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Champions, Napoli-Milan è anche la sfida tra Osimhen e Giroud

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Domani si conosceranno le prime semifinaliste di Champions, le sfide tra Napoli e Milan, all’andata vittoria di misura dei rossoneri, e Chelsea- Real Madrid, con gli spagnoli che in casa hanno battuto gli inglesi per 2-0, daranno i primi risultati. Va detto che la vincente tra azzurri e rossoneri incontrerà la vincente tra Inter e Benfica. E chi passa il turno tra Chelsea e Real Madrid incontrerà chi vince tra Manchester City e Bayern Monaco.

A Napoli, allo stadio Diego Armando Maradona il big match fra le due italiane vivrà anche sul duello a distanza tra Osimhen e Giroud: recuperato il centravanti del Napoli che a causa di un infortunio in nazionale ha saltato la partita di Milano, sembra scongiurato per il Milan il pericolo di non far giocare il francese. All’andata gli azzurri hanno giocato senza un centravanti di ruolo,  con Simeone e appunto Osimhen infortunati, in 10 uomini per un’espulsione  e con i cartellini gialli che lasciano fuori domani Kim e lo stesso Anguissa a causa di un arbitraggio quantomeno discutibile, ed hanno perso per 1-0. Adesso dovranno ribaltare il risultato: i numeri sono a loro favore, in Champions al Maradona hanno sempre vinto e largamente. Dovranno anche ritrovare lo smalto che sembra un po’ appannato dopo tante partite in testa al campionato. Domani vedremo anche la soluzione scelta da Spalletti per tamponare la mancanza di Anguissa a centrocampo: tutto lascia pensare ad una soluzione con Lobotka al centro, perno del gioco azzurro, con Zielinski ed Elmas ma si vedrà. Assente in tribuna Aurelio De Laurentiis: il presidente del Napoli è chiamato da impegni in America.

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Sinner domina il derby con Pellegrino e vola ai quarti di finale di Roma

Jannik Sinner batte Andrea Pellegrino 6-2, 6-3 nel derby azzurro degli Internazionali d’Italia e vola ai quarti di finale del torneo di Roma. Il numero uno del mondo affronterà il vincente tra Rublev e Basilashvili. Applausi anche per il gesto finale di Sinner che sulla telecamera ha scritto: “Grande Andrea”.

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Jannik Sinner continua la sua corsa agli Internazionali d’Italia e conquista i quarti di finale superando nel derby italiano Andrea Pellegrino.

Sul Centrale del Foro Italico il numero uno del mondo si impone con autorità in due set, 6-2, 6-3, confermando uno stato di forma impressionante.

Pellegrino lotta ma Sinner controlla il match

Il tennista di Bisceglie prova a restare aggrappato alla partita soprattutto nel secondo set, sostenuto anche dall’entusiasmo del pubblico romano.

Ma Sinner gestisce il ritmo con lucidità e qualità superiori, senza mai dare realmente la sensazione di poter perdere il controllo del match.

La differenza si vede soprattutto negli scambi da fondo campo e nella continuità mentale del numero uno al mondo.

Ora i quarti contro Rublev o Basilashvili

Con questa vittoria Sinner accede ai quarti di finale dove affronterà il vincente della sfida tra Andrey Rublev e Nikoloz Basilashvili.

L’obiettivo resta quello di riportare il titolo maschile degli Internazionali d’Italia nelle mani di un italiano cinquant’anni dopo Adriano Panatta.

Il gesto di Sinner conquista il pubblico

A colpire il pubblico, oltre alla vittoria, è stato soprattutto il gesto finale di Sinner.

Al termine della partita il campione altoatesino ha scritto sulla telecamera con il pennarello:

“Grande Andrea”

Un omaggio elegante e sportivo rivolto al connazionale Pellegrino, protagonista di un torneo straordinario partito dalle qualificazioni.

Roma sogna con il suo numero uno

Il Foro Italico continua a vivere giornate da record di pubblico e entusiasmo. Con Sinner ancora in corsa, cresce la speranza di vedere finalmente un italiano trionfare a Roma dopo mezzo secolo. E il numero uno del mondo continua a dare l’impressione di poter davvero scrivere un’altra pagina storica del tennis italiano.

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Economia

Mps, il Cda conferma la maggioranza di amministratori indipendenti: ecco la nuova governance

Monte dei Paschi di Siena comunica che il nuovo consiglio di amministrazione nominato ad aprile 2026 è composto in larga maggioranza da amministratori indipendenti. Tra i nomi confermati figurano Cesare Bisoni, Flavia Mazzarella, Carlo Corradini e Corrado Passera. Centrale il ruolo dei comitati su rischi, sostenibilità e digitalizzazione.

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Banca Monte dei Paschi di Siena conferma che il nuovo consiglio di amministrazione risulta composto “in larga maggioranza” da amministratori indipendenti. La verifica è stata effettuata dal board dopo le nomine approvate dall’assemblea degli azionisti dello scorso 15 aprile 2026. L’istituto senese sottolinea così il rafforzamento della governance e degli equilibri interni del nuovo Cda.

Chi sono gli amministratori indipendenti

Secondo quanto comunicato dalla banca, risultano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo statuto diversi componenti del consiglio.

Tra questi il presidente Cesare Bisoni e la vicepresidente vicaria Flavia Mazzarella.

Confermata l’indipendenza anche per Carlo Corradini, presidente del Comitato Rischi e Sostenibilità.

I nomi nei principali comitati

Nel nuovo assetto di governance figurano inoltre:

  • Patrizia Albano
  • Livia Amidani Aliberti
  • Paolo Boccardelli
  • Antonella Centra
  • Paola De Martini
  • Massimo Di Carlo
  • Paola Leoni Borali
  • Nicola Maione
  • Corrado Passera

Focus su rischi, sostenibilità e digitalizzazione

La struttura dei comitati conferma la centralità di alcuni temi strategici per la banca.

Tra questi emergono soprattutto gestione dei rischi, sostenibilità, remunerazione e innovazione digitale.

Particolare rilievo assume il Comitato IT e Digitalizzazione, considerato sempre più centrale nel processo di trasformazione tecnologica del settore bancario.

Mps punta sulla stabilità della governance

La comunicazione arriva in una fase delicata per il sistema bancario italiano ed europeo, caratterizzata da attenzione crescente su governance, trasparenza e gestione dei rischi.

Per Monte dei Paschi la presenza di una larga componente indipendente nel consiglio rappresenta anche un segnale verso mercati e investitori istituzionali.

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Alla Federico II nasce B2R, il laboratorio che sviluppa robot integrati con il corpo umano: protesi intelligenti, esoscheletri e mini robot chirurgici

Alla Federico II di Napoli nasce B2R, il laboratorio dedicato alla robotica bioibrida e biomimetica. Il centro svilupperà protesi intelligenti, esoscheletri per pazienti SLA e mini robot chirurgici capaci di operare all’interno del corpo umano. Coordinano il progetto Bruno Siciliano e Fanny Ficuciello nell’ambito della rete nazionale Brief finanziata dal Pnrr.

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All’Università degli Studi di Napoli Federico II nasce B2R, Biohybrid and Biomimetic Robotics Lab, nuova infrastruttura dedicata alla robotica bioibrida e biomimetica capace di dialogare direttamente con il corpo umano.

Il laboratorio fa parte della rete nazionale Brief, progetto finanziato dal Pnrr e sostenuto da NextGenerationEU, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna insieme al Politecnico di Bari e alla Federico II.

L’obiettivo è trasformare la ricerca avanzata in tecnologie concrete per medicina, riabilitazione e chirurgia.

Protesi ed esoscheletri che dialogano con il cervello

Il laboratorio si concentra soprattutto su protesi intelligenti, esoscheletri e robot medicali progettati per integrarsi con l’organismo umano e aiutare persone che hanno perso funzioni motorie.

Coordinatore del progetto è Bruno Siciliano, mentre la guida scientifica del laboratorio è affidata a Fanny Ficuciello.

“La finalità è creare robot che diventino parte dell’essere umano”, spiega Ficuciello.

La vera innovazione riguarda le interfacce uomo-macchina, capaci di leggere segnali cerebrali e nervosi per restituire movimento e percezione sensoriale.

Esoscheletri sperimentati su pazienti SLA

Uno dei filoni più avanzati riguarda lo sviluppo di esoscheletri intelligenti destinati anche ai pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Le sperimentazioni sono già in corso al Policlinico universitario.

L’obiettivo è migliorare la comunicazione tra paziente e macchina, superando i limiti attuali delle protesi tradizionali.

I ricercatori puntano a creare sistemi dotati di “intelligenza intrinseca”, capaci di completare autonomamente i movimenti grazie a sensori avanzati e controlli bioispirati.

Mini robot chirurgici dentro il corpo umano

Accanto alla robotica riabilitativa cresce anche il settore della chirurgia robotica soft.

Il progetto Endotheranostics, guidato da Bruno Siciliano, lavora allo sviluppo di mini robot biocompatibili in grado di entrare nel corpo attraverso cavità naturali senza interventi chirurgici invasivi.

Questi dispositivi, grandi al massimo 12 millimetri, potranno navigare nel corpo umano ed eseguire operazioni estremamente precise, come la rimozione di polipi o piccole masse.

La prospettiva è rivoluzionare la chirurgia minimamente invasiva, superando l’attuale modello dei robot teleoperati.

Biomateriali biodegradabili e stampa 3D

Nel progetto è coinvolto anche Paolo Netti, direttore del CRIB.

La ricerca riguarda biomateriali biodegradabili derivati da attività batteriche, progettati per essere compatibili con il corpo umano e sostenibili sul piano ambientale.

Il laboratorio ospita inoltre piattaforme avanzate di stampa 3D multimateriale, con l’obiettivo di ridurre anche i costi delle future tecnologie chirurgiche.

Un progetto strategico per il Sud

La rete Brief è destinata ad ampliarsi con il progetto BriefS, coinvolgendo nuove università del Mezzogiorno, tra cui anche la Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Per Bruno Siciliano, il fatto che un’infrastruttura di questo livello nasca nel Sud Italia rappresenta un segnale importante per la ricerca e l’innovazione tecnologica nazionale.

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