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Calcio, Napoli con la Lazio per dimenticare ko a Mosca

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Dopo la sconfitta in Russia che mette a rischio la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League, il Napoli cerca di dimenticare la batosta e di concentrarsi ancora una volta sul campionato. Domenica sera, nel posticipo, arriva al Maradona la Lazio di Maurizio Sarri e per la squadra di Spalletti, anche in questo caso, si tratta di riprendere un cammino interrotto dalla sconfitta a San Siro con l’Inter. Sara’ una gara ricca di suggestioni, quella con i biancocelesti, innanzitutto perche’ Sarri torna su una panchina sulla quale e’ rimasto per tre anni, dando tante soddisfazioni ai tifosi. Ma l’accoglienza, e’ prevedibile, non sara’ delle migliori in quanto la gente non ha dimenticato quello che considera un vero e proprio ‘tradimento’, vale a dire il passaggio del tecnico toscano alla Juventus, sia pure dopo un anno vissuto a Londra con il Chelsea. E poi c’e’ l’effetto Maradona sulla tifoseria azzurra, con il San Paolo pieno fin quanto e’ possibile per le restrizioni dovute al Covid, alla quale sara’ mostrata la statua in bronzo raffigurante il campione argentino, che verra’ sistemata poi negli spogliatoi dello stadio. L’opera e’ stata commissionata dall’amico ed ex manager di Maradona, Stefano Ceci ed e’ stata fusa la scorsa settimana in una officina a Nola. Spalletti sta cercando di fare la conta degli assenti forzati. Oltre ad Osimhen e ad Anguissa, infortunati, dovra’ fare a meno anche di Politano e di Zanoli, alle prese con il Covid. Rientra invece Manolas, mentre per Ounas, guarito dal problema muscolare che lo affliggeva, c’e’ la novita’ di un attacco influenzale che oggi gli ha impedito di allenarsi. L’algerino ha fatto un tampone di controllo ed e’ risultato negativo al Covid, per cui non si esclude un suo recupero in extremis. Spalletti potra’ sicuramente contare su Demme che si e’ negativizzato in settimana e che sostituira’ l’infortunato Anguissa. Sono nel frattempo migliorate le condizioni fisiche si Insigne e di Ruiz che non hanno giocato a Mosca per acciacchi muscolari. Entrambi dovrebbero scendere regolarmente in campo contro la Lazio. La squadra si e’ allenata stamani nel Centro Tecnico di Castel Volturno e dopo una prima parte di lavoro di forza in palestra ha svolto esercitazione tattica in campo. Anguissa ha fatto terapie. Ruiz e Insigne hanno svolto l’intera seduta in gruppo. Prima dell’allenamento lo staff medico della Societa’ ha provveduto a far effettuare un controllo con i tamponi al gruppo squadra. Tutti i controlli sono risultati negativi. (ANSA). ZA-CER 26-NOV-21 19:27 NN

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Tennis, infortunio all’anca: Sinner si ritira dal Madrid Open

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Il mondo del tennis è stato colpito da una notizia improvvisa durante il Masters 1000 di Madrid, con il numero due delle classifiche mondiali, Jannik Sinner, costretto al ritiro a causa di un infortunio all’anca destra. Questo ha dato il via libera per la semifinale al suo avversario, il talentuoso canadese Felix Auger-Aliassime, con cui avrebbe dovuto competere domani.

Il comunicato ufficiale del torneo, pubblicato su X, ha confermato il ritiro di Sinner e ha sottolineato che il giovane talento non sarà in grado di scendere in campo per l’incontro di quarti di finale contro Auger-Aliassime. Questo evento è avvenuto pochi minuti dopo che il numero tre del mondo e due volte campione a Madrid, Carlos Alcaraz, è stato eliminato nei quarti di finale da Andrey Rublev con il punteggio di 4-6 6-3 6-2.

“È molto triste dovermi ritirare dalla mia prossima partita qui a Madrid, scrive Sinner. La mia anca mi ha dato fastidio questa settimana e sta lentamente diventando più dolorosa. Seguendo il consiglio dei medici abbiamo deciso che era meglio non giocare oltre e peggiorare la situazione”.

L’infortunio di Sinner ha gettato un’ombra sulle prossime fasi del torneo, lasciando spazio a domande sulla sua pronta guarigione e sulla sua partecipazione futura agli eventi. Nel frattempo, gli appassionati del tennis aspettano con trepidazione gli incontri che seguiranno, con Fritz e Cerundolo pronti a scendere in campo, mentre domani si svolgerà la sfida attesa tra Medvedev e Lehecka.

Questo infortunio rappresenta una delusione per i fan di Sinner, che avevano sperato di vederlo competere al massimo delle sue capacità in questo torneo di prestigio. Tuttavia, l’attenzione ora si sposta sulla sua salute e sul suo recupero, con l’auspicio che possa tornare più forte che mai sulle scene del tennis mondiale.

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A Madrid Sinner avanza: ma non sono al 100%

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Una vittoria in rimonta contro un avversario ostico e giocando non al meglio delle condizioni fisiche. Jannik Sinner batte in tre set il russo Karen Khachanov e ottiene il pass per i quarti di finale del torneo Masters 1000 di Madrid. Ma la sua tenuta fisica desta preoccupazioni. Alla vigilia del match erano numerosi i dubbi sulla presenza in campo del campione di Sesto Pusteria, uscito acciaccato dalla partita ai sedicesimi con Pavel Kotov. Ed gli ormai noti problemi all’anca lo hanno sicuramente condizionato anche contro Khachanov, almeno nel primo set perso per 5-7. L’azzurro ha dovuto lottare per più di due ore per riuscire finalmente ad imporsi con un doppio 6-3 nei due successivi set. Ma la partita è stata molto compattuta. Khachanov, n.17 della classifica mondiale, non ha fatto sconti all’italiano. Sinner per rimontare ha così dovuto affidarsi soprattutto al servizio, che non lo ha abbandonato.

“Oggi è stata molto dura, il mio avversario ha giocato davvero bene – ha ammesso lo stesso Jannik – nel primo set ho fatto un po’ troppi errori, ma nel secondo ho ritrovato subito la concentrazione: nel terzo ho dovuto ricominciare a soffrire e a combattere perché nei primi due turni di battuta ho dovuto salvare palle-break, ma ho servito bene nei momenti importanti. Posso essere contento di questa prestazione e vediamo cosa succederà nel prossimo turno”. L’italiano, infatti, si nasconde: prima del torneo spagnolo aveva detto che l’impegno a Madrid va interpretato soprattutto come preparazione del torneo di Roma, al quale tiene particolarmente, e ovviamente al Roland Garros.

Per questo c’è molta attenzione sulla sua tenuta fisica. “L’anca? Bella domanda, ho giocato tanti match quest’anno, sono consapevole che possono succedere queste cose. Ho scelto di giocare all’ultimo momento: in carriera ho già vissuto questo tipo di situazioni. E comunque oggi mi sentivo meglio fisicamente anche se non ancora al 100%. Mi piace giocare e, se ho la possibilità di farlo, gioco. Inoltre sapevo che se avessi vinto, domani col giorno di riposo avrei potuto recuperare meglio”, ha chiarito lo stesso Sinner. Intanto la serie di vittorie del 2024 si allunga: sono 28 su 30 incontri giocati.

Due le sconfitte: quella in semifinale a Indian Wells con Carlos Alcaraz e quella ancora in semifinale a Montecarlo con Stefanos Tsitsipas. Giovedì il 22enne altoatesino tornerà in campo contro il vincente tra il canadese Felix Auger-Aliassime, n.35 del ranking Atp, ed il norvegese Casper Ruud, n.6 mondiale. Dall’altro lato del tabellone avanza Alcaraz che ha sofferto non poco per avere la meglio sul tedesco Jan-Lennard Struff: 6-3 6-7 7-6 il punteggio finale a favore dello spagnolo che sfiderà il russo Andrej Rublev.

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Tifosi contro Cuadrado: anti-Juve a festa Inter,via da J-Museum

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“Juan Cuadrado, durante i festeggiamenti per lo scudetto dell’inter, ha preso parte al coro ‘Chi non salta bianconero è’ saltando e di conseguenza ha messo una pietra tombale sulla sua avventura alla Juventus”. Esordisce così il testo della petizione online lanciata su Change.org da Tommaso Simonato per chiedere che il giocatore sia rimosso del J Museum. In meno di 24 ore dal lancio, l’appello ha già raccolto quasi 1000 firme. “Il gesto è molto grave perché significa non aver rispetto della squadra che ti ha fatto diventare grande. Neanche Antonio Conte, che da molti di noi è considerato un traditore, si è mai permesso di partecipare ad un coro o qualsiasi altra cosa contro la Juventus”, spiegano i tifosi. “Io ritengo, e penso di parlare per la stragrande maggioranza del popolo juventino, che qualsiasi riferimento a Juan Cuadrado presente nel J Museum debba essere rimosso perché non degno di rappresentare la nostra grande e nobile storia”, conclude il promotore.

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