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Il presidente del Torino Cairo e “le big che volevano fare una Superleghina”

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“In assemblea il clima è stato cordiale e senza toni alti, ma quella che hanno voluto fare è sembrata una Superleghina. L’altra era la Superlega, questa è la Superleghina”. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha commentato così l’incontro che Inter, Juve e Milan hanno avuto con il presidente Figc, Gravina, per spingere sulla riduzione a 18 squadre della A. “L’assemblea oggi ha confermato con una maggioranza schiacciante la volontà di mantenere il format a 20 – ha proseguito Cairo al termine dell’assemblea -. Anche perché se guardi i campionati più importanti d’Europa, quello inglese e quello spagnolo, hanno 20 squadre”.

Il fatto che i maggiori campionati europei siano a 20 squadre, ha aggiunto Cairo, “vuol dire che quello è il format che funziona”. “Secondo me quell’incontro in Figc delle tre squadra non è stato ben visto, è giusto che la Lega abbia una sua compattezza e il timing di quell’incontro è stato totalmente sbagliato – ha aggiunto il presidente del Torino parlando di Juve, Inter e Milan in Federcalcio -. Non è una spaccatura, loro hanno avuto un atteggiamento sbagliato e credo sia giusto ci sia il rispetto reciproco che però in questo caso è mancato. Dimissioni di Marotta dal Consiglio Federale? No, non ho sentito nulla di tutto ciò”, ha concluso.

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Calcio: Politano, avevamo perso fiducia in noi stessi

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“Oggi era fondamentale vincere, ci mancava la vittoria e abbiamo di essere una squadra molto forte. Peccato aver perso tanti punti per strada, ma ci sono ancora tante partite e possiamo recuperare”. Così Matteo Politano, attaccante del Napoli, a Dazn, dopo la vittoria sul Sassuolo. “È importante a livello mentale essere sereni, ultimamente avevamo perso la fiducia in noi stessi, ma stasera abbiamo dimostrato di essere forti. È stato un anno difficile.Molti conoscevano già Calzona, lui conosceva l’ambiente ed è stato bravissimo ad imporre subito le sue idee. Osimhen? È un calciatore eccezionale, con lui è tutto più semplice”, ha concluso.

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Toh, c’è il Napoli che s’era perso: sei gol, travolto il Sassuolo al Mapei

Osimhen e Kvara trascinano il Napoli, Sassuolo travolto

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Il Napoli calpesta senza pietà ciò che resta di questo Sassuolo sul quale si è abbattuto l’uragano Osimhen, autore di una tripletta, pronto a sfruttare i regali degli emiliani sempre più in caduta libera. Tris di Osimhen, doppietta Kvaratskhelia, il Napoliaggancia così la Lazio e si avvicina al big match di domenica contro la Juve al Maradona con molte più certezze.

Quella di Reggio Emilia, invece, è stata quasi una partita senza storia per la squadra di Calzona, se non in quei minuti iniziali in cui il Sassuolo ha osato, andando in vantaggio con Racic. Ma appena stuzzicato, il Napoli ha reagito sommergendo di gol gli avversari. Troppa la differenza in campo. E Bigica, il malcapitato Bigica, chiamato tre giorni fa dopo l’esonero di Dionisi, ha potuto ben poco per trasformare una squadra quasi rassegnata alla retrocessione. Unica nota positiva della serata è che in panchina si rivede Berardi, dopo un mese di stop per infortunio. Primo acuto del Napoli con l’ex Traorè che ci prova al volo dal limite dell’area, con assist di Di Lorenzo. Sventa il pericolo la squadra di casa. Ancora Napoli al 14′.ci pensa Ferrari ad anticipare Osimhen servito da Mario Rui. Nonostante l’iniziale predominio degli ospiti, è il Sassuolo a passare in vantaggio a sorpresa. Al 17′ Pedersen dalla destra mette in mezzo, Pinamonti viene anticipato da Traorè che respinge verso il limite dell’area.

Irrompe Racic che angola bene la sua conclusione e segna il suo primo gol in serie A. Resiste una decina di minuti la difesa del Sassuolo prima di cadere rovinosamente, quando Di Lorenzo lancia in profondità Anguissà che di tacco smarca Rrahmani il quale a due passi dalla porta non può sbagliare. Passano due minuti, vantaggio Napoli: sempre Di Lorenzo serve questa volta Politano sul lato destro, assist per Osimhen che segna e va ad esultare sotto la curva che ospita i tifosi napoletani. La partita di fatto finisce al 41′ con un appoggio sbagliato in uscita di Henrique, Politano che sfrutta il regalo e serve Osimhen che batte Consigli con una certa disinvoltura. I meriti del Napoli sono evidenti, ma la fase difensiva del Sassuolo continua ad essere inadeguata per la categoria.

Concetto che viene ribadito in avvio di ripresa quando Osimhen firma il tris personale. Inguardabile la partenza dal basso di Tressoldi che passa la palla a Kvaratskhelia, il quale serve Osimhen che segna con un filo di gas Il Napoligiustamente non rallenta la sua azione e trova la quinta rete. Conquista palla Kvaratskhelia che supera Henrique e dal limite fa secco Consigli. Ancora protagonista il georgiano che dopo un angolo conclude trovando sulla sua strada Volpato. Sulla respinta ‘Kvara’ segna da posizione favorevole. Il Sassuolo, dopo l’esordio da incubo per Bigica, resta in coda a braccetto con Verona e Cagliari e domenica dovrà fare visita allo stesso Verona in una partita già decisiva. Per il Napoli tre punti importanti, che autorizzano a riaccendere i sogni europei.

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Dybala-show, fa tripletta e la Roma manda ko il Torino

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E’ la sera di Paulo Dybala che fa tripletta e manda al tappeto il Torino: la Roma vince 3-2, con qualche patema di troppo nei minuti finali (dopo l’autorete Huijsen), avvicina il quinto posto dell’Atalanta e si porta a -4 dal quarto posto occupato dal Bologna rivelazione. I granata giocano a viso aperto e con personalità, ma cadono sotto i gol dell’argentino, e rimediano un’altra sconfitta dopo il ko di giovedì nel recupero contro la Lazio.

L’argentino, alla prima tripletta con la maglia della Roma è il protagonista assoluto della serata, dopo il gol su rigore nel primo tempo la ‘joya’ si scatena nella ripresa prima con una magia di sinistro da fuori area e poi ancora di sinistro dopo un grande scambio con Lukaku. Dopo la maratona di Europa League con la qualificazione agli ottavi conquistata battendo il Feyenoord ai rigori la Roma va a caccia di punti pesanti per consolidare il piazzamento in zona Europa, di contro il Torino, reduce dalla sconfitta contro la Lazio nel recupero della 21/a giornata cerca il riscatto.

De Rossi schiera la difesa a tre col ritorno di Smalling da titolare come non accadeva da settembre. In attacco occasione per Azmoun al fianco di Dybala, con Lukaku che invece parte dalla panchina. A centrocampo spazio a Pellegrini, Paredes e Cristante affiancati da Angelino e Kristensen, mentre in porta spazio ancora a Svilar, l’eroe della notte di Europa League. Juric, dopo il tentativo di spionaggio a Trigoria, è ancora alle prese con l’emergenza in difesa: assenti ancora Schuurs e Buongiorno, davanti a Milinkovic-Savic i granata schierano Djidji, Lovato e Masina; fuori Ilic, Juric opta per Ricci accanto a Gineitis.

La Roma è subito pericolosa: al 9′ Kristensen colpisce un palo clamoroso praticamente a porta vuota. Il Torino perde al 12′ Lovato, alle prese con noie muscolari al polpaccio sinistro: al suo posto entra Sazonov). Minuto 17 ed il Torino mette paura ai giallorossi: palla recuperata dai granata, palla a Sanabria la cui conclusione è deviata in extremis da Smalling Roma e Torino giocano a ritmi alti ma con il passare dei minuti sono i granata a prendere campo: al 30′ Torino pericoloso con Ricci: Bellanova crossa dalla destra e lo trova sul centro sinistra dell’area, con libertà. Controllo e destro al volo sul primo palo ma la conclusione finisce di poco a lato. Il Toro pressa alto ma al 40′, su una ripartenza dei giallorossi arriva il calcio di rigore per l’atterramento di Azmoun da parte di Sazonov in area: dal dischetto Dybala non sbaglia. 1-0 per la squadra di Daniele De Rossi e palla a centro.

Il vantaggio della Roma dura un paio di giri di lancette perché i granata trovano subito il pareggio cgrazie al colpo di testa vincente di Duvan Zapata. Si va al riposo sull’1-1. Il copione del secondo tempo nei primi minuti ricalca quello della prima frazione con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Al 13′ la Roma torna in vantaggio grazie ad una magia di Paulo Dybala che dai 25 metri con un sinistro a giro batte Milinkovic-Savic.

Il Torino perde Lovato sostituito da Rodriguez (16′ st), mentre De Rossi ne cambia tre: dentro Lukaku, Spinazzola e Bove al posto di Azmoun, Angeliño e Paredes. E proprio dal piede del belga, dopo un bel fraseggio arriva l’assist per il terzo gol di Paulo Dybala (25′ st). Juric prova a rimescolare le carte mandando in campo Okereke, Linetty e Ilic per Sanabria, Gineitis e Masina, ma è sempre la Roma a fare la partita con Dybala che per poco non va ancora a segno. Nel finale di gara c’è spazio anche per Renato Sanches, all’esordio con De Rossi in panchina. Il Toro però non è domo e al 44′ trova il secondo gol su una conclusione di Ricci complice la deviazione nella propria porta di Huijsen. I granata cercano il pareggio ma la Roma riesce a mantenere il risultato.

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