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Elvis Costello cancella il tour europeo: ho il cancro, devo sconfiggerlo

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Elvis Costello lotta contro il cancro. Il musicista inglese ha cancellato sei date del suo tour Europeo dopo un’operazione per la rimozione del tumore. In un comunicato Costello spiega che il cancro gli era stato diagnosticato sei mesi fai e che fortunatamente si trattava di una forma aggressiva ma piccola, che era possibile rimuovere chirurgicamente. E così è stato. Il tumore è stato eradicato, ora l’artista dovrà affrontare chemioterapia e radioterapia per eliminare ogni cellula cancerogena.  Costello ha pubblicato sul suo profilo Twitter un lungo messaggio diretto ai fan (dove, tra l’altro, annuncia l’uscita di un nuovo album a ottobre) che è quello che potete leggere più sotto.

Tour europeo cancellato. Il musicista inglese si è operato di cancro

“Sei settimane fa il mio specialista mi chiamò e mi disse: ‘Dovresti iniziare a giocare al Lotto’. Aveva raramente, se non mai, visto una neoplasia cancerogena così piccola ma molto aggressiva che poteva essere sconfitta da un solo intervento chirurgico. Ero euforico e sollevato, il nostro tour estivo europeo poteva continuare. Le linee guida post-operazione per un intervento chirurgico di quel genere raccomandano il recupero in tre o quattro settimane a seconda che si lavori a una scrivania oppure che si svolga un’attività che implica lavoro fisico oppure che si debba viaggiare. Era impossibile giudicare come questo avvertimento si sarebbe allineato con le richieste di un musicista itinerante…Lo spirito è più che volenteroso ma ora devo accettare che ci vorrà più tempo di quanto avrei desiderato per recuperare tutta la mia forza. Pertanto, devo con riluttanza cancellare tutti gli impegni rimanenti di questo tour…Per lasciarvi con delle notizie più ottimistiche, io e gli Imposters – insieme a molti altri amici – abbiamo fatto un nuovo magnifico album di cui siamo veramente orgogliosi. Credo sarà pubblicato in ottobre…Prenditi cura dei tuoi cari, parla con i tuoi amici – scoprirai che non sei solo – chiedi consiglio al tuo dottore se hai dei dubbi, in queste cose agisci più rapidamente che puoi. Potrebbe salvarti la vita. Credimi, è meglio che giocare alla roulette.”

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Lenny Kravitz, 60 anni al top nel fisico e nella mente

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Lenny Kravitz compie 60 anni ma chi lo ha visto completamente nudo nel video del suo singolo ‘Tk421’ fa fatica a crederci. Il cantautore, polistrumentista, produttore discografico e attore statunitense sfoggia un fisico scultoreo, da trentenne più che da una persona anagraficamente vicina alla pensione. Kravitz, newyorkese purosangue oltre che ad avere il record per il maggior numero di Grammy alla miglior interpretazione vocale rock maschile, quattro consecutivi, con I brani, Fly Away (1999), American Woman (2000), Again (2001), Dig In (2002), spegne le candeline il 26 maggio, due giorni dopo l’uscita di ‘Blue Electric Light’, il suo 12/o album in studio e il primo negli ultimi sei anni. Il 2024 è anche iniziato sotto ogni migliore auspicio per lui. A marzo si è guadagnato una stella sulla Walk of Fame di Hollywood a Los Angeles mentre il prossimo autunno entrerà nella Rock & Roll Hall of Fame. “Sono onorato – ha detto in un’intervista a People – ogni qualvolta qualcuno cerca di offrirti dei fiori, bisogna accettarli e prendersi il tempo necessario per godersi il profumo”.

Riguardo al suo fisico, il segreto sembra essere nella costanza dell’esercizio ma anche una questione di geni, suo nonno, a sua detta, sembrava sempre più giovane di 25 anni. “Faccio esercizio fisico cinque o sei giorni al mese – spiega – prendo il mio allenamento molto sul serio e anche cosa mangio. Cerco anche di riposare il più possibile ma in realtà questo è il mio punto debole”. Kravitz sembra avere ereditato la costanza da suo nonno. A 80 anni saltava su una bicicletta e pedalava per cinque ore. Ha aggiunto anche che fu costretto a crescere in fretta nelle Bahamas e a soli nove anni già si occupava della madre, costretta a letto, e dei suoi quattro fratelli e sorelle. “Ha imparato a pattinare a 80 anni perché non ha avuto un’infanzia”, sottolinea Kravitz. Riguardo alla sua età, in un’intervista alla Cbs, ha detto che bisogna scrollarsi di dosso tutti gli stereotipi.

“Puoi essere finito a 30 anni e sentirti invece giovane e vivace a 80 anni”, sottolinea. “Se mi chiedi – continua – quando ti sei sentito al massimo della forma? Ora. Fisicamente, mentalmente e spiritualmente. Posso solo dire che non sono mai stato meglio. Non lo dico in modo egoistico, tutti noi abbiamo la possibilità di esserlo con la benedizione di un minimo di salute. Dovremmo aspirare a questo”. Kravitz è stato sposato con l’attrice Lisa Bonet dal 1987 al 1993, dalla quale ha avuto una figlia nel 1988, Zoë Kravitz, attrice e cantante. Riguardo al sua vita sentimentale, dice che al momento non c’è nessuno che occupa un posto nel suo cuore ma è aperto a nuove esperienze. “Sono pronto”, ha detto.

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Edoardo Bennato in concerto al Forte di Bard

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Edoardo Bennato arriva a impreziosire la rassegna Aosta Classica al Forte di Bard 2024. Il suo album di debutto è ‘Non farti cadere le braccia’, pubblicato nel 1973. Nel 1977 con l’album ‘Burattino senza fili’ diventa il primo artista italiano a realizzare videoclip e il primo cantante italiano a riempire, nel 1980, 15 stadi consecutivi nel giro di un mese con l’aiuto organizzativo degli amici del cortile di Bagnoli, che tutt’ora lo seguono in questo Rock Summer Tour 2024. Tantissimi sono i suoi brani che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo come la canzone ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio del 1990 ‘Un’estate italiana’ che rimase nelle hit parade per quattro mesi.

Nel 2007 firma la colonna sonora del musical teatrale ‘Peter Pan’ nella versione italiana; un successo di pubblico e critica che è tornato in scena nella stagione teatrale 2023/2024. Oggi, con all’attivo 28 album, la sua vena creativa è ancora in piena attività. Nel 2020 è uscito il suo ultimo album ‘Non c’è’: otto brani inediti e 14 canzoni di repertorio che hanno reso Edoardo Bennato uno dei più grandi artisti della musica italiana. Un altro appuntamento aggiunto al calendario della rassegna è quello con Evolution Dance Theater, compagnia fondata in Italia dal coreografo americano Anthony Heinl, che da oltre dieci anni affascina il pubblico di tutto il mondo: la compagnia porterà sul palcoscenico della Piazza d’Armi del Forte di Bard venerdì 19 luglio, alle 22, lo show Blu Infinito. L’uso della tecnologia e il suo costante dialogo con la performance dei poliedrici artisti del gruppo (danzatori, ginnasti, illusionisti, contorsionisti, atleti) è uno degli elementi distintivi di evolution Dance Theater.

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Nasce l’etichetta Turchini Records e lancia ‘Partenope Eterna’

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‘Partenope Eterna’ è il primo disco che lancia la nuova etichetta indipendente Turchini Records, nata per valorizzare i repertori di Scuola Napoletana ed europea coniugandoli con la composizione contemporanea. Ad inaugurare il nuovo precorso della Fondazione Pietà de’ Turchini, venerdì 17 maggio ore 20.30, un concerto alla Chiesa di Santa Caterina da Siena con l’esecuzione per la prima volta a Napoli del brano che dà il titolo al disco, composto dal maestro Fabio Vacchi, ispirato dalla voce del soprano Naomi Rivieccio e dal virtuosismo barocco dei Talenti Vulcanici (Marcello Scandelli al violoncello, Rafael Arjona al liuto e chitarra barocca, Federico Bagnasco al contrabbasso), diretti da Stefano Demicheli. I versi sono scritti da Giuseppe Montesano, consulenza musicologica di Paologiovanni Maione, in copertina la sirena di Riccardo Dalisi.

Vacchi dedica il brano alla lombarda Patrizia Meroni, medico in trincea, “una Sirena dell’oggi”. Il programma è una preziosa antologia di cantate del primo Settecento che allietavano le conversazioni nei salotti. Si passa dal tema napoletano, adottato da Alessandro Scarlatti con immagini di pastori e sirene, a un tono più drammatico e ai madrigalismi di Francesco Mancini, fino all’esercizio ozioso di Domenico Scarlatti, le cui sonate erano destinate allo svago di Maria Barbara di Braganza, e alle toccate di Supriani. Il titolo ‘Partenope Eterna’ rimanda al mito delle sirene: esseri metà donne e meta uccelli (o, in seguito, pesci), che abitavano su un’isola al largo di Sorrento. Si dice che i marinai, attratti dal loro canto ammaliante, virassero le navi verso la costa rocciosa, dove si schiantavano. Avvertito dalla maga Circe, come è noto, Ulisse scampò la sorte nefasta, facendosi legare all’albero maestro. Secondo una delle tante leggende legate all’Odissea, fu proprio questo rifiuto subito ad umiliare ed uccidere una delle Sirene, Partenope. Il suo corpo verrà trasportato dalle correnti fino al golfo dove sorgerà la città che oggi è Napoli.

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