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Cultura

Torna Juorno Live Interview: parliamo di informazione e comunicazione ai tempi della pandemia col professor Angelo Turco 

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Torna l’appuntamento con Juorno Live Interview, la rubrica di approfondimento in diretta di Juorno. Stasera, alle ore 18:30, sui canali social del portale, ospiteremo il professor Angelo Turco, geografo africanista e studioso di teoria ed epistemologia della geografia, professore emerito all’Università IULM di Milano, nonché editorialista del nostro giornale. 

Durante gli ultimi dodici mesi, il professor Turco ha saputo fornirci le coordinate per orientarci nel mare magnum dell’informazione e del sapere scientifico sul Covid-19. Durante i primi mesi di pandemia, mentre medici, virologi, epidemiologi, politici si contendevano le luci della ribalta, subissandoci di pareri, informazioni e dettami spesso discordanti fra loro, il professor Turco ideava sul nostro giornale il corso digitale “Epistemologia della pandemia”. Lo scopo era proprio quello di spiegare in che modo il sapere scientifico viene prodotto e poi diffuso presso il grande pubblico. 

Un anno dopo, le cose non sembrano essere cambiate. Scienza e informazione continuano a giocare un ruolo fondamentale ma al tempo stesso non scevro da contraddizioni. Ne è una prova il cortocircuito della comunicazione sul vaccino AstraZeneca. Seppur in assenza di dati in grado di certificare un nesso di causalità fra la somministrazione del vaccino di Oxford e alcuni decessi, i media nostrani hanno offerto una comunicazione allarmistica che ha alimentato diffidenza e psicosi nella popolazione. Analizzeremo poi lo stato dell’arte della campagna di vaccinazione nel nostro Paese. Anche qui la comunicazione politica sarà vivisezionata per distinguere fra parole e fatti, propositi e programmi. Infine uno sguardo alla geopolitica dei vaccini: come cambiano gli equilibri internazionali con la più grande campagna di vaccinazione della storia?

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Cultura

Gallerie d’Italia, atto amore Intesa Sanpaolo per Torino

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La grande fotografia e la cultura dell’immagine sono protagoniste delle Gallerie d’Italia di Torino, aperte da Intesa Sanpaolo in piazza San Carlo, salotto buono della citta’. Nascono nel barocco Palazzo Turinetti, sede direzionale dell’Istituto Bancario Sanpaolo dal 1963 e oggi sede legale del gruppo. Spazi completamente trasformati in tempi record e di grandissimo effetto scenografico, nei quali prende vita un hub culturale, aperto alla citta’, con un percorso espositivo di 10mila metri quadrati su cinque piani, di cui tre ipogei. E’ la quarta sede del polo museale di Intesa Sanpaolo, con quelle di Milano, Vicenza e Napoli. Uno dei piu’ grandi investimenti culturali in Italia, ma anche “un atto d’amore verso Torino” e un segno del legame con la citta’, spiegano i massimi rappresentanti della banca. Nelle Gallerie d’Italia Torino – dirette da Michele Coppola, exhecutive director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo – si terranno mostre temporanee commissionate a fotografi di fama internazionale, con spazi per attivita’ didattiche per le scuole e per la ricerca scientifica. La prima mostra e’ “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia”, un centinaio di scatti di Paolo Pellegrin dell’agenzia Magnum Photos. “Protagonista e’ la natura fragile, sofferente e sempre in pericolo”, spiega Walter Guadagnini, direttore di Camera-Centro Italiano per la Fotografia, che ha curato la mostra con la collaborazione di Mario Calabresi. L’altra mostra “Dalla Guerra alla luna”, a cura di Giovanna Calvenzi e Aldo Grasso, racconta l’Italia che rinasce dalle macerie del secondo conflitto mondiale fino ai sogni legati alla conquista della luna, attraverso una selezione di opere dall’Archivio Publifoto che nelle Gallerie avra’ la sua nuova sede. Un patrimonio enorme, acquisito da Intesa Sanpaolo nel 2015, di oltre 7 milioni di immagini scattate dagli anni Trenta ai Novanta. Al Piano -3, dove prima c’era il secondo caveau, si trova oggi la ‘Sala immersiva’, una sala multimediale che e’ “un vero gioiello di tecnologia e di innovazione, dotata di 17 proiettori 4K in grado di offrire al visitatore la sensazione di essere letteralmente immersi nelle immagini e nei video”. Nelle Gallerie si trovano anche opere della collezione storica della banca con dipinti, sculture, arazzi, arredi in particolare del Sei e Settecento. “L’apertura della sede di Torino, con un radicale e audace intervento dell’architetto Michele De Lucchi, e’ una delle tappe piu’ importanti nella storia dell’impegno della banca in ambito culturale. In uno scenario di drammatica incertezza e’ un segnale di speranza e di fiducia nel futuro” spiega Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo. “Nelle sale dove si prendevano decisioni vitali per la Banca, oggi si respira arte, cultura, creativita’. Il futuro nasce dalle radici”, sottolinea il presidente Gian Maria Gros-Pietro. “L’impegno in nuove iniziative come quella che oggi inauguriamo e’ parte integrante del nostro Piano d’Impresa” afferma il ceo Carlo Messina. “Torino si arricchisce di un nuovo spazio che contribuira’ a rendere la citta’ sempre piu’ protagonista nell’arte e nella cultura” commenta il sindaco Stefano Lo Russo. “La nostra e’ una terra fortunata perche’ puo’ contare su realta’ che, oltre a essere eccellenza del nostro sistema economico, hanno da sempre sensibilita’ e responsabilita’ sociale d’impresa straordinarie”, afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

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Cultura

Premio Elsa Morante 2022 ad Auci, Osanna e Fuortes

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La giuria del Premio Elsa Morante, presieduta da Dacia Maraini, rende noti i vincitori delle prime tre (su sette) sezioni. Per la Narrativa vince Stefania Auci con “L’inverno dei leoni” (Nord editrice), secondo volume della saga dei Florio, che ha avuto uno straordinario successo: piu’ di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 32 Paesi. Premio di Saggistica al direttore generale dei musei italiani presso il ministero della Cultura: Massimo Osanna, autore, per Rizzoli, di “Pompei, il tempo ritrovato”, scritto quando era direttore del Parco Archeologico. Premio per la Comunicazione all’Ad della Rai, Carlo Fuortes, gia’ direttore teatrale e direttore generale di molti enti culturali (Palazzo delle Esposizioni, Scuderie del Quirinale, Auditorium Parco della Musica, Teatro dell’Opera di Roma, Fondazione Arena di Verona). Nei prossimi giorni saranno annunciati i nomi di altri quattro vincitori. Tutti riceveranno il Premio Elsa Morante il 24 maggio alle 10 nell’Auditorium della Rai di Napoli, diretta da Antonio Parlati.

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Cronache

L’anfiteatro di Cuma apre al pubblico, primi visitatori gli studenti di Bacoli

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Le meraviglie archeologiche dell’antica “Puteoli” si arricchiscono di un nuovo sito. Anche l’anfiteatro di Cuma sarà aperto al pubblico. La collaborazione tra l’ente Parco dei Campi Flegrei e il Comune di Bacoli ha reso possibile la fruizione del monumento del II sec. a.C. E’ uno dei più antichi di edificio per spettacoli in Campania.  Sorto appena fuori le mura meridionali della città di Bacoli, l’anfiteatro rispecchia la tipologia più antica del genere, priva di sotterranei e addossato per circa una metà al pendio del Monte Grillo in posizione panoramica verso il mare.

Il monumento è stato indagato solo parzialmente: ne sono stati messi in luce l’ingresso meridionale, parte dell’arena e delle gradinate della cavea e il muro perimetrale ad archi. Gli operatori del servizio civile del comune di Bacoli, appositamente formati dai tecnici del Parco, accompagneranno i visitatori alla scoperta del nuovo percorso allestito per l’occasione tutti i sabati dalle 9 alle 13 con ingressi contingentati di 20 visitatori per volta.

L’inaugurazione ha visto protagonisti gli alunni delle scuole di primo e secondo grado dell’IC Plinio il Vecchio-Gramsci di Bacoli, tra i primi visitatori del sito archeologico cumano, piccoli ciceroni del territorio insieme con il direttore del parco Fabio Pagano e con il sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione.​

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