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La rivolta delle donne di Google di tutto il mondo: "Basta molestie sessuali in ufficio" > JUORNO.it
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Cronache

La rivolta delle donne di Google di tutto il mondo: “Basta molestie sessuali in ufficio”

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Stavolta Google è finito sulle prime pagine dei media di tutto il mondo per le proteste dei suoi lavoratori per l’atteggiamento benevolo nei confronti di dirigenti accusati di molestie sessuali. Ogni dipendente Google ha lasciato il posto di lavoro alla stessa ora, a prescindere dal fuso orario, mettendo un biglietto sulla scrivania: “Non sono alla mia scrivania perché insieme ad altri colleghi vogliamo protestare contro le molestie sessuali, le condotte inappropriate, la mancanza di trasparenza e una cultura del lavoro che non funziona per tutti”. A far montare la rabbia l’aver scoperto che un manager importante -Andy Rubin conosciuto per aver creato il software di Android- quando è andato via da Google, nel 2014, ottenne una buonuscita di 90 milioni di dollari anche se le accuse di molestie nei suoi confronti sembra fossero state ritenute credibili dall’azienda.


La storia di Rubin è stata pubblicata dal New York Times ma lo stesso ex dirigente con un tweet l’ha definita “inaccurata”. Questo ha fatto crescere la protesta così l’amministratore delegato Sundar Pichai ha inviato un’email a tutti i dipendenti chiedendo scusa per il comportamento dell’azienda e promettendo un cambiamento: «Capisco la rabbia e il disappunto che molti di voi sentono. È un sentimento che condivido e vi prometto che su questo problema mi impegno a portare un cambiamento». Ma i dipendenti che hanno portato avanti la loro protesta in tutto il mondo chiedono anche un’indagine pubblica sulle molestie in aziende e a mettere fine alle diseguaglianze di salario.

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Cronache

Terremoti: scossa magnitudo 3 a Bacoli, vicino Napoli

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata all’1:45 vicino Napoli. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 4 km di profondità ed epicentro a 3 km da Bacoli e a 13 dal capoluogo campano. Non si registrano danni a persone o cose.

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Cronache

Catturato dai carabinieri a Napoli il killer di ’ndrangheta Sestito evaso a Milano / Video

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I Carabinieri di Milano con il supporto dei colleghi di Napoli hanno catturato il killer della ‘ndrangheta Sestito Massimiliano, evaso dai domiciliari a Pero, nel milanese, il 30 gennaio. Il fuggiasco è stato rintracciato e catturato dai Carabinieri presso la Stazione Circumvesuviana di Sant’Anastasia in provincia di Napoli.

“Complimenti all’Arma dei Carabinieri per la cattura di Massimiliano Sestito, pericoloso esponente della ‘ndrangheta evaso dagli arresti domiciliari lo scorso 30 gennaio”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sottolineando “l’importanza di una operazione che ha consentito di interrompere in tempi brevi la latitanza del criminale già condannato a trenta anni per l’omicidio di un Carabiniere e che era fuggito in attesa del verdetto della Cassazione per un altro omicidio”. (

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Cronache

Addio a Bruno Menna: giornalista sannita colto e perbene 

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Stroncato da un malore improvviso, è venuto a mancare Bruno Menna, 66 anni, giornalista professionista e autore di numerosi libri su Benevento. Menna, per anni colonna portante della redazione de Il Giornale di Napoli, aveva anche ricoperto l’incarico di addetto stampa del senatore Pasquale Viespoli. Lascia la moglie Fiorella e due figli. Numerosi gli attestati di cordoglio a cominciare da quello del sindaco di Benevento Clemente Mastella e dell’amministrazione comunale di Benevento. “Giornalista colto e sensibile, comunicatore efficace e puntuale – scrive Mastella – Menna lascia un vuoto nel mondo dell’informazione e della cultura sannita. Tra le molte cose, ricordo che a lui si deve un contributo di alto valore per l’esegesi e la conoscenza del gergo popolare e delle tradizioni laiche e religiose della città che ha indagato a fondo in libri raffinati e originali. Contribuiremo a tenerne viva l’eredità giornalistica e culturale”. 

Alla famiglia di Bruno Menna le condoglianze sincere della redazione di Juorno.it

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