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Cronache

Mail, ‘Davide Serra condannato a risarcire una collega a Londra’

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 Il noto finanziere italiano Davide Serra, da tempo trapiantato a Londra e protagonista fra l’altro all’ultima edizione del forum di Davos, è stato condannato nel Regno Unito a risarcire con 32.000 sterline una ex manager della sua società che lo aveva portato in tribunale accusandolo di atteggiamenti inappropriati. Lo riporta oggi il tabloid Daily Mail, stando alla cui ricostruzione Serra, amministratore delegato alla City del fondo d’investimenti Algebris e cittadino sia italiano sia britannico, avrebbe fra l’altro fatto commenti sulle dimensioni del seno della denunciante, sulle sue attitudini personali o – in genere – sull’asserita “imprevedibilità delle donne durante il ciclo”, prima di demansionarla.

Ad avviare l’azione civile è stata Jolanda Niccolini, anche lei d’origine italiana, indicata in passato come amica e collaboratrice del finanziere, nonché ex capo del dipartimento Business Development e Investor Relations all’interno di Algebris. Un ruolo nel quale aveva guadagnato 2,3 milioni di sterline di bonus in sei anni di attività, secondo il Mail, prima di finire in esubero in seguito a una disputa con i vertici della società sulle sue performance d’affari più recenti e il suo stile manageriale. Nella deposizione – scrive il giornale popolare londinese – la donna ha evocato diversi presunti “commenti del tutto inappropriati” fatti su di lei da Serra. E si è vista alla fine riconoscere l’indennizzo di 32.000 sterline, pari a circa 37.000 euro.

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Cronache

Terremoti nei Campi Flegrei, all’alba la scossa più forte: 3,4 della scala Richter

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Nell’area Flegrea, una serie di scosse di terremoto ha tenuto in forte apprensione la popolazione dalla serata di ieri fino all’alba di questa mattina. Uno sciame sismico, caratterizzato da scosse di entità per lo più strumentale, con magnitudo variabile tra il primo e il secondo grado della scala Richter, è stato nettamente percepito dalla popolazione a causa della bassa profondità degli epicentri, spesso a meno di un chilometro dalla superficie.

La scossa più forte è stata registrata alle 3:58, con una magnitudo di 3,4 gradi della scala Richter e un epicentro a una profondità di 2,9 chilometri. Questo evento sismico è stato distintamente avvertito dai residenti di Campi Flegrei, inducendo molte persone a scendere in strada per paura. Numerose sono state le segnalazioni ai numeri di emergenza, ma al momento non si registrano danni a cose o a persone.

L’epicentro della scossa più forte è stato localizzato in mare, davanti alla zona di Miliscola, tra Pozzuoli e i comuni flegrei di Bacoli e Monte di Procida. La scossa è stata percepita anche nei quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli e Fuorigrotta, e persino nella zona collinare del Vomero.

La situazione è costantemente monitorata dalle autorità competenti e dalla Protezione Civile, che invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni fornite. Eventi sismici di questo tipo sono comuni nella zona Flegrea, un’area vulcanica attiva che richiede particolare attenzione e preparazione.

Per ora, le autorità confermano che non ci sono danni segnalati, ma continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza della popolazione e fornire tempestive comunicazioni in caso di ulteriori sviluppi.

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Cronache

Piazza San Carlo, appello bis per Appendino per ricalcolare la pena

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Nuovo processo di appello per l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino per i fatti di piazza San Carlo. Lo hanno disposto i giudici di Cassazione stabilendo che dovrà essere ricalcolata l’entità della pena riducendola. Appendino era stata condannata a 18 mesi di reclusione nel procedimento in cui si ipotizzano, a seconda delle posizioni, i reati di disastro, omicidio e lesioni tutti in forma colposa. I giudici hanno dichiarato “irrevocabile” la responsabilità penale per l’ex sindaca per tutti i capi di imputazione.

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Cronache

Querelato da Fedez e sua madre, Jacobs rischia il processo

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Marcel Jacobs rischia il processo per diffamazione. La procura di Brescia infatti chiuso l’inchiesta a carico del campione olimpico che ha accusato di diffamazione da Fedez e dalla madre del cantante Annamaria Berrinzaghi, amministratrice delegato della società che ha gestito i diritti di immagine del velocista. Dopo la fine del rapporto professionale il 18 gennaio 2023 Jacobs aveva rilasciato una dichiarazione accusando la società di non aver curato nel migliore dei modi i suoi interessi.

“Nel 2018 mi sono affidato alla società di Fedez, mi aspettavo che stare vicino a lui desse visibilità ma lì non hanno mai sviluppato un progetto”, le parole di Jacobs. “Ho vinto a Tokyo e mi hanno scritto 24 ore dopo. Erano al mare e non gliene fregava niente”. Dichiarazione che ha fatto scattare la querela per diffamazione. Ora la Procura di Brescia, ha riportato per primo il Corriere della Sera, ha chiuso le indagini e Jacobs rischia il processo.

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