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Prescrizione, c’è l’accordo Salvini-Di Maio grazie alle doti di mediazione di Conte

amministratore

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Come avevamo anticipato quando c’era chi parlava o tifava per la crisi di Governo l’accordo sulla prescrizione è stato trovato.  Matteo Salvini, nell’annunciarlo, però, spiega  gli alleati che “va bene riformare la prescrizione, ma solo con tempi certi della giustizia”. E quei tempi sono, innanzitutto, quelli dell’entrata in vigore della riforma: “Entrerà in vigore in modo posticipato, nell’ambito della riforma epocale della giustizia penale, l’anno prossimo”, spiega il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, secondo il quale, però, “l’emendamento non cambia”. Insomma, precisa Salvini “la norma entrerà in vigore dal gennaio 2020”. Un accordo che fa tutti contenti. Il M5S che può scandire lo slogan “ottime notizie! #BastaImpuniti. E la Lega che rinvia di un anno decisioni scomode. È un compromesso che consente al Governo di andare avanti. Superare questo scoglio.

A Palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte, grandi doti di equilibrio e diplomazia, ha messo attorno allo stesso tavolo i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il Guardasigilli Alfonso Bonafede.  L’annuncio dell’intesa, intanto, ha fatto sfiorare la rissa in Commissione Affari costituzionali e Giustizia della Camera, dove è stato votato l’allargamento del perimetro del ddl anticorruzione alla prescrizione. Solo l’intervento di un congruo numero di commessi ha evitato il contatto fisico tra alcuni esponenti delle opposizioni e quelli della maggioranza. Non proprio uno spettacolo edificante trattandosi di legislatori. Ma comunque è così.

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Cronache

Parco Verde di Caivano, nei palazzi in mano ai boss narcotrafficanti armi da guerra e fiumi di droga

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Nel corso di controlli e perquisizioni nel “Parco Verde” di Caivano i carabinieri della Compagnia di Casoria, del Reggimento “Campania” e del nucleo cinofili di Sarno hanno sequestrato un kalashnikov nascosto nel sottoscala di una palazzina e avvolto in una t-shirt e plastica per proteggerlo dalla polvere.

Al piano più alto della stessa palazzina i militari hanno scovato 2 vani mimetizzati nel muro che si aprivano tramite un telecomando: nei vani 3,3 chili di hashish, 410 grammi di cocaina, 71 di marijuana, un revolver con matricola abrasa, due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, munizioni e materiale per il confezionamento di droga.

Sempre all’ultimo piano di quell’edificio, dove non avrebbe dovuto esserci nulla, c’erano invece 2 appartamenti completamente abusivi. Uno, dallo stile kitsch (nel video), era abitato da un congiunto di un capo-piazza che è stato denunciato; l’altro era in fase di costruzione. Gli appartamenti sono stati sequestrati e sigillati per evitare occupazioni abusive.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio nel difficile quartiere del comune a Nord di Napoli è stato  arrestato in flagranza un pusher: Luigi Laurenza, 52enne di Crispano.  I carabinieri l’hanno beccato mentre spacciava e addosso aveva 6 bussolotti di eroina e kobret. Altri 53 bussolotti, uguali per forma e colore, sono stati rinvenuti in un vano ascensore nei pressi del luogo dove è stato bloccato lo spacciatore. L’uomo è stato portato  in carcere.

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Benessere

Campi Flegrei, viaggio al centro della terra di fuochi e della storia

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Non saremo certo noi a potervi illustrare le infinite bellezze naturali e storiche dei meravigliosi Campi Flegrei, ma sicuramente possiamo consigliarvi di passare la prossima domenica in almeno due dei tanti siti storici dell’area che parte da Nisida e si spinge ai confini del comune di Giugliano sulla costa e verso l’interno copre buona parte del comune di Quarto comprendendo ovviamente le isole flegree Ischia, Procida e Vivara.

Terra di fuoco, terra di grande caldera, terra amata dagli antichi, terra di mistero ma anche terra di vacanza e ricchezza.

Via abbiamo già parlato nelle scorse settimane del Museo del Castello di Baia, oggi vi indichiamo il Rione Terra a Pozzuoli, primo nucleo abitativo di Pozzuoli, sgomberato negli anni della crisi bradisismica è stato per tantissimi anni oggetto di scavi e restauri che dal 2014 hanno visto la completa fruibilità da parte di visitatori provenienti da tutto il mondo.

La seconda tappa che Vi consigliamo per domenica, che il meteo ci dice che sarà giornata mediamente soleggiata, sono gli scavi di Cuma con il famoso antro della Sibilla, iconograficamente il piu’ conosciuto ed anche il piu’ ricco di misteri e leggende, ma sono da godere il panorama su ampia parte dei Campi Flegrei passeggiando sulla via Sacra i resti dei templi di Apollo e Giove.

Benchè le prime campagne di scavi furono iniziate nella prima metà dell’800, poi interrotti, ripresi e interrotti di nuovo, colpisce che la maggior parte dei ritrovamenti e degli scavi definitivi siano molto recenti e datati anni ’20, 30 e addirittura ’60, ’70 e ’93 del secolo scorso, quindi, , proprio per questa ragione, se nella Vostra escursione domenicale doveste ritrovare qualche reperto sfuggito alle campagne di ricerca, segnalatelo immediatamente ai guardiani del sito e alla soprintendenza, sarà un po’ come sentirsi Indiana Jones. Buona fortuna e buona domenica.

Mario Laporta/KONTROLAB

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cronache

Viglione (M5S): sulla differenziata De Luca ha fallito, in Campania gestione scellerata dei rifiuti

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Dopo le dichiarazioni decisamente infelici per non dire gravissime del Ministro Salvini a proposito della necessità di realizzare nuovi inceneritori in Campania, le reazioni in casa M5S, compresa quella del sottoscritto, sono state tante. E il comune denominatore non poteva che essere il “NO” a qualsiasi ipotesi di costruzione di nuovi inceneritori sul nostro territorio.
Altrettanti sono stati i commenti della politica e della stampa sullo scontro di vedute così netto tra gli alleati Governo su un tema tanto delicato e sentito per chi vive alle nostre latitudini qual è la gestione dei rifiuti.
Tra i vari commenti, personalmente mi ha colpito quello sintetizzato nel titolo di un articolo comparso su portale Juorno.it che ringrazio dello spazio offerto per ospitare questa replica. Il titolo in questione recitava: “Il trucco di Salvini pro De Luca: costringere il M5S a dire che la differenziata in Campania va alla grande…”.
Bene, chiariamo un concetto. La differenziata in Campania non va affatto alla grande. È migliorata sensibilmente negli ultimi anni, questo è vero, ma purtroppo le ultime percentuali ufficiali relative al 2016 che con un 51,6% ci danno purtroppo ancora in ritardo rispetto agli obiettivi dell’attuale Piano regionale elaborato dalla Giunta regionale guidata da De Luca (53,5% al 2016) sul quale esprimemmo voto contrario come M5S nel 2016 perché a nostro avviso non tracciava linee concrete e veramente alternative rispetto al passato in termini di gestione moderna del ciclo dei rifiuti.

E oggi come allora restiamo fortemente critici nei confronti di quel piano che non ha prodotto nessun risultato. Ci sono voluti oltre due anni per arrivare alla costituzione dei cosiddetti Ambiti Territoriali Ottimali che al momento però sono a un punto morto in quanto sprovvisti dei rispettivi piani d’ambito coi quali organizzare il ciclo dei rifiuti sul proprio territorio di competenza.

A questo si devono aggiungere una serie di inefficienze di carattere amministrativo che oggi ci restituiscono una situazione immutata rispetto all’epoca Caldoro. Grave carenza della rete impiantistica finalizzata al trattamento della frazione organica, controlli ambientali completamente assenti, mancata applicazione delle linee guida per l’applicazione della tariffa puntuale e un programma straordinario di gestione dei rifiuti urbani che ha prodotto risultati assolutamente impalpabili in termini di incremento di raccolta differenziata. A partire dalle compostiere di comunità che somigliano sempre più a un miraggio.
Alla luce di queste considerazione, nessuno di noi si sognerebbe di dire che le cose vanno alla grande. Anzi. C’è molto lavoro da fare per liberare la Campania da una gestione scellerata dei rifiuti e dalla strategia di chi vorrebbe ridurla in ginocchio per aprire un nuova emergenza e aprire le porte a nuovi inceneritori che non rappresentano e non rappresenteranno mai la soluzione per una corretta e virtuosa gestione dei rifiuti.

Vincenzo Viglione

(Consigliere regionale della Campania del M5S / Segretario Commissione Ambiente)

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