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Cronache

Che fine ha fatto il “Salvator Mundi” di Leonardo?

Il giallo del “Salvator Mundi” è dunque sempre più fitto. Pochi quadri hanno mai evocato tanto intrigo sia nel mondo dell’arte che in quello degli oligarchi russi e degli sceicchi del golfo, uno dei quali, forse a nome del principe ereditario di Riad Mohammed bin Salman, avrebbe sborsato l’assegno da capogiro finito nelle mani del precedente proprietario, il miliardario russo Dmitry Rybolovlev

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Dov’è finito il “Salvator Mundi”? Che fine ha fatto il dipinto attribuito al pennello di Leonardo (ma non tutti sono concordi) e venduto per 450 milioni di dollari nel novembre 2017 all’asta? Non doveva essere il pezzo più prezioso del Louvre di Abu Dhabi? Da quando ha lasciato i saloni di Christie’s a New York dopo la vendita, il quadro è sparito dalla circolazione. Nessuno sa dove sia finito. “Una persona a conoscenza dei dettagli della vendita ha detto che avrebbe dovuto essere spedito in Europa una volta concluse le operazioni di pagamento”, scrive il giornale che cita anche la restauratrice Dianne Modestini dell’Institute of Fine Arts della New York University il cui lavoro sulla tela ha portato all’attribuzione.

L’esperta ha detto di aver saputo dal collega svizzero Daniel Fabien che una società di assicurazione gli aveva chiesto di esaminarlo a Zurigo lo scorso autunno in vista di un’ulteriore spedizione. L’esame tuttavia fu cancellato. Fabien non vuole parlare e la Modestini ha detto che a quel punto “la pista è diventata completamente fredda”. Il giallo del “Salvator Mundi” è dunque sempre più fitto. Pochi quadri hanno mai evocato tanto intrigo sia nel mondo dell’arte che in quello degli oligarchi russi e degli sceicchi del golfo, uno dei quali, forse a nome del principe ereditario di Riad Mohammed bin Salman, avrebbe sborsato l’assegno da capogiro finito nelle mani del precedente proprietario, il miliardario russo Dmitry Rybolovlev. Esponenti dello staff del Louvre di Abu Dhabi, dove il Leonardo avrebbe dovuto essere esposto nel settembre 2018, hanno detto al giornale di non sapere dov’è. Lo stesso vale per il Louvre di Parigi che ha dato la licenza del nome al “cugino” del Golfo e che spererebbe tanto di includere il quadro nelle mostre organizzate per le celebrazioni leonardesche del quinto centenario della morte.

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Cronache

Anguillara Sabazia, tragedia senza fine: trovati morti i genitori di Claudio Carlomagno

Dopo il femminicidio di Federica Torzullo, Anguillara Sabazia è scossa da una nuova tragedia: trovati morti i genitori di Claudio Carlomagno. Proseguono le indagini sul delitto.

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Non si arresta la catena di dolore che ha colpito Anguillara Sabazia. Dopo il femminicidio di Federica Torzullo, sono stati trovati morti nella loro abitazione i genitori di Claudio Carlomagno, arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie.

I corpi dei due coniugi, Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, sono stati rinvenuti impiccati nella villetta di via Tevere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi. Fin dalle prime ore gli investigatori hanno ipotizzato il suicidio.

Il biglietto d’addio e l’allarme dei familiari

Un biglietto di addio è stato trovato nell’abitazione dell’altro figlio della coppia, a Roma. L’uomo, preoccupato per la sorte dei genitori, ha contattato una zia, che ha raggiunto la villetta di Anguillara Sabazia e ha allertato il 118. All’ingresso in casa è stata fatta la tragica scoperta.

Il ruolo pubblico di Maria Messenio

Maria Messenio era una figura nota nell’amministrazione locale. Fino a pochi giorni fa aveva ricoperto l’incarico di assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia. Dopo il ritrovamento del corpo della nuora e l’arresto del figlio, aveva rassegnato le dimissioni con una lettera indirizzata al sindaco.

Le indagini e i movimenti ricostruiti dagli inquirenti

Il nome di Pasquale Carlomagno era emerso anche negli atti dell’inchiesta sul femminicidio. Le telecamere di sorveglianza avevano ripreso il suo furgone transitare davanti alla villa della coppia nelle ore prossime al delitto e fermarsi per circa nove minuti. Un elemento riportato nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del figlio Claudio.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, la mattina del delitto un mezzo Iveco sarebbe stato inquadrato mentre lasciava il deposito della Carlomagno S.r.l. alle 9.29, transitando in via Costantino alle 10.02. Tre minuti dopo Claudio Carlomagno sarebbe stato ripreso a piedi nelle pertinenze della propria abitazione, da cui è uscito alle 10.15. Dopo circa venti minuti il camion sarebbe rientrato in azienda e solo nel primo pomeriggio l’uomo sarebbe tornato a casa in auto con una persona non identificata.

Nei giorni scorsi non si escludeva che i coniugi potessero essere ascoltati dai carabinieri, anche se non risultava fissata alcuna convocazione formale.

La posizione dei legali della famiglia Torzullo

A intervenire pubblicamente sono stati gli avvocati dei genitori di Federica Torzullo, Nicodemo Gentile e Pierina Manca, che hanno definito quanto accaduto “un vile omicidio domestico”, chiedendo che vengano contestate l’aggravante dei motivi abietti e il reato di vilipendio di cadavere.

Secondo i legali, l’incontro tra Federica e il marito non sarebbe stato un “ultimo appuntamento”, ma l’ultimo tentativo dell’indagato di trattenerla, mentre la donna era ormai determinata a lasciare la casa coniugale e a intraprendere una nuova vita con il figlio. Una ricostruzione che, a loro avviso, esclude qualunque uso strumentale del minore.

Gli avvocati hanno richiamato anche quanto riportato nell’ordinanza del gip del 21 gennaio, secondo cui l’indagato avrebbe agito “eliminandola e privandola di ogni autonomia decisionale”. Alla luce di questi elementi, hanno annunciato il deposito di una memoria tecnica alla Procura per sollecitare la contestazione dell’aggravante dei motivi abietti.

Indagini ancora in corso

Le indagini non si sono fermate dopo la confessione di Claudio Carlomagno. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca del coltello e stanno lavorando per chiarire alcune “zone d’ombra” nella versione dell’uomo, verificando anche l’eventuale coinvolgimento di terze persone nelle fasi successive al delitto.

Proprio nelle ultime ore i carabinieri del Nucleo Subacquei di Roma hanno ripreso le ricerche dell’arma del delitto nel punto indicato dall’arrestato, scandagliando con metal detector un tratto impervio del corso d’acqua nella zona di Osteria Nuova. Nei giorni precedenti erano stati ascoltati anche i genitori di Federica per approfondire il rapporto tra la coppia e riscontrare le dichiarazioni rese dall’indagato.

Una vicenda che continua a segnare profondamente un’intera comunità, ancora stretta nel silenzio e nel dolore.

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Cronache

Anguillara Sabazia nel dolore: il sindaco Pizzigallo ricorda Maria Messenio e Pasquale Carlomagno

Il sindaco di Anguillara Sabazia Angelo Pizzigallo esprime dolore e cordoglio per la morte di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, in un messaggio improntato a silenzio, rispetto e vicinanza alla comunità.

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“Non ci sono parole ma solo silenzio”. Con queste parole il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo (nella foto), ha affidato ai social un lungo messaggio di cordoglio dopo la notizia della morte di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno.

Il primo cittadino ha parlato di “ore di ulteriore dolore profondo” per l’intera comunità, sottolineando come la notizia colpisca non solo l’Amministrazione comunale ma, prima ancora, le persone che avevano condiviso con Maria Messenio un percorso umano e istituzionale.

Il ricordo di Maria Messenio e il ruolo nelle istituzioni

Nel suo messaggio, Pizzigallo ha ricordato Maria Messenio come una figura che ha servito la città con impegno e dedizione, ricoprendo fino a pochi giorni fa il ruolo di assessora alla Sicurezza del Comune. Un incarico svolto, ha evidenziato il sindaco, con senso di responsabilità e spirito di servizio.

Dopo il ritrovamento del corpo della nuora, Federica Torzullo, e l’arresto del figlio Claudio Carlomagno, Maria Messenio aveva rassegnato le dimissioni, formalizzandole con una lettera indirizzata al sindaco.

Silenzio, rispetto e vicinanza

“Davanti a tragedie così grandi, le parole faticano a trovare spazio”, ha scritto ancora Pizzigallo, invocando il dovere del rispetto, del silenzio e della vicinanza umana verso chi soffre e verso una comunità “ulteriormente sconvolta”.

Il sindaco ha infine rivolto un appello alla cittadinanza, chiamata ad affrontare questo nuovo momento di dolore collettivo con discrezione e dignità, stringendosi attorno a chi è colpito dalla tragedia senza alimentare giudizi o esposizioni inutili.

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Cronache

Anguillara, trovati morti i genitori di Claudio Carlomagno: parla il legale

Ad Anguillara Sabazia trovati morti i genitori di Claudio Carlomagno. Il legale Andrea Miroli: “Sono sconvolto”. Indagini in corso, ipotesi suicidio.

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“Sono sconvolto, non ho davvero parole per definire questo momento”. Così Andrea Miroli, legale di Claudio Carlomagno, dopo il ritrovamento dei corpi dei genitori dell’uomo, trovati impiccati nella loro abitazione ad Anguillara Sabazia. “Sono fuori e davvero non so cosa aggiungere in questo momento”, ha concluso l’avvocato.

L’allarme e il ritrovamento

A dare l’allarme è stata la zia di Claudio Carlomagno, preoccupata per l’impossibilità di contattare i due coniugi. La donna si è rivolta ai Carabinieri, che, intervenuti sul posto, hanno rinvenuto i corpi. Al momento l’ipotesi prevalente è quella del suicidio; sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria per chiarire con precisione le cause del decesso.

Il contesto

Claudio Carlomagno è accusato del femminicidio della moglie Federica Torzullo. In relazione ai fatti, si ricorda il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Le dimissioni

Nei giorni scorsi la madre di Carlomagno, Maria Messenio, aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico di assessore alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia.

Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare ogni elemento utile.

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