Collegati con noi

Cronache

Aggrediti nel centro di Napoli alcuni tifosi del Liverpool, polizia in allerta per evitare altri incidenti

Pubblicato

del

Il timore c’era e è accaduto. Un gruppo di tifosi del Liverpool, a Napoli per la partita di Champions, è stato aggredito questa notte nei pressi di un bar di via Cesare Rosaroll, nel pieno centro cittadino. Gli inglesi hanno raccontato alla polizia, che indaga sull’episodio, di essere stati avvicinati da alcuni giovani che, senza apparente motivo, li hanno picchiati. Uno dei tifosi, un ragazzo di 26 anni, è stato medicato al Loreto Mare per ferite lacero contuse alla testa ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. La polizia sta acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona in cui si è verificata l’aggressione per provare ad identificare i balordi criminali che hanno aggredito i tifosi del Liverpool. Nelle ore precedenti all’aggressione il club dei Reds, con un comunicato sul suo sito web, aveva avvisato e invitato tutti i supporters presenti a Napoli e quelli che arriveranno oggi, ad evitare di inoltrarsi da soli in luoghi poco frequentati e soprattutto di non indossare magliette rosse dei Reds per non rendersi riconoscibili agli idioti malintenzionati che sporcano l’immagine del calcio e della città con i loro atteggiamenti criminali. In ogni caso, da quel che sappiamo, gli autori dell’aggressione non rimarranno impuniti perché ci sono immagini che li inchiodano. Per la partita di Champions di stasera, in onda a partire dalle 2030, su Rai 1, la questura di Napoli ha previsto un servizio di sicurezza assai rafforzato fuori e dentro lo stadio, dove saranno scortati un po’ prima dell’inizio del match i 2500 tifosi inglesi con delle navette. La speranza è che gli oltre 300 uomini in divisa potranno scoraggiare ogni atto criminale e violento.

Advertisement

Cronache

Al via da martedì per 71mila i nuovi test di accesso a Medicina

Pubblicato

del

Sono 71.508 i candidati che da martedì 28 maggio tenteranno il test di accesso a Medicina e Odontoiatria e il giorno seguente quello di Veterinaria. I posti sono oltre 20 mila. La seconda sessione si svolgerà martedì 30 luglio e per Medicina veterinaria, mercoledì 31 luglio. I candidati potranno partecipare ad entrambe le date per ciascuna sessione. Dopo le polemiche create dai Tolc Med, questa nuova prova prevede lo svolgimento in presenza, a partire dalle ore 13, con l’erogazione della prova in formato cartaceo, composta da sessanta domande, estratte da un’apposita banca dati pubblica composta da almeno 7.000 quesiti, 3500 ora 3500 a luglio. Gli studenti possono eseguire simulazioni dei test in forma anonima; l’esito è valutato da un applicativo di intelligenza artificiale. Le prove di ammissione, per il cui svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti, consisteranno nella soluzione di 60 quesiti che presenteranno 5 opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, su argomenti riguardanti le competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, ragionamento logico e problemi, biologia, chimica, fisica e matematica. (

Continua a leggere

Cronache

Ucciso a Palermo il marito dell’eurodeputata Donato

Pubblicato

del

Un architetto, Angelo Onorato, titolare di un negozio di arredamenti, marito dell’eurodeputata della Democrazia Cristiana Francesca Donato, è stato ucciso a Palermo con colpi di pistola. La vittima è stata trovata morta nella propria auto nella zona di via Ugo La Malfa

Continua a leggere

Cronache

Una bimba di 11 anni molestata all’uscita di scuola

Pubblicato

del

“Un bacio al nonno”. Così, l’uomo di 72 anni della provincia Barletta-Andria-Trani arrestato in flagranza dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale ai danni di minore, sarebbe stato solito dire alla bambina di 11 anni che ogni mattina gli passava accanto.

Lei, zaino in spalla e grembiule, è solita comprare qualcosa per la merenda scolastica prima di entrare in classe. E per farlo, raggiunge un panificio, passando proprio davanti a quel signore seduto alla panchina che non è lontana dalla scuola elementare frequentata dalla piccola. E così, quella richiesta apparentemente innocente non le è sembrata qualcosa di scabroso. Qualcosa poi, è cambiato: il 72enne l’avrebbe molestata. E lei, spaventata, è corsa via per rifugiarsi nel negozio dove compra panini, focacce e dolcetti. Sono stati i titolari dell’attività a comporre il 113 e ad allertare i poliziotti. Che ci hanno messo un attimo a raggiungerli.

E lì, nel profumo del pane appena sfornato, hanno trovato la bimba ancora in lacrime ed hanno arrestato l’anziano. I poliziotti hanno tranquillizzato l’undicenne e hanno subito avviato gli accertamenti coordinati dalla Procura di Trani. Hanno raccolto quanto era possibile cercare lì dove la piccola ha riferito di essere stata molestata. Gli agenti hanno guardato i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltato chi aveva accolto la paura e le lacrime della bimba.

Nei racconti di chi era in quel negozio, si parla di una bambina impaurita, inquieta e agitata da quel “nonno” che avrebbe chiesto un bacino per poi allungare le mani. Chi per primo ha provato a calmarla, ha vissuto l’impotenza di riuscire a tranquillizzarla. Dopo poco, anche il papà della bambina ha raggiunto il panificio e ha stretto a sé la sua piccolina. Che nelle ore successive, è stata ascoltata in commissariato.

Agenti specializzati nell’affrontare reati a sfondo sessuale, le hanno posto domande discrete e gentili, e lei ha dettagliato quanto le era successo descrivendo chi era il presunto responsabile. L’uomo è comparso dinanzi al gip del tribunale di Trani, Domenico Zeno, che dopo l’interrogatorio di garanzia ha convalidato l’arresto (rigettando la richiesta dei domiciliari avanzata dal pm) ed ha disposto per l’indagato l’obbligo di dimora con il divieto di uscire da casa prima delle 14.30.

“La misura cautelare decisa dal giudice conferma che la versione fornita dalla presunta vittima e da chi era con lei non è esattamente corrispondente alla realtà”, commenta il legale del pensionato che parla di “un uomo che forse, ha potuto dare uno scappellotto alla bambina perché era in ritardo rispetto all’avvio delle lezioni. Nessuna molestia”. “Non ci sono altre presunte vittime del mio assistito che è una persona perbene”, conclude l’avvocato.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto