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Tecnologia

Energica Bolide, la moto elettrica ad emissione zero che si accende e si guida con Galaxy Watch e altri device Samsung

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Nasce dalla sinergia di Energica e Samsung. Si chiama Energica Bolide. È una naked elettrica a zero emissioni ma ad altissimo tasso tecnologico ed emozionale. Bolide è la moto del futuro. Si può accendere con il Galaxy Watch (la chiave elettronica può essere condivisa). Il dispositivo che funge da interfaccia ha diverse schermate, come il livello di carica, l’autonomia, la potenza, i giri e i punti di ricarica in corrente continua che alternata.

Informazioni che possono essere non solo visualizzate, ma anche registrate. È possibile rivedere le performance (anche il battito cardiaco!) grazie ai sensori di bordo che li trasmetterà direttamente alla Smart TV. Le due camere (una anteriore e una posteriore) renderanno ogni uscita qualcosa di unico. Gli specchietti sono sostituiti da due Samsung display che ci avvisano della presenza di pedoni o veicoli nell’angolo cieco. Come se non bastasse, a ogni chiave virtuale può essere associata una potenza.

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Scoperta super-tempesta magnetica su una mini-stella

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Una super-tempesta magnetica, dieci volte più potente della piu’ grande mai osservata sul Sole, e’ stata scoperta su una mini-stella delle dimensioni di Giove: si tratta dell’eruzione piu’ energetica mai vista su una stella cosi’ piccola e fredda, che l’ha resa 10.000 volte piu’ luminosa del normale. L’evento, avvenuto il 13 agosto 2017, e’ stato osservato da un gruppo di ricerca guidato dall’Universita’ di Warwick, Gran Bretagna, e descritto sulla rivista mensile della Royal Astronomical Society. La stella, a 250 anni luce di distanza dalla Terra (un anno luce equivale a circa 9.461 miliardi di chilometri), e’ diventata visibile ai telescopi solo grazie alla gigantesca esplosione.

“Per le sue dimensioni, si trova esattamente al limite tra una stella e una nana bruna, un oggetto estremamente piccolo”, spiega James Jackman, alla guida del gruppo che ha osservato la stella per 146 notti. “Investigando questo limite – aggiunge – possiamo scoprire se questo tipo di eruzioni stellari, dovuto all’improvviso rilascio di energia magnetica dall’interno del corpo celeste, sono limitati dalle sue dimensioni”. La tempesta magnetica, in termini energetici, ha prodotto l’equivalente di 80 miliardi di milioni di tonnellate di Tnt, o tritolo: dieci volte piu’ potente della piu’ grande eruzione solare mai osservata, il cosiddetto Evento di Carrington del 1859. In quell’occasione la tempesta provoco’ notevoli disturbi all’allora recente tecnologia del telegrafo, causando l’interruzione delle linee per 14 ore, e produsse un’aurora boreale visibile anche a latitudini molto inusuali, come a Roma. Se un evento della stessa potenza avvenisse sul Sole, i sistemi energetici e le comunicazioni sulla Terra sarebbero in serio pericolo.

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Tecnologia

Cervelli di maiale riattivati dopo la morte

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Nonostante la morte fosse avvenuta alcune ore prima, i cervelli di 32 maiali sono tornati a essere vitali grazie a una tecnica che ripristina la circolazione del sangue e le funzioni cellulari, fino a formare delle sinapsi. Il risultato e’ pubblicato sulla rivista Nature, che gli ha dedicato la copertina, e si deve al gruppo dell’Universita’ di Yale coordinato da Nenad Sestan. Primi autori sono Zvonimir Vrselja e Stefano G. Daniele, ha collaborato l’italiana Francesca Talpo, che lavora fra Yale e Università di Pavia. Proprio Francesca Talpo ha notato anche una debolissima attivita’ elettrica legata pero’ alle singole cellule e non globale: l’elettroencefalogramma resta piatto e non si puo’ parlare di alcun risveglio della coscienza. E’ piuttosto il giro di boa verso la possibilita’ di poter studiare il cervello di mammiferi complessi dopo la morte, senza che i tessuti si degradino rapidamente. Adesso diventa possibile studiare le malattie neurodegenerative con un dettaglio mai visto e sperimentare farmaci per combattere i danni cerebrali provocati dalla carenza di ossigeno. Certamente ci si chiede come stia cambiando il confine tra vivente e non vivente, ma i ricercatori si muovono lungo questa strada insidiosa con molta prudenza e un continuo dialogo con i comitati etici. Una prima fuga di notizie sull’esperimento c’era stata nel 2018, quando sui giornali si comincio’ a parlare di ‘maiali zombie’, ma solo adesso sono stati pubblicati i dati. Secondo Sestan, in futuro la stessa tecnologia “potrebbe essere utilizzata per terapie contro i danni provocati dall’ictus”. Di certo, ha aggiunto, questo primo risultato indica che “la capacita’ dei cervelli dei grandi mammiferi di ripristinare la microcircolazione e l’attivita’ molecolare e cellulare e’ stata sottovalutata”. L’esperimento e’ stato condotto su 32 cervelli di maiale ottenuti da macelli con lo strumento chiamato BrainEx, progettato e finanziato nell’ambito della Brain Initiative promossa dagli statunitensi National Institutes of Health (Nih). Il dispositivo si basa su un sistema che, a temperatura ambiente, pompa nelle principali arterie del cervello una soluzione chiamata BEx perfusato, un sostituto del sangue basato su un mix di sostanze protettive, stabilizzanti e agenti di contrasto. Immersi nel dispositivo, in sei ore nei cervelli sono state ripristinate l’irrorazione in tutti i vasi sanguigni e alcune funzioni cellulari; si e’ anche notata la riduzione della morte cellulare. Non e’ chiaro se tempi di perfusione piu’ lunghi possano portare a un ripristino completo dell’attivita’ cerebrale: per questo nuovo obiettivo, secondo i ricercatori, saranno necessari ulteriori test. Solo tra molto tempo si potra’ pensare di utilizzare questa tecnologia su cervelli umani.

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Cronache

Sony si schiera col #Metoo, via sessismo dai videogiochi

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Niente più ragazze giovanissime e seminude nei videogame: Sony ha deciso di porre un freno ai contenuti sessualmente espliciti che girano sulla sua console da gioco, la PlayStation. La mossa punta a tutelare la reputazione della compagnia e ad evitare l’accusa di veicolare un’immagine degradante della donna, accusa temuta soprattutto negli Stati Uniti, dove un anno e mezzo fa e’ nato il movimento femminista #MeToo. Sempre dagli Usa, intanto, arriva un nuovo studio che punta il dito contro la discriminazione delle donne nel lavoro hi-tech, in particolare nel settore dell’intelligenza artificiale. Nei mesi scorsi, riferisce il Wall Street Journal, Sony ha introdotto nuove linee guida per gli sviluppatori, in modo che i loro giochi “non inibiscano una crescita e uno sviluppo sano” dei giovani, ha dichiarato una portavoce dell’azienda giapponese. Funzionari di Sony hanno spiegato che la societa’ temeva di perdere la propria reputazione su scala globale a causa dei contenuti sessualmente espliciti presenti nei giochi venduti in alcuni Paesi, tra cui il Giappone, dove c’e’ piu’ tolleranza per i nudi e l’immagine di ragazze che possono sembrare minorenni. A incidere è stata la diffusione di piattaforme – come Twitch di Amazon e YouTube Gaming – che trasmettono le partite online valicando i confini nazionali.

Sulla decisione ha pesato anche la crescita del movimento #MeToo, nato contro le molestie e le violenze sessuali sulla scia delle accuse al produttore cinematografico Harvey Weinstein. La decisione di Sony e’ stata presa in autonomia, ma il dibattito sui limiti nei videogame e’ in corso ed e’ stato alimentato, solo il mese scorso, dal gioco ‘Rape Day’, che ha per protagonista un killer stupratore e che e’ stato bloccato prima della pubblicazione grazie ad una petizione sul web. Il binomio donna-tecnologia sembra difficile anche se si esce dalla finzione dei videogiochi e si entra nella realta’ di un ufficio. Lo dimostra il settore dell’intelligenza artificiale (AI), dove le donne rappresentano solo il 15% dello staff di ricercatori di Facebook, ad esempio, e il 10% in Google. A evidenziarlo e’ un rapporto di tre ricercatrici dell’AI Now Institute all’universita’ di New York. Il trend, che ricalca quello dell’industria hi-tech, ha come conseguenza lo sviluppo di sistemi e tecnologie di intelligenza artificiale in cui e’ insito il pregiudizio, avvertono le studiose. Ne e’ un esempio il software sviluppato tra il 2014 e il 2017 da Amazon per valutare i curricula in modo obiettivo e che e’ stato eliminato dall’azienda perche’ discriminava le donne. Nel settore tecnologico le iniziative anti-discriminazione ci sono state: le lavoratrici di Microsoft hanno protestato contro le molestie due settimane fa e a novembre avevano marciato i dipendenti di Google. Ma non basta. “L’industria deve decidere cosa fare, perche’ – rimarcano le ricercatrici – i sistemi di Intelligenza Artificiale hanno ormai un ruolo potente nelle nostre vite: nella salute, la sicurezza, l’educazione e le opportunita’. Dobbiamo capire come questi sistemi trattano alcune persone in modo diverso dalle altre, perche’ gia’ influenzano la vita di milioni di noi”.

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