsi precedenti aveva dimostrato di possedere qualità in grado di minarne il gioco e poco propenso a lasciare strada ai suoi rivali se non dopo essersi giocato tutte le carte a sue disposizione.

Sconfitta invece per Flavio Cobolli L’italiano è stato battuto in due set da polacco n.9 del ranking Hubert Hurkacz, con il punteggio di 7-5, 7-6(2). Halle inizierà domani invece per Jannik Sinner. Al primo torneo da n. 1 al mondo, l’azzurro debutterà sull’erba tedesca contro Tallon Griekspoor, n. 27 del ranking ATP. Subito un test importante per Jannik che ad Halle disputerà l’unico torneo in preparazione di Wimbledon, al via il prossimo 1° luglio.

“Diventare numero 1 è una cosa, restarci è un’altra – ha detto ieri l’altoatesino -, devo continuare a lavorare duro soprattutto dal punto di vista fisico”. Prime sorprese dal Queen’s dove il danese Holger Rune è stato eliminato al primo turno dall’australiano Jordan Thompson (43°) per 4-6, 7-6 (7/4), 6-3. Non poteva andare meglio per il tennis tricolore la prima giornata del “Rothesay International” (WTA 250) che si sta disputando sull’erba di Birmingham, in Gran Bretagna. Hanno infatti superato l’esordio sia Elisabetta Cocciaretto, che ha firmato l’impresa superando per 6-3 6-3, in un’ora e 33 minuti di gioco, la lettone Jelena Ostapenko, n.13 del ranking e prima favorita del seeding, nonché campionessa in carica.

Al secondo turno Cocciaretto troverà la statunitense Sloane Stephens, n.48 WTA. Avanti anche Lucia Bronzetti. La 25enne riminese, n.67 WTA, all’esordio stagionale sui prati, ha battuto in rimonta per 2-6, 6-3, 6-4, dopo oltre due ore di lotta, la polacca Magdalena Frech, n.52 WTA. Al secondo turno Bronzetti dovrà vedersela con la russa Anastasia Potapova, n.36 del ranking e settima favorita del seeding.

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