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Cronache

La rivolta delle donne di Google di tutto il mondo: “Basta molestie sessuali in ufficio”

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Stavolta Google è finito sulle prime pagine dei media di tutto il mondo per le proteste dei suoi lavoratori per l’atteggiamento benevolo nei confronti di dirigenti accusati di molestie sessuali. Ogni dipendente Google ha lasciato il posto di lavoro alla stessa ora, a prescindere dal fuso orario, mettendo un biglietto sulla scrivania: “Non sono alla mia scrivania perché insieme ad altri colleghi vogliamo protestare contro le molestie sessuali, le condotte inappropriate, la mancanza di trasparenza e una cultura del lavoro che non funziona per tutti”. A far montare la rabbia l’aver scoperto che un manager importante -Andy Rubin conosciuto per aver creato il software di Android- quando è andato via da Google, nel 2014, ottenne una buonuscita di 90 milioni di dollari anche se le accuse di molestie nei suoi confronti sembra fossero state ritenute credibili dall’azienda.


La storia di Rubin è stata pubblicata dal New York Times ma lo stesso ex dirigente con un tweet l’ha definita “inaccurata”. Questo ha fatto crescere la protesta così l’amministratore delegato Sundar Pichai ha inviato un’email a tutti i dipendenti chiedendo scusa per il comportamento dell’azienda e promettendo un cambiamento: «Capisco la rabbia e il disappunto che molti di voi sentono. È un sentimento che condivido e vi prometto che su questo problema mi impegno a portare un cambiamento». Ma i dipendenti che hanno portato avanti la loro protesta in tutto il mondo chiedono anche un’indagine pubblica sulle molestie in aziende e a mettere fine alle diseguaglianze di salario.

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Cronache

Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti nel Napoletano

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Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. In provincia di Napoli, attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo. All’interno, erose dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti. Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta. E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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Vannacci sospeso dall’incarico per 11 mesi dopo libro

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Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci, è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi . E’ quanto si apprende da fonti legali in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

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Cronache

Scoperto un arsenale sui tetti di Castellammare di Stabia

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I Carabinieri hanno sequestrato un arsenale da guerra sulla tettoia di un box a Castellammare di Stabia, nella zona dei palazzi del rione Moscarella  del lotto 4, al centro di un triangolo scaleno ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica.
La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo.

All’interno, erosi dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti.
Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta.
E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia.
Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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