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Febbre Rolling Stones a Milano, Mick Jagger: non vedo l’ora

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“Ciao a tutti, grazie moltissime per i vostri messaggi affettuosi. Li ho molto apprezzati. Sono dispiaciuto per l’inconveniente degli show annullati, ma martedi’ saremo sul palco a Milano, ci vediamo li'”. Mick Jagger, rimessosi dopo la positivita’ al covid che ha costretto i Rolling Stones a saltare due date del tour (Amsterdam – riprogrammata al 7 luglio – e Berna – cancellata), in un videomessaggio ai fan sulle sue pagine social da’ appuntamento a San Siro per il 21 giugno. In citta’ e’ gia’ febbre per gli Stones. Telefonini alla mano, una piccola folla di fan si e’ riunita davanti al Four Seasons nel cuore di Montenapoleone nella speranza di riuscire a stappare una foto con la band idolo di generazioni. Il gruppo torna in Italia a distanza di cinque anni per l’unica tappa italiana dello Stones Sixty Tour. Non li hanno fermati i quasi 35 gradi registrati in citta’: sono oltre una ventina, in trepidazione, e continuano a sbirciare in direzione dell’ingresso del lussuoso hotel milanese. Qualcuno confessa di aver fatto tappa in tre alberghi della citta’ per riuscire a scovarli. Altri stringono sotto il braccio un vinile di ‘Tattoo you’ o ‘Let it bleed’: “Originale inglese” sottolineano. Il pennarello e’ stretto nell’altra mano. Anche il vecchio block notes non e’ passato di moda e i pochi sprovvisti chiedono in prestito dei foglietti per portare a casa il prezioso autografo. Nel gruppetto ci sono anche degli habitue’. Uno di loro si definisce un “cacciatore di vip” e vanta una collezione di oltre duemila foto di personaggi famosi. Un altro arriva da Torino per il concerto, alloggia all’hotel Principe di Savoia e si dice deluso: “Da 50 anni stanno li’, invece questa volta hanno cambiato”. La tappa sotto l’albergo e’ comunque “obbligatoria”. Si fanno congetture: “Usciranno per fare le prove?” O magari “Andranno a cena?”. Anche i passanti incuriositi si fermano a chiedere chi c’e’. Quando sentono ‘Rolling Stones’ la reazione e’ sempre uguale: occhi sgranati, “Addirittura”. Si moltiplicano di minuto in minuto per oltre un’ora. E nascono anche amicizie, complice la passione in comune per il gruppo britannico. Nel corso della posta in molti si scambiano i numeri di telefono per ritrovarsi al concerto di domani. Mentre il resto della band e’ atterrato domenica sera all’aeroporto di Milano Malpensa, il frontman Mick Jagger e’ arrivato oggi e alloggia all’hotel Bulgari, sempre in zona Brera. Sulle pagine della band le immagini del palco di Milano in fase di allestimento. “Le maestranze sono impegnate ad allestire il palco sotto il glorioso sole italiano, non vediamo l’ora di vedervi allo stadio San Siro domani sera!”, e’ il messaggio che accompagna gli scatti.

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Manchester City deferito per violazioni finanziarie, più di 100 infrazioni: rischio espulsione dalla Premier

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 Il Manchester City è stato deferito a una Commissione indipendente dalla Premier League per presunte violazioni delle regole del fair-play finanziario. Lo ha annunciato lunedì la massima serie inglese. Si presume che i campioni d’Inghilterra in carica abbiano violato le regole del campionato che richiedono la fornitura “in massima buona fede” di “informazioni finanziarie accurate, che diano una visione veritiera e corretta della posizione finanziaria del club”.

Sono oltre 100 le imputazioni per reati finanziari rivolte al Manchester City e potrebbero portare, in caso di condanna, all’esclusione dalla Premier League dei campioni in carica. Il City è accusato di molteplici infrazioni, dalla mancata diffusione in maniera trasparente dei costi degli stipendi al non rispetto del fair play Uefa e alla violazione delle norme su profitto e sostenibilità. Se la commissione indipendente chiamata a giudicare lo riterrà colpevole, il club rischia da una forte multa alla penalizzazione fino all’esclusione dalla Premier. Ipotesi, quest’ultima, al momento remota ma, scrive la BBC, non da escludere.

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Attacco hacker, cos’è la piattaforma coinvolta

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L’attacco hacker che nella giornata di ieri ha interessato vari paesi al mondo, tra cui in maniera estesa Francia e Italia, ha sfruttato una vulnerabilità conosciuta da diversi anni della piattaforma VMware Esxi. Il software fa parte del catalogo di programmi di VMware dedicati alla “virtualizzazione”. Con il termine ci si riferisce alla possibilità di simulare uno o più sistemi operativi all’interno di un computer, isolati e indipendenti, per vari scopi. Tra i tanti, la gestione di computer di un’azienda o di vari servizi e progetti ospitati in rete, anche verso un pubblico vasto come gli utenti di una pubblica amministrazione. L’operatore che ha accesso diretto a Esxi è il tecnico o il “sistemista” di un’organizzazione, parte del reparto IT dell’azienda. Infettare il computer su cui gira una macchina virtuale, a causa di un ransomware, vuol dire bloccare l’operatività di un’impresa o di una PA, con ricadute sui cittadini.

Lo ha sottolineato Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Cybesecurity & Data Protection del Politecnico di Milano: “Se il blocco interessa server e computer dove sono presenti applicazioni e servizi digitali, offerti da aziende private e pubbliche amministrazioni, è lecito aspettarsi l’impossibilità di accedere o un progressivo rallentamento nella fruizione del servizio stesso. Il ripristino dei sistemi si renderà difficile nel caso gli archivi, tutti o in parte, non siano stati salvati altrove, prima dell’attacco”. Dal punto di vista tecnico, la vulnerabilità conosciuta e risolta già nel 2021 da VMware è indicata con la stringa “CVE-2021-21974” e permette, se utilizzata, di eseguire comandi da remoto sulle macchine colpite.

Il ransomware, denominato EsxiArgs, rende illeggibili i file sul computer, di fatto bloccandone l’accesso. L’utente visualizza le istruzioni da seguire per pagare il riscatto, circa due bitcoin, entro tre giorni. Poca importanza alla cybersecurity o difficoltà nel gestire i processi di aggiornamento le possibili cause della mancata applicazione della correzione da parte delle decine di organizzazioni nazionali coinvolte. Come spiegato da Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia. “La sicurezza dei nostri clienti è una priorità assoluta. Stando a quanto riportato pubblicamente, una variante del ransomware sembra sfruttare una vulnerabilità di due anni fa per la quale sono state rese disponibili le patch il 23 febbraio del 2021. L’aggiornamento dei sistemi è una componente fondamentale per prevenire gli attacchi ransomware. VMware consiglia a tutti gli utenti di iscriversi alla mailing list di avvisi di sicurezza e di visitare il “Ransomware Resource Center” per una guida dettagliata sulla prevenzione, il rilevamento e la risposta alle minacce di questo tipo”.

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Cronache

Tragedia in Francia, sette bambini morti con la madre in un incendio

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Dramma a Charly-sur- Marne, a 100 km a est di Parigi: 7 bambini, di età fra 2 e 14 anni sono morti con la loro mamma in un incendio scoppiato nella loro abitazione. Che cosa sia accaduto e come ancora non è dato capirlo ma l’intervento dei vigili del fuoco purtroppo non ha consentito di salvare nessuno dei piccoli, il papà di tre bambini è stato estratto ancora vivo e portato in ospedale: è ustionato in modo grave. Gli altri 4 piccoli erano nati da una precedente relazione della loro mamma. Su questa tragedia indaga la gendarmerie parigina ed è stata aperta un’inchiesta.

 

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