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Ceccarelli-Jacobs, fratelli d’Italia in nome dello sprint

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C’è una Italia che va veloce, velocissima. E’ quella dello sprint dell’atletica leggera. La vittoria agli Euroindoor di Istanbul di Samuele Ceccarelli sui 60 metri è la conferma che il movimento c’è, è solido, è vivo. Dopo gli Assoluti di Ancona il toscano ha battuto e relegato al ruolo di comprimario nientemeno che Marcell Jacobs, l’olimpionico dei 100 metri e della staffetta che pure sui 60 sembrava non avere rivali. Per il 23enne di Massa salire sul gradino più alto del podio ha scatenato un turbinio di emozioni e con l’oro al collo il pianto è di gioia. “Almeno una lacrima doveva scendere, perché questa vittoria vuol dire davvero tanto. Non ce l’ho fatta a resistere, è stato più forte di me. È il sogno di chi fa sport, cantare l’inno sul gradino più alto, non potevo non emozionarmi in un momento del genere”. Il giorno dopo il trionfo sui 60, Ceccarelli, è un fiume in piena: “Condividere il podio con il campione olimpico è un po’ strano – dice – È una sensazione nuova, in un’unica trasferta ho portato via tutto quello che potevo. È anche merito del mio coach (Marco del Medico, ndr, un passato da guida paralimpica), non sono sempre facile da gestire negli allenamenti.

È da quando ho iniziato a fare atletica che sogno di poter essere su un palcoscenico come questo. È la medaglia più bella che posso appendere in camera. Il cuore sul podio batteva forte, ho temuto l’infarto…”. Un nuovo tandem della velocità che vuole far sognare quello con Jacobs, campione europeo uscente sulla distanza che in attesa della stagione all’aperto si è dovuto accontentare dell’argento. “Samu è’ la tua medaglia più bella… per ora – dice a Ceccarelli il capitano della spedizione azzurra in Turchia – Te lo sei meritato, devi renderti conto di quello che hai fatto, essere consapevole di quanto puoi correre forte e trasformarlo nelle gare all’aperto”. Jacobs guarda al futuro e a una stagione che avrà nei Mondiali la prossima estate il momento clou. “Sarà un anno importante, con i Mondiali – dice – e la staffetta ha bisogno. Sono un grande agonista, fa male non aver vinto, ma allo stesso tempo riconosco quando qualcuno è più bravo di me. Per me è benzina su un fuoco che si sta per accendere. Il suo oro – prosegue – fa capire quanto stia crescendo il movimento: il campionato italiano sarà veramente intenso, ora aspettiamo il ritorno di tanti altri, Tortu, Ali, Patta, sarà quasi come i Trials americani. Io ho ancora fame? Di più, sono ancora all’antipasto”. Nel resto del mondo che corre l’exploit di Ceccarelli viene visto con “sorpresa”: soprattutto in Francia il velocista toscano viene definito un semi sconosciuto riuscito a scalare l’Europa fino all’oro. L’Italia si tiene stretto il nuovo che avanza e va veloce. Più veloce di tutti.

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Matteo Berrettini lascia Melissa Satta e si tuffa sul tennis dopo infortuni, cambiamenti e nuove sfide

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L’ultima diligenza parte il 12 marzo da Phoenix, nel deserto dell’Arizona, segnando l’inizio del percorso verso il Master 1000 di Miami. Per Matteo Berrettini, che compirà 28 anni il prossimo 12 aprile, ex numero 6 del mondo, questa è un’opportunità cruciale. “Sono stati mesi complicati”, racconta dal suo rifugio a Montecarlo, dove si allena con Francisco Roig, veterano coach formatosi all’università di Rafa Nadal. “Non riuscivo ad accettare perché mi impegnavo tanto ma poi non giocavo con continuità. Ma adesso sto bene: ho voglia di sentirmi di nuovo un giocatore”.

Mentre Matteo lottava con gli infortuni (non gioca dal 31 agosto 2023, giorno della distorsione alla caviglia all’Open USA), il mondo del tennis ha visto molteplici cambiamenti. Jannik Sinner ha fatto il suo ingresso trionfale (“Ho grandissima stima per Jannik… Non mi sorprende che sia diventato campione Slam a 22 anni: a Melbourne ha fatto cose pazzesche”). Nel frattempo, la sua relazione con Melissa Satta è giunta al termine, portandolo sotto i riflettori del gossip. “Io e Melissa non stiamo più insieme… è stata una storia bellissima e intensa, abbiamo grande stima l’uno per l’altra”, conferma Berrettini.

Ma Berrettini non è solo. Accanto al Matteo single c’è Roig, mentre Paolo Maldini ha avuto un ruolo significativo nel suo processo di riemersione. “Mi trovo molto bene con Roig… lavoriamo sui dettagli, per farmi sentire meglio in campo”, dice Matteo. E di Maldini aggiunge: “Mi ha fatto capire che ho ancora tanto da dare, che le emozioni si possono sentire a qualsiasi età, lui lo sa bene perché ha avuto una carriera lunga nel Milan”.

Rimpianti? Nessuno. “Rifarei tutto perché se torno indietro e mi guardo dentro, sorrido”. Berrettini guarda al futuro con determinazione e fiducia. La sua è una lunga vita sui campi del pianeta tennis, pronta a nuove sfide e nuovi trionfi.

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Ssc Napoli contro Comune di Napoli: la disputa sul pagamento dei servizi di viabilità durante le partite

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Una controversia legale sta scuotendo le fondamenta del rapporto tra la Ssc Napoli e il Comune di Napoli riguardo al pagamento dei servizi di viabilità straordinari in occasione delle partite degli azzurri presso lo stadio Maradona. Il patron della squadra, Aurelio De Laurentiis, ha citato il Comune innanzi al Tribunale amministrativo della Campania, contestando l’obbligo di pagare i vigili urbani per i servizi di viabilità.

La questione è stata sollevata dopo che il sindaco Gaetano Manfredi ha rivelato che il Consiglio dei ministri stava elaborando una proposta relativa allo stadio Maradona. Tuttavia, sembra che De Laurentiis avesse già elaborato un’idea e l’avesse trasmessa al Comune e al Tribunale amministrativo.

Il patron della Ssc Napoli sostiene che la società non debba pagare per i servizi di viabilità, poiché ritiene che ciò rientri nelle competenze del Comune. Il ricorso presentato da De Laurentiis si basa su diverse argomentazioni, tra cui le sentenze della Corte dei Conti di Reggio Emilia che sollevano dubbi sulla materia.

Il Comune di Napoli, tuttavia, si opporrà al ricorso e presenterà le proprie ragioni davanti al Tribunale amministrativo. Il sindaco Manfredi si affida alle valutazioni della magistratura amministrativa, sottolineando che il regolamento comunale è stato approvato in conformità alla legge nazionale e viene applicato anche ad altre squadre di calcio.

La disputa si concentra sulla natura degli eventi calcistici e sul loro interesse pubblico. La Ssc Napoli sostiene che le partite di calcio allo stadio Maradona rientrino in questa categoria e che pertanto non debbano essere soggette al pagamento dei servizi di viabilità. Il Comune, invece, sostiene il contrario, citando la Convenzione che stabilisce che lo stadio è destinato principalmente alle partite di calcio della squadra cittadina.

La questione è complessa e potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro dello stadio Maradona e sulla possibilità di ospitare eventi importanti come gli Europei di calcio del 2032. Entrambe le parti sono determinate a difendere le proprie posizioni di fronte alla magistratura, mentre i tifosi osservano con ansia lo svolgersi degli eventi, sperando in una rapida risoluzione della controversia.

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Tennis: Alcaraz si ritira per infortunio al primo turno Atp Rio

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Il tennista numero due del mondo Carlos Alcaraz si e’ ritirato dalla partita di esordio all’Atp Rio Open dopo essersi infortunato alla caviglia al secondo game della gara contro Thiago Monteiro. La stella spagnola ha chiesto un timeout medico, si e’ fasciato la caviglia e ha vinto la prima partita, ma poi ha deciso di smettere: un’altra battuta d’arresto in una stagione 2024 che include un’uscita ai quarti di finale agli Australian Open.

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