Collegati con noi

In Evidenza

Napoli Valley, dopo Apple sbarca in città anche Cisco Digital Transformation Lab

amministratore

Pubblicato

del

Due anni fa nel polo universitario di San Giovanni a Teduccio sbarcò Apple, inaugurò la scuola di eccellenza per la formazione degli sviluppatori.
Una scommessa vinta, soprattutto in un quartiere – quello di San Giovanni a Teduccio – dove l’ Università Federico II da tempo ha lanciato la sfida basata sull’innovazione e la cultura. Poi, una dopo l’altra, Napoli è stata scelta per la Digital Academy con Deloitte, la Fs Mobility Academy (il percorso formativo post laurea, nato dalla partnership tra Ferrovie dello Stato Italiane e Università degli Studi di Napoli Federico II) e Almaviva Digitaltec.
Martedì 6 novembre, sempre nel polo universitario di San Giovanni a Teduccio, sarà inaugurata la Cisco Digital Transformation Lab, “un luogo dedicato a sviluppare progetti di co-innovazione, sfruttando piattaforme aperte, la collaborazione con le start up, le università e le altre aziende del territorio”.
Cisco ha annunciato che “i corsi saranno in grado di trasferire competenze uniche a studenti e professionisti, per affrontare con successo le sfide di un mondo sempre più globale e interconnesso”. Sarà presentato anche Cisco Digital Networking Ready Boot Camp, un percorso di formazione unico nel suo genere che combina competenze evolute di networking con la programmazione e sviluppo di app, la sicurezza, l’ IoT. “Il Boot Camp nasce per costruire una professionalità nuova, capace di sfruttare al meglio le opportunità della trasformazione digitale per creare soluzioni innovative, in stretta relazione con le esigenze delle aziende”, spiegano ancora.
All’inaugurazione, tra gli altri, saranno presenti il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, Piero Salatino, presidente Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università Federico II di Napoli; Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania; Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia; Susie Wee, vicepresidente e Ctc DevNet Innovation di Cisco, e Lorenzo Fioramonti, viceministro del Miur.
Il Cisco Digital Transformation Lab e l’offerta formativa saranno gestiti dal Consorzio Clara, in collaborazione con l’Università Federico II. I corsi riguarderanno l’IoT (Internet of Things), la cybersecurity, la collaboration e le reti programmabili, anche in sinergia con altre realtà presenti. L’Academy, inoltre, diventerà un punto di riferimento anche per le aziende napoletane e campane.  Cisco punterà a coinvolgere imprese, startup, sviluppatori e studenti nei progetti di co-innovazione con la la piattaforma della community Cisco DevNet.

Advertisement

Cronache

Parco Verde di Caivano, nei palazzi in mano ai boss narcotrafficanti armi da guerra e fiumi di droga

Pubblicato

del

Nel corso di controlli e perquisizioni nel “Parco Verde” di Caivano i carabinieri della Compagnia di Casoria, del Reggimento “Campania” e del nucleo cinofili di Sarno hanno sequestrato un kalashnikov nascosto nel sottoscala di una palazzina e avvolto in una t-shirt e plastica per proteggerlo dalla polvere.

Al piano più alto della stessa palazzina i militari hanno scovato 2 vani mimetizzati nel muro che si aprivano tramite un telecomando: nei vani 3,3 chili di hashish, 410 grammi di cocaina, 71 di marijuana, un revolver con matricola abrasa, due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, munizioni e materiale per il confezionamento di droga.

Sempre all’ultimo piano di quell’edificio, dove non avrebbe dovuto esserci nulla, c’erano invece 2 appartamenti completamente abusivi. Uno, dallo stile kitsch (nel video), era abitato da un congiunto di un capo-piazza che è stato denunciato; l’altro era in fase di costruzione. Gli appartamenti sono stati sequestrati e sigillati per evitare occupazioni abusive.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio nel difficile quartiere del comune a Nord di Napoli è stato  arrestato in flagranza un pusher: Luigi Laurenza, 52enne di Crispano.  I carabinieri l’hanno beccato mentre spacciava e addosso aveva 6 bussolotti di eroina e kobret. Altri 53 bussolotti, uguali per forma e colore, sono stati rinvenuti in un vano ascensore nei pressi del luogo dove è stato bloccato lo spacciatore. L’uomo è stato portato  in carcere.

Continua a leggere

Benessere

Campi Flegrei, viaggio al centro della terra di fuochi e della storia

Pubblicato

del

Non saremo certo noi a potervi illustrare le infinite bellezze naturali e storiche dei meravigliosi Campi Flegrei, ma sicuramente possiamo consigliarvi di passare la prossima domenica in almeno due dei tanti siti storici dell’area che parte da Nisida e si spinge ai confini del comune di Giugliano sulla costa e verso l’interno copre buona parte del comune di Quarto comprendendo ovviamente le isole flegree Ischia, Procida e Vivara.

Terra di fuoco, terra di grande caldera, terra amata dagli antichi, terra di mistero ma anche terra di vacanza e ricchezza.

Via abbiamo già parlato nelle scorse settimane del Museo del Castello di Baia, oggi vi indichiamo il Rione Terra a Pozzuoli, primo nucleo abitativo di Pozzuoli, sgomberato negli anni della crisi bradisismica è stato per tantissimi anni oggetto di scavi e restauri che dal 2014 hanno visto la completa fruibilità da parte di visitatori provenienti da tutto il mondo.

La seconda tappa che Vi consigliamo per domenica, che il meteo ci dice che sarà giornata mediamente soleggiata, sono gli scavi di Cuma con il famoso antro della Sibilla, iconograficamente il piu’ conosciuto ed anche il piu’ ricco di misteri e leggende, ma sono da godere il panorama su ampia parte dei Campi Flegrei passeggiando sulla via Sacra i resti dei templi di Apollo e Giove.

Benchè le prime campagne di scavi furono iniziate nella prima metà dell’800, poi interrotti, ripresi e interrotti di nuovo, colpisce che la maggior parte dei ritrovamenti e degli scavi definitivi siano molto recenti e datati anni ’20, 30 e addirittura ’60, ’70 e ’93 del secolo scorso, quindi, , proprio per questa ragione, se nella Vostra escursione domenicale doveste ritrovare qualche reperto sfuggito alle campagne di ricerca, segnalatelo immediatamente ai guardiani del sito e alla soprintendenza, sarà un po’ come sentirsi Indiana Jones. Buona fortuna e buona domenica.

Mario Laporta/KONTROLAB

 

 

 

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Cronache

Viglione (M5S): sulla differenziata De Luca ha fallito, in Campania gestione scellerata dei rifiuti

Pubblicato

del

Dopo le dichiarazioni decisamente infelici per non dire gravissime del Ministro Salvini a proposito della necessità di realizzare nuovi inceneritori in Campania, le reazioni in casa M5S, compresa quella del sottoscritto, sono state tante. E il comune denominatore non poteva che essere il “NO” a qualsiasi ipotesi di costruzione di nuovi inceneritori sul nostro territorio.
Altrettanti sono stati i commenti della politica e della stampa sullo scontro di vedute così netto tra gli alleati Governo su un tema tanto delicato e sentito per chi vive alle nostre latitudini qual è la gestione dei rifiuti.
Tra i vari commenti, personalmente mi ha colpito quello sintetizzato nel titolo di un articolo comparso su portale Juorno.it che ringrazio dello spazio offerto per ospitare questa replica. Il titolo in questione recitava: “Il trucco di Salvini pro De Luca: costringere il M5S a dire che la differenziata in Campania va alla grande…”.
Bene, chiariamo un concetto. La differenziata in Campania non va affatto alla grande. È migliorata sensibilmente negli ultimi anni, questo è vero, ma purtroppo le ultime percentuali ufficiali relative al 2016 che con un 51,6% ci danno purtroppo ancora in ritardo rispetto agli obiettivi dell’attuale Piano regionale elaborato dalla Giunta regionale guidata da De Luca (53,5% al 2016) sul quale esprimemmo voto contrario come M5S nel 2016 perché a nostro avviso non tracciava linee concrete e veramente alternative rispetto al passato in termini di gestione moderna del ciclo dei rifiuti.

E oggi come allora restiamo fortemente critici nei confronti di quel piano che non ha prodotto nessun risultato. Ci sono voluti oltre due anni per arrivare alla costituzione dei cosiddetti Ambiti Territoriali Ottimali che al momento però sono a un punto morto in quanto sprovvisti dei rispettivi piani d’ambito coi quali organizzare il ciclo dei rifiuti sul proprio territorio di competenza.

A questo si devono aggiungere una serie di inefficienze di carattere amministrativo che oggi ci restituiscono una situazione immutata rispetto all’epoca Caldoro. Grave carenza della rete impiantistica finalizzata al trattamento della frazione organica, controlli ambientali completamente assenti, mancata applicazione delle linee guida per l’applicazione della tariffa puntuale e un programma straordinario di gestione dei rifiuti urbani che ha prodotto risultati assolutamente impalpabili in termini di incremento di raccolta differenziata. A partire dalle compostiere di comunità che somigliano sempre più a un miraggio.
Alla luce di queste considerazione, nessuno di noi si sognerebbe di dire che le cose vanno alla grande. Anzi. C’è molto lavoro da fare per liberare la Campania da una gestione scellerata dei rifiuti e dalla strategia di chi vorrebbe ridurla in ginocchio per aprire un nuova emergenza e aprire le porte a nuovi inceneritori che non rappresentano e non rappresenteranno mai la soluzione per una corretta e virtuosa gestione dei rifiuti.

Vincenzo Viglione

(Consigliere regionale della Campania del M5S / Segretario Commissione Ambiente)

Continua a leggere

In rilievo