Milano
Le eccellenze di Capri e di Napoli a Milano: il food con Anema e Core
Come location hanno utilizzato la Palazzina Appiani che fu tribuna d’onore di Napoleone: perfetta per un “milanese sparkling party” tanto che le eccellenze capresi in trasferta a Milano l’hanno occupata. Con la band di Anema e Core di Guido Lembo a portare calore e colore i padroni di casa di Chantecler e Nino Cannavale, chef e pasticciere aversano con il pallino del cibo naturale. L’occasione una joint venture di Cannavale con Chantecler , un’incursione nel mondo del food che va detto parla sempre più napoletano, anche al nord. Con barattolini pieni di cose buone, prodotti dell’orto o sapori tradizionali come il ragù. Gli ospiti hanno assaggiato prelibatezze della cucina napoletana assistendo ad un piacevole cooking show.
Nel corso della serata caprese un intermezzo teatrale con la lettura di un carteggio fra Edda Ciano e Chantecler, poi la conclusione in allegria con Gianluigi Lembo e la band dell’Anema e core che hanno allietato la serata con una serie di hit degli Anni 60 e 70. Una incursione a Milano che ha dato contezza dell’eccezionalità del Made in Naples.
Cronache
Omicidio nel bar di Milano, condanne a 17 anni: esclusa la legittima difesa
La Corte d’Assise di Milano condanna due imputati a 17 anni per l’omicidio di Eros Di Ronza. Esclusa la legittima difesa, riconosciuta la provocazione.
Cronache
Baby Gang arrestato di nuovo: armi, violenze e rapine nell’inchiesta di Lecco
Nuovo arresto per Baby Gang nell’inchiesta della Procura di Lecco. Accuse di armi, rapine e violenze. Coinvolte altre persone tra Lombardia.
Si riaprono le porte del carcere per Zaccaria Mouhib, noto come Baby Gang. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Lecco che coinvolge complessivamente altre otto persone tra le province di Lecco, Milano e Como, mentre per tre è stato disposto il divieto di dimora.
Le accuse contestate
Le accuse, a vario titolo, comprendono gestione e utilizzo di armi, anche da guerra, ricettazione, rapina e lesioni aggravate.
Gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Il presunto sistema legato alle armi
Secondo gli investigatori, sarebbe stato individuato un gruppo organizzato dedito alla detenzione e circolazione di armi, alcune già sequestrate.
Le armi sarebbero state utilizzate anche in episodi violenti, tra cui presunte spedizioni punitive.
Gli episodi al centro dell’inchiesta
Tra i fatti contestati figura un’aggressione avvenuta nel giugno 2025, quando alcune persone sarebbero state picchiate dopo essere state portate in un edificio.
In un altro episodio, all’inizio del 2025, sarebbero stati esplosi colpi in aria con un’arma da guerra nel Lecchese.
Contestata anche una rapina ai danni di una persona per sottrarre oggetti personali.
Le accuse di violenze personali
Per il rapper vengono ipotizzate anche violenze nei confronti della compagna, con episodi descritti nell’ordinanza del giudice.
Si tratta di contestazioni che rientrano nel quadro accusatorio e che dovranno essere valutate nel corso del procedimento.
L’immagine pubblica e i social
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, l’indagato avrebbe costruito un’immagine pubblica legata alla violenza e all’uso di armi, anche attraverso contenuti diffusi sui social e nei video musicali.
Dalle intercettazioni emergerebbero inoltre spostamenti all’estero e l’ipotesi di una possibile fuga.
Indagini e sviluppi
L’inchiesta rappresenta un ulteriore sviluppo di precedenti procedimenti che avevano già coinvolto il rapper.
Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare le singole posizioni e l’eventuale conferma delle misure cautelari.
Cronache
Moda e caporalato, indagine a Milano: sotto controllo giudiziario due griffe del lusso
Indagine della Procura di Milano su due aziende del lusso per presunto caporalato. Disposto il controllo giudiziario, al centro lo sfruttamento nei laboratori.


