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Isole ecologiche trasformate in discariche, a Torre del Greco è già caos nella raccolta rifiuti

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Ci sono giunte queste foto in forma anonima, ma solo dopo averle verificate con i nostri corrispondenti, ci sembrava doveroso dar voce ad una situazione che da giorni i residenti vicino alle aree destinate ad Isole Ecologiche del comune di  Torre del Greco stanno denunciando alle autorità locali senza ottenere risultati.

Le aree che troverete nella galleria sono quelle che interessano le isole di via Sotto ai Camaldolesi e via Sardegna, la popolazione residente, oramai impossibilitata a sversare rifiuti nelle aree predisposte,  abbandonano i rifiuti anche in altri posti, cominciando contro la loro volontà a dover depositare la spazzatura anche in altri posti.

Sperando si prendano immediati provvedimenti, confidiamo che nel minor tempo possibile, giungeranno in redazione le foto di queste strade ripulite. Queste immagini, purtroppo, non sono più rare nell’area metropolitana di Napoli. Sono i primi effetti di un rallentamento del sistema regionale dei rifiuti dopo gli attentati a ripetizione (vedi roghi) agli impianti industriali del sistema di smaltimento della Campania.

 

 

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

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Avvistati 3 capodogli nel Mar Ligure, tra loro ci sono anche due vecchie conoscenze: i balenotteri Hide e Onda

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Eccezionale avvistamento di balene nel Mar Ligure. Tre capodogli maschi sono stati visti a circa cinque miglia al largo di Sanremo dai biologi dell’Istituto di ricerca Tethys. “L’avvistamento è avvenuto in un punto la cui profondità del mare è di circa 600 metri – afferma la biologa marina Sabina Airoldi – tra il canyon di Arma di Taggia e i due canyon di Bordighera”.

Due dei capodogli appartenenti al gruppo erano Hide e Onda, già incontrati il 18 giugno scorso dai ricercatori. Sono sono soliti nuotare assieme spiegano i loro amici umani. “Un fatto piuttosto singolare – prosegue Airoldi – è avvenuto quando Hide si è avvicinato all’imbarcazione e, incuriosito, ha messo fuori la grande testa dall’acqua, come per guardare chi c’era a bordo”. Un comportamento insolito per un capodoglio, ma a volte capita quando sono particolarmente incuriositi o attratti da qualche movimento hanno spiegato i ricercatori.

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l’Italia brucia dal calore, in queste ore anche oltre i 50 gradi a terra in alcune regioni

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E’ arrivata anche a 50 gradi la temperatura della superficie, ma non quella dell’aria, in alcune aree dell’Italia, in questi giorni. Le aree piu’ roventi in Puglia, Sicilia e Sardegna e alcuni punti di Campania, Lazio, Toscana e Marche. Lo indicano le immagini dell’Italia incandescente per il caldo catturate dal satellite Sentinel 3 del programma Copernicus, di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Ue.

Le immagini sono state pubblicate su Twitter dal Servizio di gestione delle emergenze Copernicus che scrive nel messaggio: “L’Italia brucia di calore. Deve essere stata una giornata difficile per i primi soccorritori e i medici”. Nello stesso messaggio, il Servizio emergenze di Copernicus precisa che la mappa del calore è relativa alle temperature raggiunte dalla superficie terrestre e non dall’aria. Nella mappa, le aree più bollenti, dove la temperatura del suolo ha raggiunto i 50 gradi, sono colorate di nero, mentre le aree dove si sono toccati i 40 gradi sono colorate di rosso, e quelle piu’ fresche, fra i 35 e i 25 gradi, sono colorate di arancione e giallo. Intanto tra l’11 e il 13 agosto sono previste le giornate piu’ calde dell’estate, specie nelle regioni centro-meridionali e nelle isole, con punte massime della temperatura dell’aria di 39-41 gradi. Y

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Si mostra in video sui social mentre getta nel mare del Cilento la bottiglia di plastica e prende in giro le iniziative “plastic free”, denunciato

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Lui è un giovane. Ed ha deciso di  mostrarsi in pubblico in un video con un post su Instagram mentre getta una bottiglietta di plastica nel mare a Punta Licosa. La scelta di mostrarsi in un momento di inciviltà è suo. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, quel video l’ha rilanciato ed ha “segnalato immediatamente alle autorità quel giovane,  individuato dalla Capitaneria di Porto. E quasi certamente sarà denunciato penalmente”.

Tommaso Pellegrino. ll presidente del Parco del Cilento

Perchè quella bottiglietta di plastica, peraltro con espressioni di scherno, non poteva lanciarla in mare, e ancor di più non poteva farlo nelle acque cristalline di Punta Licosa, in pieno Parco Nazionale del Cilento. “Con l’ambente e con la civiltà non si scherza. Un giovane cialtrone ha postato sui social un video che lo ritraeva mentre gettava nel mare di Punta Licosa una bottiglietta di plastica al grido ‘via la plastica dalla mia barca’. Un gesto squallido, tanto più se utilizzato per sbeffeggiare una cosa seria e delicata come il plastic free. Abbiamo provveduto immediatamente ad allertare il presidente del parco del Cilento, Tommaso Pellegrino, e le autorità locali per segnalare questo atto vergognoso.

La Capitaneria di Porto, allertata dalle autorità del Parco, avrebbe anche già individuato il responsabile. E per lui scatterà una denuncia penale”  ha dichiarato Francesco Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

Francesco Emilio Borrelli. Il consigliere regionale della Campania dei Verdi

“Così come abbiamo fatto per Balotelli che istigò un uomo a gettarsi in mare con lo scooter, così anche per questo ragazzo. La denuncia – ha aggiunto Borrelli – è l’unica strada. E anche lui, come il calciatore, si è scusato. Ma è troppo tardi. Non c’è nulla da scherzare in gesti come questi, nessuna goliardia, solo inciviltà. Si lascia passare un messaggio sbagliatissimo, e per di più sui social. Abbiamo notato, poi, che c’è la tendenza a scusarsi sempre dopo che l’indignazione della gente gli fa capire la stupidaggine che hanno commesso. Non transigeremo mai. Segnaleremo ogni gesto incivile, ogni abuso, ogni inquinamento dei nostri mari!”

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