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Cronache

Protesta ex deputato verde sul cornicione della Camera

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Blitz a Montecitorio dell’ ex parlamentare Verde Stefano Apuzzo, che, anche a rischio del pericolo, si avventura – uscendo da una finestra – sul cornicione della facciata esterna della Camera per raggiungere il balcone (inaccessibile dall’interno) posto sopra l’ingresso principale del palazzo per esporre due bandiere palestinesi. “Voglio ricordare alle istituzioni e al governo italiano che c’è un massacro in corso a Gaza. Sono morte 35mila persone, per la maggior parte donne e bambini. Basta rifornire armi italiane a Israele”.

Queste le parole con cui Apuzzo, attualmente candidato alle Europee per Alleanza Verdi e Sinistra, ha motivato il suo gesto. In realtà, come ha dichiarato subito dopo l’azione dimostrativa, l’intento all’inizio era di esporre quelle bandiere in tribuna ospiti mentre erano in corso i lavori dell’Aula. Tentativo fallito solo per il fatto che “la seduta era terminata”. Da qui la decisione di puntare sul cornicione scavalcando una finestra: una operazione spericolata, immortalata da foto e video, che gli ha consentito di raggiungere il balcone dove ha fatto sventolare le due bandiere.

Bandiere immediatamente rimosse dai commessi, mentre per Apuzzo, una volta rientrato nel palazzo, è scattato il cartellino rosso dell’amministrazione: accompagnato alla porta con l’interdizione all’accesso a Montecitorio e ai Palazzi della Camera. Una decisione – ha dichiarato il presidente della Camera Lorenzo Fontana – dovuta alla pericolosità dell’azione dell’ex parlamentare, un’iniziativa che “rappresenta un rischio per l’incolumità sua e degli altri”. Immediata la solidarietà nei confronti dell’esponente verde – da parte del gruppo Avs.

“Il gesto simbolico del nostro Stefano mette in evidenza l’immobilismo del Governo Meloni sulla drammatica realtà dei Palestinesi”, afferma la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella che così prosegue: “Mentre diversi Paesi europei riconoscono lo Stato di Palestina e il Governo italiano tace, Apuzzo ci ricorda che serve il cessate il fuoco, che vanno liberati gli ostaggi israeliani e i due milioni e mezzo di palestinesi tenuti in ostaggio da Netanyahu. Basta armi italiane a Israele”.

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Cronache

‘Ndrangheta e omicidi, 14 arresti dei carabinieri

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E’ in corso un’operazione dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia per l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, di una serie di omicidi e di altri reati aggravati dalle modalità e finalità mafiose tra cui estorsione, coltivazione di sostanze stupefacenti, concorrenza illecita, turbata libertà degli incanti e rapina. L’operazione é coordinata dalla Dda di Catanzaro. Gli indagati sono, complessivamente, 26.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro, Arianna Roccia, su richiesta dei sostituti procuratori della Dda Annamaria Frustaci, Antonio De Bernardo e Andrea Buzzelli, con il coordinamento del Procuratore della Repubblica facente funzioni, Vincenzo Capomolla. Per 13 delle 14 persone arrestate è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre una è finita ai domiciliari. L’operazione è stata condotta col supporto dei carabinieri dei Comandi provinciali di Reggio Calabria, Pescara, Chieti e Torino. L’inchiesta che ha portato ai 14 arresti riguarda attività illecite concentrate soprattutto nel territorio delle Preserre vibonesi, ed in particolare nei comuni di Acquaro, Gerocarne, Soriano e Dasà. In corso anche una serie di perquisizioni e sequestri di beni mobili e immobili. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 10.30 a Catanzaro nella sede della Procura della Repubblica.

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Cronache

“Ti faccio incontrare DiCaprio”, truffata per oltre 6mila euro

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Ha pagato 6.750 euro, in diverse tranche, a truffatori online che le avevano fatto credere di essere in grado di organizzare un incontro con il suo idolo, l’attore Leonardo DiCaprio. La vittima del raggiro, come riporta “Il Giorno” , è una 48enne, che ha presentato una denuncia contro ignoti per truffa alla Procura di Milano.

La trappola è scattata sui social network, nella miriade di pagine non ufficiali dedicate all’attore e frequentate dai fan del divo. La donna, nella ricostruzione del quotidiano, è entrata in contatto in un primo momento con una persona che si è spacciata per Rick Yorn, “produttore e agente” di Leo DiCaprio e le ha chiesto e ottenuto soldi in cambio della promessa di un incontro di più giorni a Cannes, durante il Festival. Poi la richiesta di denaro per un contratto e la tessera (falsa) della fondazione creata dall’attore, a loro dire “passepartout” per avvicinare i vip. Nessuno incontro con la star americana, nessuna tessera e soldi, versati in parte in bitcoin, spariti. Da qui la denuncia.

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Cronache

Uccide la moglie a coltellate al culmine di una lite

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Ha ucciso la moglie a coltellate al culmine di una lite in casa. E’ accaduto durante la notte a Cagliari. Vittima Ignazia Tumatis, 59 anni, arrestato il marito Luciano Ellies, 77 anni. Il delitto si è consumato in un’abitazione di via Podgora. A chiamare la polizia sono state le figlie della vittima: era stato il padre ad avvertirle: “Ho ucciso la mamma”. Sul posto sono arrivati gli agenti ella squadra volante che hanno bloccato il 77enne e l’ambulanza dl 118, ma per la donna non c’era più nulla da fare.

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