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Negoziati a oltranza in Qatar, 30.000 i morti a Gaza

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Pronti ad un accordo ma anche a proseguire i combattimenti a Gaza, dove i morti, secondo il bilancio fornito dalle autorità di Hamas, sono ormai arrivati a trentamila. Mentre i negoziati tra le parti vanno avanti in Qatar, la fazione islamica lascia aperte tutte le opzioni e da Doha, pur tra fonti discordanti, non arrivano da parte dei mediatori segnali di rottura. Sono invece numerose le indicazioni di una trattativa complessa, con posizioni definite ancora distanti “tra richieste e proposte”.

E’ stato Ismail Haniyeh, leader di Hamas, a chiarire che il gruppo “mostra flessibilità nei colloqui” per un potenziale accordo che vedrebbe il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza e un cessate il fuoco temporaneo, ma è anche “pronto a continuare a combattere”. Fonti diplomatiche egiziane hanno poi fatto sapere che se mai si arrivasse al punto di caduta finale, quello di Doha sarebbe “un accordo preliminare” prodromico ad un incontro domenica prossima al Cairo nel corso del quale annunciare il cessate il fuoco. Giusto in tempo per la data di lunedì 4 marzo evocata dal presidente Joe Biden in questi giorni e che anche oggi Hamas ha però definito “un pio desiderio”.

Ma anche a una settimana dall’inizio del Ramadan – il 10 marzo sera – momento di assoluta criticità per la sicurezza della regione e per la possibile operazione militare di Israele a Rafah, nel sud di Gaza. Non a caso sempre Haniyeh – riferendosi ai provvedimenti restrittivi annunciati da Israele per l’ingresso sulla Spianata delle Moschee durante il Ramadan – ha fatto appello ai palestinesi di Gerusalemme e della Cisgiordania ad andare in massa sulla Spianata il primo giorno del mese sacro. Il portavoce del dipartimento di Stato Matthew Miller ha rincarato la dose spiegando che gli Usa continuano “a sollecitare Israele a facilitare l’accesso alla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei) per i fedeli pacifici durante il Ramadan, in linea con la pratica passata”. Mentre il Parlamento europeo ha approvato un emendamento del gruppo della Sinistra che “chiede un cessate il fuoco immediato e permanente nella Striscia di Gaza al fine di garantire ai suoi abitanti un accesso ininterrotto a cibo e acqua”.

Nel frattempo anche Israele – come tutti i Paesi che ricevono armi dagli Usa – in ottemperanza a un memorandum inviato dall’amministrazione Biden lo scorso febbraio dovrà fornire entro metà marzo rassicurazioni che intende rispettare la legge internazionale nell’uso di quelle armi. Rassicurazioni che Israele avrebbe detto di essere in grado di dare. Lo Stato ebraico, ha rivelato il sito Axios, dovrà inoltre consentire l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza. Un nuovo motivo di scontro con l’amministrazione Usa è legato poi all’annuncio da parte del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich dell’approvazione di un nuovo insediamento denominato Mishmar Yehuda nell’area del Gush Etzion, un gruppo di insediamenti ebraici situati a sud di Gerusalemme. Nel 145esimo giorno di guerra intanto, l’Idf continua le operazioni nella roccaforte di Hamas di Khan Yunis, nel sud di Gaza, ma anche al centro della Striscia.

A testimoniare la situazione di emergenza determinata dalla guerra, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha lanciato un appello al reclutamento di ebrei ortodossi. “Ci troviamo – ha affermato – in una guerra di un genere che non avevamo conosciuto per 75 anni e ciò richiede decisioni che finora non avevamo preso”. Un’iniziativa che, secondo alcuni analisti, provocherà fermenti nella coalizione di governo dove è forte l’apporto dei partiti religiosi. A Gaza intanto la situazione umanitaria è sempre più drammatica. “Almeno 576.000 persone, un quarto della popolazione – ha avvertito il vice capo dell’agenzia umanitaria dell’Onu (Ocha) Ramesh Rajasingham – sono a un passo dalla carestia”.

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Mosca, annullata la marcia della Vittoria

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Mosca e altre città russe hanno annullato la marcia della Vittoria del 9 maggio per ragioni di sicurezza. Lo ha riferito la Tass citando la co-presidente del quartier generale del movimento Elena Tsunayeva. “A causa delle minacce esistenti alla pubblica sicurezza, il quartier generale del Reggimento Immortale russo ha deciso di annullare la marcia del Reggimento Immortale del 2024”, ha spiegato Tsunayeva in conferenza stampa aggiungendo che quest’anno i festeggiamenti del 9 maggio assumeranno la forma di altri eventi.

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Cina: infondate le accuse Usa di supporto militare a Mosca

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La Cina ha definito “infondate le accuse degli Usa sul sostegno militare” di Pechino alla Russia, impegnata nella sua guerra contro l’Ucraina. E’ quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, nell’imminenza della visita del segretario di Stato americano Antony Blinken.

Gli Stati Uniti, ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano, “hanno presentato una legge sugli aiuti su larga scala per l’Ucraina, lanciando allo stesso tempo accuse infondate contro il normale commercio tra Cina e Russia. Questo tipo di approccio è estremamente ipocrita e del tutto irresponsabile, e la Cina vi si oppone con fermezza”. Sulla questione ucraina, “la Cina ha sempre mantenuto una posizione obiettiva e giusta, ha sostenuto attivamente i colloqui di pace e ha spinto per la soluzione politica”, ha rincarato Wang, per il quale Pechino “implementa costantemente le normative sull’esportazione di beni a duplice uso.

La Cina non è né artefice né parte della crisi ucraina e non ha mai gettato benzina sul fuoco e per questo con accetteremo che altri scarichino la responsabilità o diano la colpa a noi”. Negli ultimi anni, in particolare dall’aggressione di Mosca all’Ucraina di febbraio 2022, Cina e Russia hanno intensificato la cooperazione economica e i contatti diplomatici, portando la loro partnership strategica a livelli elevati, mai raggiunti prima. Pechino ha rivendicato un ruolo neutrale nel conflitto ucraino, ma evitato condanne di Mosca e ha offerto sostegno diplomatico ed economico, facendo schizzare l’interscambio commerciale nel 2023 al record di 240 miliardi di dollari.

Prima dell’imminente visita in Cina del 24-26 aprile, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto che Pechino sta indirettamente alimentando la guerra in Ucraina con la fornitura di componenti a Mosca usati per espandere le sue capacità militari. “Quando si tratta della base industriale della difesa russa, il principale contributore in questo momento è la Cina”, ha detto Blinken venerdì, dopo l’incontro ministeriale del G7 a Capri, aggiungendo che ciò “permette alla Russia di continuare l’aggressione contro l’Ucraina”.

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Musk rifiuta di eliminare da X video dell’attacco a Sidney

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Elon Musk ha reagito all’ordine di un tribunale australiano di eliminare da X i video dell’attacco nella chiesa di Sidney dopo che il commissario per la eSafety dell’Australia ha chiesto un’ingiunzione. Il miliardario patron di Tesla ha risposto con un post sulla sua piattaforma accusando il premier Anthony Albanese di “censura”. “La nostra preoccupazione è che se qualsiasi Paese è autorizzato a censurare i contenuti di tutti i paesi, allora cosa impedirà a qualsiasi paese di controllare Internet?”

Musk ha detto che X farà appello contro l’ingiunzione australiana. “Abbiamo già censurato il contenuto in questione per l’Australia, in attesa di ricorso legale, ed è archiviato solo su server negli Stati Uniti”, ha aggiunto. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha affermato che Musk è cieco di fronte all’angoscia causata dai video. “Faremo ciò che è necessario per affrontare questo miliardario arrogante che pensa di essere al di sopra della legge, ma anche al di sopra della comune decenza”, ha detto Albanese all’emittente pubblica Abc. “L’idea che qualcuno vada in tribunale per il diritto di pubblicare contenuti violenti su una piattaforma mostra quanto il signor Musk sia fuori dal mondo”, ha aggiunto.

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