Collegati con noi

Politica

Ultime ore per liste del centrodestra, la Lega conferma i big

Pubblicato

del

Il mosaico delle candidature prende forma ma non e’ completo. E per il centrodestra ci vorra’ ancora un po’ per definire le squadre in campo per il 25 settembre, fatta eccezione per la Lega, che in serata definisce le liste dei collegi uninominali, come annunciato da Matteo Salvini. A Forza Italia servira’ ancora qualche giorno. Dal fortino di Villa Certosa, residenza sarda di Silvio Berlusconi, non arrivano segnali sul vertice con i fedelissimi, rinviato ieri per la scomparsa di Niccolo’ Ghedini che ha scosso gli azzurri. A buon punto Fratelli d’Italia, che piu’ degli altri tiene coperte le sue carte. Nella sede di Fdi si rivede in serata la coalizione, per gli ultimi incastri sulle candidature ‘comuni’ e le quote rosa. La trattativa prosegue anche tra chiamate e chat, ma si prevede che i partiti si prenderanno tutto il tempo che manca alla scadenza del deposito delle liste, il 22 agosto alle 20, per gli aggiustamenti dell’ultimora. Ancor piu’ necessari in tempi di magra dovendo incastrare nomi, territori e quote rosa con le reali chance di elezione. Piu’ avanti nei lavori sembra la Lega, riunita dalla mattina in via Bellerio. “Tutto alla grande”, dice Salvini dalla macchina con cui lascia gli uffici nel pomeriggio. “Orgogliosamente candidato” nella sua Milano, si mettera’ in gioco anche al sud tra Calabria, Puglia o Sicilia (“Non posso essere ovunque, ne scegliero’ alcune”). Il primo step sono le caselle dei collegi uninominali del Senato, chiuse all’ora di pranzo e con il 56% di donne. Il partito se ne vanta sui social e sentenzia: “Gli altri promettono e litigano, la Lega fa i fatti”. In serata arriva l’elenco completo, anche per la Camera. Tra le semi-novita’ al femminile c’e’ Simonetta Matone, ex giudice della procura dei minori che la Lega schiero’ a Roma come prosindaco di Enrico Michetti, nelle comunali l’anno scorso. Per il resto si scommette sull'”usato sicuro”, alias le riconferme di big e squadra di governo piazzati soprattutto al nord (tranne Rossano Sasso nella sua Puglia). Cosi’ per Giancarlo Giorgetti e’ pronto il collegio Lombardia 2 (Valtellina Alto Lago – Sondrio). Stessa regione di Nicola Molteni che fu il braccio destro di Salvini al Viminale. I vicesegretari del Carroccio si dividono tra Lombardia (Andrea Crippa) e Veneto (Lorenzo Fontana). L’attuale capogruppo a Montecitorio, Riccardo Molinari gioca in casa (in Piemonte); il suo omologo al Senato, Massimiliano Romeo sara’ a Varese; il sottosegretario Federico Freni si candida nel Lazio e li’ sono in pista pure i fedelissimi Giulia Bongiorno (Roma est) e Claudio Durigon (Viterbo). “Non si tocca” il collegio del Varesotto per Umberto Bossi, in attesa di un suo segnale, dice Salvini. Tra gli innesti ci sarebbero pure alcuni sindaci. Negli altri partiti prevale il silenzio. A parte il toto nomi che circola da giorni. Per FI, ad esempio, si attende l’ok su Valentina Vezzali, campionessa di fioretto e attuale sottosegretaria allo Sport che dovrebbe essere capolista nelle Marche. Idem per FdI: a parte le conferme di gran parte dei parlamentari uscenti, resistono i rumor sull’ex pm Carlo Nordio che Giorgia Meloni indico’ tra i desiderata per il Quirinale o l’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, avvistato ieri nella sede di via della Scrofa o l’ex ministro del Tesoro, Giulio Tremonti. Per il resto e’ campagna elettorale, ciascuno sui propri cavalli di battaglia. Cosi’ la leader dei ‘patrioti’ martella sul blocco navale in chiave anti clandestini – al centro del suo video di giornata – e sulla revisione del Pnrr. Su questo rimarca al Messaggero: “Dovra’ essere una priorita’ del prossimo governo” e smentisce il rischio che l’Italia perda cosi’ i fondi europei. Nella sua pillola quotidiana Berlusconi, invece, batte sulla separazione delle carriere tra giudici e pm. Poi vira sulle posizioni degli alleati, confermando un vecchio giudizio sul sovranismo, tempo fa definita “una bufala”. Il Cavaliere conferma netto: “Si’, e’ un’idea stupida e stupidi sono quelli che ci credono” ribadendo che “il nostro centrodestra non ha nulla a che vedere con le componenti di estrema destra che esistono in altri Paesi”.

Advertisement

Politica

Elezioni: M5s sbanca a Pomigliano, roccaforte dell’ex Di Maio

Pubblicato

del

A Pomigliano d’Arco, città roccaforte di Luigi Di Maio, il partito del ministro uscente degli Esteri (ed ex grillino) incassa alle elezioni per la Camera poco piu’ di un sesto dei voti del Movimento Cinque Stelle, che invece nel Comune è il partito più votato, con il 35,91% (5.994 preferenze). ‘Impegno civico – Di Maio’ si è invece fermato al 6,99% (1.167 voti).

Continua a leggere

Politica

Elezioni, in Calabria il M5S fa eleggere gli ex magistrati antimafia De Raho e Scarpinato

Pubblicato

del

I Cinquestelle, in Calabria, raddoppiano il dato nazionale. Lo spoglio delle elezioni politiche assegna al Movimento il primo posto tra i partiti: a differenza del 2018, quando superarono il 43% alla Camera, in questa tornata elettorale i pentastellati arretrano, ma conquistano un significativo 29%, rispetto al 15,4% a livello nazionale. Soprattutto, il Movimento 5 Stelle si e’ dimostrato competitivo anche nei collegi, strappandone uno – quello di Cosenza, grazie al successo della parlamentare uscente e gia’ sottosegretario alla Cultura Anna Laura Orrico – al centrodestra. Il risultato positivo del M5S, inoltre, consente l’elezione anche dei due magistrati antimafia che il leader Giuseppe Conte ha candidato quali capilista in Calabria: Federico Cafiero De Raho, che e’ stato anche procuratore della Dda di Reggio Calabria, eletto alla Camera, e l’ex pm di Palermo Roberto Scarpinato, eletto al Senato. Per il Movimento 5 Stelle dunque la Calabria si conferma regione benigna, anche se gli osservatori politici, soprattutto sulla scorta dei dati dei percettori del reddito di cittadinanza in Calabria (secondo Bankitalia a fine 2021 le famiglie beneficiarie erano quasi 89mila), alla vigilia prevedevano un buon risultato dei grillini nella regione.

Continua a leggere

Politica

Elezioni:de Magistris, schiacciati tra voto utile e astensionismo

Pubblicato

del

“Voglio ringraziare le candidate e i candidati, le militanti e i militanti, chi ci ha sostenuto e le persone che ci hanno votato. In meno di due mesi abbiamo costruito un luogo politico autentico, raccolto le firme con candidature in tutta Italia, stilato un ottimo programma, fatto una campagna elettorale straordinaria sui social e negli spazi mediatici che ci hanno dato, sempre tra la gente nei limiti di pochissimi giorni che abbiamo avuto. Il tutto senza soldi, solo con la nostra passione e il nostro entusiasmo. Il tempo e’ stato poco, in piena estate, e far conoscere un simbolo neonato non era facile. Pensavamo di poter ottenere un risultato diverso, ma siamo stati schiacciati, in un tempo davvero tiranno, tra voto utile e astensionismo”. Lo dice Luigi de Magistris, portavoce di Unione Popolare. “Siamo pero’ convinti della necessita’ del nostro progetto e della forza e coerenza delle nostre idee e delle nostre azioni. In Italia manca una forza credibile e vera di sinistra, pacifista, ambientalista, per i diritti civili, che operi con rigore l’attuazione della Costituzione antifascista. Tutti ci chiedono di non mollare. Dobbiamo adesso realizzare – continua – quello che dovevamo fare se non ci fosse stato lo scioglimento anticipato del Parlamento: diffondere il nuovo soggetto politico e coinvolgere la gente, radicarci sul territorio, consolidare i nostri forti legami internazionali, organizzare l’azione politica. Unione Popolare riprende subito il cammino con militanti, cittadine e cittadini, collettivita’ che vorranno con noi costruire un luogo e una soggettivita’ politica al servizio del Paese”. “Non saremo ancora nelle istituzioni ma con il popolo nelle piazze, nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle universita’, per garantire l’opposizione sociale alle destre che governeranno il nostro Paese. Unione Popolare lavorera’ senza sosta per farsi trovare pronta quanto prima per essere l’alternativa etica, culturale, sociale, economica e politica nelle istituzioni.”, conclude de Magistris.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto