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Napoli, verso l’autonomia: nasce la criptomoneta per comprare beni e servizi made in Naples

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Ora è ufficiale. C’è anche la delibera della giunta comunale che lo approva. La città di Napoli introdurrà l’utilizzo della tecnologia basata sulle “blockchain” nei propri processi amministrativi e favorirà l’uso delle criptovalute. Graduatorie pubbliche, atti amministrativi e database pubblici saranno gestiti attraverso la blockchain. È quanto previsto dalla delibera quadro approvata dalla giunta comunale, dalla quale, con atti successivi, verrà garantita ulteriore trasparenza nei processi amministrativi e forte semplificazione nel rapporto cittadino-istituzione, grazie alle conclusioni di una fase di studio avviata ad aprile 2018 in materia di trasparenza amministrativa, utilizzo di valute virtuali e supporto all’impiego di eventuali nuove monete complementari, token e criptovalute. Dall’approvazione odierna inizierà la messa in opera delle modifiche necessarie nel funzionamento di un’amministrazione comunale che punta a costruire un Comune 3.0.

«Napoli – ha aggiunto in una nota il Comune – si appresta così ad accogliere un turismo molto innovativo, composto da chi ormai utilizza quotidianamente le criptovalute, e si prepara a ricevere al meglio, anche sul versante dei consumi innovativi, le decine di migliaia di persone che arriveranno con le universiadi». Inoltre, sono in fase di studio avanzato azioni mirate a favorire l’uso delle criptovalute o token anche per l’accesso a servizi comunali. Sul fronte innovazione la città di Napoli potrà nei prossimi mesi introdurre la possibilità di generare, distribuire ed utilizzare una “valuta virtuale digitale” legata alla sua economia. “Nelle prossime settimane – è annunciato nella nota – sono già in calendario incontri con associazioni e rappresentanze del settore del commercio e dell’artigianato, della cultura e dello spettacolo, ordini professionali per informare e sostenere questo salto di qualità che fa girare ogni giorno decine di miliardi di dollari”.

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Penne pistola, Kalashnikov, munizioni e droga per fare la guerra sequestrati a Caivano

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Un fucile kalashnikov e 2 caricatori pieni sono stati rinvenuti e  sequestrati dai carabinieri della tenenza di Caivano in un terreno incolto alle spalle del rione Gescal, zona popolare del comune a Nord di Napoli.
Il tutto era in un sacchetto di plastica nero nascosto tra le sterpaglie. Nel vano stenditoio di una palazzina del Parco Verde, invece, i militari hanno sequestrato una pistola a penna con matricola abrasa, 70 cartucce, 6 grammi circa di kobret, 2 microcamere e un bilancino elettronico.

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Traffico di sigarette, fermati cinque ucraini nello scalo di Capodichino

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I finanzieri della compagnia di Capodichino, congiuntamente a funzionari dell’Ufficio delle Dogane – S.O.T. Aeroporto Capodichino – hanno individuato all’interno dello scalo 5 cittadini di origine ucraina che trasportavano nei rispettivi bagagli personali complessivi chilogrammi 161,18 di sigarette di contrabbando di varie marche. In particolare, i finanzieri, a seguito di attenta analisi di rischio effettuata sui nominativi delle liste passeggeri provenienti non solo da località sensibili, ma anche da aeroscali nazionali collocati in modo nevralgico per raggiungere mete internazionali, tra i numerosi passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale campano, hanno posto attenzione a questi 5 cittadini ucraini appena giunti dalla capitale ucraina, Kiev.

Quest’ultimi, dopo il ritiro dei bagagli, si apprestavano frettolosamente all’uscita ma venivano fermati dai militari per dei controlli. Non fornendo convinte spiegazioni circa le motivazioni del transito e manifestando anomalo nervosismo nella circostanza, venivano sottoposti a controllo più approfondito, riscontrando così la presenza, all’interno dei rispettivi bagagli, di complessivikg 161,18 di sigarette di contrabbando.

I 5 responsabili sono stati denunciati con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Il materiale sequestrato e avviato alla distruzione.

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Minacce a candidata sindaco del centrodestra a Vibo, si cerca responsabile

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Intimidazione nella tarda serata di ieri a Vibo Valentia ai danni della candidata a sindaco del centrodestra, Maria Limardo. Un uomo, al momento non identificato, si e’ presentato sotto casa della candidata, chiedendo di lei ed ha cominciato a dare in escandescenze nel momento in cui non e’ riuscito a parlare con la Limardo, che in quel momento non era nell’abitazione. Lo sconosciuto, a quel punto, ha iniziato a profferire frasi minacciose all’indirizzo della Limardo. Dopodiche e’ salito a bordo di un furgone e si e’ allontanato. Maria Limardo, che di professione fa l’avvocato, ha appreso la notizia da un parente che ha assistito alla scena. Sulla vicenda sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, che stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere del sistema di sorveglianza. “Sono sconvolta – ha commentato la candidata a sindaco – fortunatamente non mi trovavo in casa in quel momento. Tutto questo testimonia il clima pesante che si vive in citta’ da settimane, con il tentativo in atto di danneggiare la mia persona e la coalizione che mi sostiene”.

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