Collegati con noi

Tecnologia

Google Play Pass, sta per arrivare il servizio in abbonamento per scaricare le app

Pubblicato

del

Per scaricare App potrebbe essere necessario essere abbonati ad un servizio a pagamento di Google, che dovrebbe essere, secondo indiscrezioni degne di fede, Google Play Pass. Così grazie a questo servizio si potranno scaricare non solo musica e video ma anche le app. Google starebbe infatti pensando a creare un piano tariffario mensile che consentirebbe agli utenti di scaricare tutte le app a pagamento che vogliono. Il tutto senza costi aggiuntivi oltre al fisso mensile.

Insomma, nulla di diverso rispetto a servizi di streaming come Spotify, Apple Music, Netflix o Amazon Prime Video cui siamo abituati da tempo. Ma, a ben vedere, un metodo innovativo se applicato al mondo delle applicazioni. Molti utenti, infatti, preferiscono scaricare le app gratis con pubblicità piuttosto che pagare 0,99 centesimi o poco più per ottenere l’app con funzionalità avanzate e senza spot pubblicitari. In questo modo, invece, potrebbero avere tutte le applicazioni che vogliono senza alcuna preoccupazione.

Advertisement

Cronache

“Vivi Internet”: Google pensa ai ragazzi con un progetto di educazione civica digitale. Testimonial gli youtuber più in voga

Pubblicato

del

Si chiama “Vivi Internet” ed è il progetto di Google che mira a promuovere un utilizzo positivo e responsabile del web tra gli adolescenti, un vero progetto di educazione civica digitale. C’è mancanza di sicurezza anche sul web. E così Google prova a correre ai ripari partendo dalle scuole. Secondo una ricerca commissionato da ‘Big G’ su un campione di oltre 2mila insegnanti in tutto il mondo, e oltre 200 in Italia, il 98% degli insegnanti italiani intervistati è convinto che i corsi sulla sicurezza online dovrebbero essere inseriti nei curricula scolastici, tuttavia l’85% ha dichiarato di non disporre attualmente dei mezzi necessari per affrontare simili problematiche. Secondo l’87% degli intervistati, neppure i genitori farebbero abbastanza per affrontare questi argomenti. Per questo Google ha lanciato il progetto ‘Vivi Internet’. Sviluppato in collaborazione con Telefono Azzurro e Altroconsumo, Vivi Internet, si concentra su cinque aree tematiche: Condividi usando il buon sensoImpara a distinguere il vero dal falsoCustodisci le tue informazioni personaliDiffondi la gentilezza Nel dubbio, parlane.  Questo progetto di educazione civica digitale comprende una serie di risorse specifiche per adolescenti, insegnanti e genitori, affinché tutti abbiano a disposizione gli strumenti adeguati per imparare a utilizzare il web in maniera responsabile e positiva. 

Per far arrivare forte e chiaro ed in modo diretto il messaggio ai ragazzi, Google ha creato una collaborazione con youtuber in voga tra i ragazzi tra cui Cane Secco, Daniele Doesn’t Matter, Lea Cuccaroni, Muriel e ShantiLives. Per i genitori, invece, con Altroconsumo è stata redatta una guida ed una serie di quiz per mettere alla prova le loro conoscenze e fornire loro una serie di consigli strutturati per avviare dialoghi costruttivi in famiglia. Grazie alla collaborazione tra Google e Telefono Azzurro è stato creato un curriculum che aiuti i docenti ad acquisire competenze in tema di digital safety. 

Continua a leggere

Economia

Si chiama Asso ed è la nuova soluzione pensata da Innovaway per la vendita delle automobili

amministratore

Pubblicato

del

Si chiama Asso ed è la nuova soluzione per i dealer dell’Automotive, realizzata da Innovaway grazie alla realtà aumentata per ottimizzare i processi di vendita e post vendita.

Protagonista della sperimentazione, basata su un assistente olografico  è Autosantoro Hyundai, una delle concessionarie italiane da sempre in prima linea sulla frontiera dell’innovazione. La soluzione Asso è stata realizzata dall’area Ricerca e Sviluppo di Innovaway, per il segmento dell’automotive secondo le linee guida del Centro studi di cui fanno parte l’ex Ministro all’Innovazione e Presidente del Cnr Luigi Nicolais e il docente di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione, nonché direttore della Developer Academy Apple di Napoli Giorgio Ventre. Innovaway è una società di informatica e uno dei principali competence center europei,  creato nel 1997, conta più di 600 dipendenti, in maggioranza donne, giovani al di sotto dei 35 anni. Il gruppo ha sette sedi: Napoli, Milano, Roma, Torino, Palermo, Catanzaro, Tirana. e svolge la sua attività in oltre cento paesi in tutto il mondo.

“Ritengo che la soluzione Asso sia estremamente interessante – dichiara Luigi Nicolais- perché offre nuovi ed innovativi servizi al mercato automotive. La ricerca che crea innovazione ha sempre importanti effetti sulle aziende a prescindere dal settore di appartenenza. Le aziende devono sfruttare al meglio tutte le opportunità per migliorare i processi produttivi e la capacità di competere sul mercato. Penso ad esempio agli strumenti di Industria 4.0, e in particolare al credito d’imposta, che hanno permesso e permettono a tutte le aziende di sostenere importanti investimenti in ricerca e sviluppo”.

 

Il Centro Studi di Innovaway con l’area Ricerca e Sviluppo analizza i trend del mercato e le nuove esigenze delle imprese nazionali ed internazionali, per rendere più competitive le aziende clienti e promuovere innovazioni frutto della ricerca universitaria, creando in tal modo anche opportunità di lavoro e crescita professionale per giovani ricercatori. Grazie a soluzioni come Asso, le concessionarie automobilistiche possono aumentare il fatturato, ridurre costi e tempi di gestione dei processi di vendita e post vendita e migliorare il customer engagement.

“Grazie a questo importante investimento sull’innovazione – dichiara l’Ad di Autosantoro Hyundai Vincenzo Santoro – la nostra Concessionaria, a 50 anni dalla fondazione, si è consolidata ai vertici delle classifiche nazionali, oltre che locali, sia in termini di penetrazione di mercato che per volumi di vendita”. “La concessionaria Autosantoro – continua Vincenzo Santoro – segue la clientela stando più vicino alle famiglie, andando loro incontro all’interno dei luoghi di aggregazione sociale e familiare: come è il caso del nuovo punto vendita all’interno del centro commerciale la Fabbrica di Salerno. L’Autoconcessionaria Santoro ha deciso di puntare sulla presenza nel Centro Commerciale per offrire ai clienti la possibilità di vedere, provare e comprare la nuova Hyundai sette giorni su sette, scaricando inoltre la app Autosantoro per visionare video di tutte le fasi della lavorazione delle auto in riparazione.”

“L’utilizzo di un assistente virtuale – dichiara il Ceo di Innovaway Antonio Giacomini – a cui affidare i servizi di informazione e pubblicizzazione delle vetture esposte presso i centri commerciali, catalizza l’attenzione dei passanti, ottimizzando l’esito di iniziative come campagne promozionali e lancio di nuovi prodotti. Si stima, infatti, un aumento del traffico e dei tempi di sosta dei potenziali clienti fino al 50%, con conseguente maggiorazione delle vendite per circa un 20%”.

 

Continua a leggere

In Evidenza

Studenti napoletani geni della robotica, tutti vogliono pagargli il viaggio per andare a Boston

Pubblicato

del

Allora, la notizia è questa. Ci sono  tre diciassettenni di Napoli Luigi Picarella, Davide Di Pierro e Mauro D’Alò che hanno sbaragliato la concorrenza di oltre 300 scuole nel mondo in una gara di robotica e che non potrebbero andare a Boston per la finalissima perché la scuola, l’Istituto Augusto Righi di Napoli, non ha manco un centesimo di euro per pagarsi la carta igienica nei bagni, figurarsi viaggi, vitto e alloggio per i tre genietti e i loro professori che dovrebbero accompagnarli.

I tre geni di Napoli. Da sinistra Luigi Picarella, Davide Di Pierro e Mauro D’Alò al Sabato delle Idee

E allora qui, dopo che i ragazzi avevano già rinunciato alla competizione per mancanza di fondi non per mancanza di intelligenza nel campo della robotica, si è aperta una sorta di gara di solidarietà per trovare soldi per consentire ai giovani napoletani, quindi italiani, di andare negli Usa e farsi valere. In 24 ore si sono aperte raccolte fondi, sottoscrizioni, petizioni per raccogliere soldi e altre iniziative lodevoli per aiutare Luigi, Davide e Mauro.

I rettori Lucio d’Alessandro e Gaetano  Manfredi con Marco Salvatore e la Preside Rinaldi

Francamente non siamo ancora riusciti a capire bene chi pagherà questa trasferta, ma pare che qualcuno lo farà. Il primo a dare notizia che sarebbero stati i 5 stelle a pagare la trasferta americana ai ragazzi di Napoli è stato ieri Luigi Di Maio, capo politico del Movimento e vice premier. “Abbiamo parlato con la Preside della scuola e siamo d’accordo nel portare avanti questa iniziativa. Lunedì incontreremo Luigi, Davide e Mauro per fargli i complimenti, dirgli che si meritano di andare alla finalissima e che i soldi per farlo li abbiamo trovati “ha poi scritto Di Maio sul blogdellestelle.it. Più o meno contemporaneamente si erano offerti di fare loro da sponsor della trasferta i giornalisti del Tg3. Ma non è finita. All’improvviso a Roma, al Senato, la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, si trascina sul palchetto i tre poveri studenti napoletani, per dire che il Senato avrebbe pagato la loro trasferta. Applausi, flash dei fotografi negli occhi dei poveri cristi. E la giornata non è ancora finita.

Perchè anche Radio 24, la radio di Confindustria, è salita a bordo dell’aereo per Boston assieme ai tre scienziati figli di Partenope. Aggiungiamo per dovere di cronaca che i Rettori delle Università di Napoli Federico II e Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi e Lucio d’Alessandro (rispettivamente presidente e vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) insieme con Marco Salvatore, uno scienziato, in una nota congiunta firmata da “Il Sabato delle Idee” hanno detto l’unica cosa sensata della giornata:  “quel che serve realmente a Davide, Mauro e Luigi ed a tanti giovani nella loro condizione non è solo il sostegno per un viaggio ma è soprattutto una soluzione strutturale per il loro futuro che è anche il futuro del nostro Paese”. Che altro aggiungere? Nulla, solo sperare chiunque metta i soldi  per dare  l’opportunità ai ragazzi del Righi di andare a Boston poi si ricordi che l’anno prossimo ci potrebbero essere altri ragazzi italiani con le stesse necessità.

Continua a leggere

In rilievo