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Cronache

Dramma di Natale a Parete, Caserta: ragazzino colpito alla testa da un proiettile, arrestato il presunto colpevole

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Un attimo, un lampo, il dolore: Parete, Caserta, 24 dicembre 2017, vigilia di Natale: un ragazzino di 14 anni è seduto su un panchina in Corso Vittorio Emanuele quando viene colpito da un proiettile alla testa. La corsa in ospedale, i giorni in coma, tra la vita e la morte. Adesso i carabinieri di Aversa hanno arrestato il presunto colpevole. E’ una persona di 35 anni, di Parete, gravemente indiziata dei reati di tentato omicidio, lesioni personali gravissime e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

Il ragazzo è rimasto in coma per quasi un mese per le gravissime lesioni riportate, e solo dopo una lunga riabilitazione ha fatto rientro di recente a casa.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno portato all’identificazione dell’uomo che ha sparato grazie anche alle immagini riprese da una telecamera di sorveglianza che si trova nei pressi del bar davanti al quale il ragazzo è stato colpito e si è accasciato al suolo. I gravi indizi di colpevolezza che hanno convinto il Gip a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere si sono avvalse di una complessa perizia balistica. Secondo la ricostruzione l’uomo quel giorno all’interno di un terreno agricolo di sua pertinenza esplose tre colpi con una pistola automatica che deteneva in modo illegale. Uno dei proiettili colpì un’auto che passava, fortunatamente senza conseguenze, degli altri due esplosi verso il centro abitato, uno colpì il ragazzino alla testa, provocando una ferita grave.

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Potenza, bus pieno di studenti fuori strada, grave l’autista di un’auto coinvolta

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Una mattina che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia si è conclusa con un grande sollievo, nonostante l’incubo vissuto da una quarantina di studenti a bordo di un pullman. Il veicolo, diretto verso destinazioni scolastiche, è finito fuori strada questa mattina nelle vicinanze di Baragiano, una località a trenta chilometri dal capoluogo lucano. Secondo le prime ipotesi, l’incidente potrebbe essere stato causato da un sorpasso azzardato di un’auto.

Fortunatamente, non ci sono stati feriti gravi tra gli studenti a bordo del pullman. La situazione più critica è stata riscontrata nel conducente dell’auto coinvolta nell’incidente. Secondo le prime relazioni fornite dai sanitari del 118 di Potenza, è il conducente dell’auto a riportare le ferite più serie.

Dalle prime ricostruzioni condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Potenza, sembra che il conducente dell’auto abbia tentato un sorpasso, un’azione che il conducente dell’autobus avrebbe cercato di evitare, ma che ha purtroppo portato al tragico epilogo dell’uscita di strada del pullman.

Le autorità competenti  stannop indagando sulle cause esatte dell’incidente.

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Cronache

Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti nel Napoletano

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Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. In provincia di Napoli, attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo. All’interno, erose dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti. Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta. E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

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Cronache

Vannacci sospeso dall’incarico per 11 mesi dopo libro

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Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci, è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi . E’ quanto si apprende da fonti legali in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

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