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Pioggia di missili di Hamas su Israele, attesa per la risposta all’operazione “alluvione al-Aqsa”

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Il capo dell’ala militare di Hamas a Gaza, Mohammad Deif, ha annunciato l’inizio dell’operazione ‘Alluvione al-Aqsa’. Questo termine fa riferimento al lancio massiccio di razzi e all’entrata di miliziani armati dalla Striscia di Gaza verso Israele. Deif ha sottolineato che Hamas aveva precedentemente avvisato Israele, ma i loro avvertimenti erano stati ignorati. La situazione è diventata estremamente tesa, con le sirene di allarme antisiluro che risuonano a Tel Aviv e il sistema di difesa Iron Dome che intercetta i razzi nemici.

Il portavoce militare israeliano ha dichiarato che un certo numero di terroristi è riuscito a penetrare in territorio israeliano da Gaza, e ha invitato gli abitanti delle zone coinvolte a rimanere nelle loro abitazioni per la propria sicurezza. Nel frattempo, sono circolate immagini online, sebbene non confermate ufficialmente, che mostrano miliziani palestinesi in volo da Gaza verso Israele utilizzando deltaplani.

La situazione si è aggravata ulteriormente con la notizia che una donna è morta a seguito dell’impatto diretto di un razzo nell’area di Gederot, vicino ad Ashkelon, e ci sono attualmente 15 feriti, uno dei quali in condizioni gravi, a causa dei razzi lanciati dalla Striscia di Gaza.

Le sirene di allarme per i razzi provenienti da Gaza sono state udite anche a Gerusalemme, aumentando ulteriormente la tensione nella regione.

Mohammad Deif ha chiarito che questa operazione rappresenta una risposta alle “profanazioni dei luoghi sacri a Gerusalemme” e al costante rifiuto di Israele di “liberare i nostri prigionieri”. Ha sottolineato che ai miliziani è stato ordinato di evitare di colpire donne e bambini, ma ha anche fatto appello a tutti i palestinesi affinché si uniscano alla lotta armata. Ha enfatizzato che il nemico è più debole di quanto possa sembrare.

In risposta all’escalation delle tensioni, l’esercito israeliano ha dichiarato lo “stato di allerta di guerra” e ha annunciato il richiamo dei riservisti. Nel frattempo, Hamas ha rivendicato il lancio di “5.000 razzi” contro Israele come parte dell’operazione ‘Alluvione al-Aqsa’, accusando Israele di perpetrare “crimini” e “profanazioni” nei luoghi sacri di Gerusalemme.

La situazione in Medio Oriente è estremamente instabile e richiede una soluzione diplomatica urgente per evitare ulteriori escalation e sofferenze per entrambe le parti coinvolte.

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Media siriani: attacco israeliano su quartiere di Damasco

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Le forze israeliane hanno lanciato un attacco su un quartiere di Damasco: lo riferiscono i media siriani.

Un attacco israeliano ha preso di mira oggi un quartiere abitato di Damasco, ha annunciato l’agenzia ufficiale siriana Sana senza fornire ulteriori dettagli. “Un attacco missilistico israeliano ha preso di mira il quartiere residenziale di Kafr Sousa nella capitale Damasco”, ha reso noto la tv nazionale.

– L’attacco attribuito a Israele contro Damasco, nel quartiere di Kafr Suse, ha preso di mira una palazzina usata come sede operativa dai Pasdaran iraniani e dagli Hezbollah libanesi. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l’attacco è stato un assassinio mirato nei confronti di una o più personalità iraniane o legate all’Iran.

Secondo le prime immagini diffuse dalla tv di Stato siriana, la palazzina di dieci piani colpita dal raid attribuito a Israele è stata presa di mira al quinto piano. La struttura dell’edificio è intatta. Su una delle facciate sono evidenti i segni di una esplosione avvenuta all’interno di uno degli appartamenti del quinto piano dopo che il proiettile è entrato da una delle finestre, i cui contorni sono anneriti.

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Ucraina, 11 bambini rimpatriati dalla Russia

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Undici bambini ucraini si sono riuniti alle loro famiglie dopo essere stati rimpatriati ieri dalla Russia, ha detto il commissario del parlamento ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets. “Si tratta di sei ragazze, tra cui due gemelle di due anni, e cinque ragazzi. Il bambino più piccolo restituito ha 2 anni, il più grande 16 anni”, ha scritto ieri sera Lubinets sul suo account X. Il rimpatrio dalla Russia è avvenuto attraverso la mediazione del Qatar e con il sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef).

I bambini ucraini sono stati accolti dai loro parenti al confine con la Bielorussia. Si tratta del quarto gruppo riportato indietro con la mediazione del Qatar, ha detto Lubinets ai giornalisti presenti alle operazioni. I parenti hanno aspettato più di sei ore in un punto di passaggio utilizzato per scopi umanitari, prima di poter riabbracciare finalmente i loro bambini. “Sono felice e basta”, ha detto Oleksandr, 16 anni. Sorridendo timidamente, ha riassunto i suoi sentimenti come “gioia e un po’ di nervosismo, ma per il resto tutto bene”. “Il mio primo pensiero è che la mia nuova vita sta effettivamente iniziando”, ha aggiunto.

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Ritrovato il corpo della bimba scomparsa andando a scuola

Ritrovato il corpo della bimba scomparsa andando a scuola

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E’ stato ritrovato dopo cinque giorni nel fiume Trinity il corpo di Audrii Cunningham, una ragazzina di 11 anni scomparsa mentre andava a scuola in Texas: lo ha reso noto lo sceriffo della contea di Polk Byron Lyons. Ancora ignote le cause della morte. La procuratrice Shelly Sitton ha riferito che il suo ufficio sta preparando il mandato d’arresto per Don Steven McDougal, 42 anni, che era già stato fermato come persona di interesse nei giorni scorsi. E ha aggiunto che a suo avviso merita la pena capitale. McDougal era un amico del padre della ragazzina e viveva in un caravan nella proprietà della famiglia. Qualche volta accompagnava Audrii alla fermata dello scuolabus, come ha fatto anche giovedì scorso. Quella però è stata l’ultima volta che la famiglia della ragazzina l’ha vista.

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