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Roma

“Spelacchio is back”. Netflix annuncia l’adozione di un albero di Natale a Roma, in piazza Venezia

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“Lo avevano dato per morto. È tornato. E ha fame di applausi”. Così Netflix ha lanciato sul suo profilo Facebook lo spot del “Spelacchio is back”, un video ironico, in cui compaiono le serie più famose di Netflix, e  in cui a parlare è proprio l’albero. Il video è diventato in poche ore virale ed annuncia l’adozione di un albero di Natale. La famosa piattaforma di streaming, infatti, ha allestito un albero in piazza Venezia. Il costo della sponsorizzazione in favore del Comune di Roma è di 376mila euro. Anche il sindaco Virginia Raggi, sui suoi profili social, ha annunciato l’arrivo del nuovo spelacchio. “Ladies and gentlemen, Spelacchio is back in Roma”, ha scritto la sindaca. L’albero che sta per essere allestito in piazza Venezia arriva dal Varesotto, precisamente da Cittiglio e sembra avere tutte le carte in regola per non ripercorrere le sfortunate orme del suo predecessore. Lo scorso anno, infatti, l’albero allestito in piazza Venezia fece il giro del web per essere scarno e secco raccogliendo ironia e sfottò dalla rete.

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Cronache

Adescava aspiranti attrici, prometteva ruoli nei film e le costringeva a fare sesso in cambio di finti provini: arrestato il regista Pino Flamini

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Lui è un regista. E promettendo un futuro nel mondo dello spettacolo costringeva le giovani vittime a subire atti sessuali. Un copione che a Roma metteva in scena proponendo sempre la stessa sceneggiatura: finto provino con scena di stupro da recitare. E la recita è stata replicata per sette anni, dal 2011 al 2018.
L’ uomo, o l’orco, Pino Flamibi,  è agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata nei confronti di cinque ragazze, di cui tre all’epoca dei fatti erano minorenni.
Il regista, ha 69 anni e tra le aspiranti giovani attrici è un nome noto. Fisico corpulento, capelli lunghi. Su Facebook si presenta come un parigino trapiantato nella Capitale, un produttore, regista, editore e organizzatore di eventi presso la casa discografica “Kings”. Sul suo profilo vengono pubblicizzati anche gli eventi dell’Amor, la non meglio nota Associazione Mondiale Organizzazioni Riunite, in un volantino che raffigura un’avvenente e provocante donna. C’è anche una seconda associazione, in cui il “maestro” appare tra i fondatori: l’ Associazione Internazionale Bambini Abbandonati.
Tutte attività che sembrerebbero avere fini sociali ma che contraddicono la personalità dell’indagato che emerge nella richiesta di arresto firmata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e il sostituto Pantaleo Polifemo. Secondo i pm, Flamini adescava ragazze promettendo comparsate in spot e film.
Gli annunci erano pubblicati su Internet: “Per la realizzazione di un film tv Rai, il maestro Pino Flamini effettua casting finalizzato alla selezione di attrici per figurazioni speciali – si legge in un post – Nello specifico si cercano attrici di età tra i 18 e i 22 anni di bellissima presenza, non troppo alte”.
Erano molte le ragazze che rispondevano all’annuncio. I provini per la produzione di un film mai realizzato venivano fatti in zona Aurelia, all’ interno del piano seminterrato degli studi dell'”Accademia” di cui è presidente l’ indagato. In quella sala isolata Flamini, secondo i pm, chiedeva di mettere in scena uno stupro, abusando poi delle vittime. Per diversi anni il trucco avrebbe funzionato.
Ma grazie alle denunce di alcune delle ragazze e degli stessi collaboratori del “maestro”, i militari della Compagnia San Pietro sono risaliti all’ uomo sequestrando anche un hard disk con materiale compromettente.

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Cronache

Le immagini choc del folle che interrompe la messa in diretta tv urlando “Io sono Dio”

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E’ salito davanti all’altare della basilica romana di Sant’Andrea delle Fratte, strappando il microfono al sacerdote, per poi mettersi a urlare di essere “Dio sceso sulla terra”, interrompendo la messa mentre era in corso anche una diretta televisiva: protagonista dell’episodio un italiano di mezza eta’, in evidente stato di agitazione, che e’ stato poi portato via su una volante della polizia. La scena ha creato svariati minuti di agitazione all’interno della chiesa, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Diversi fedeli e religiosi hanno cercato di allontanare l’uomo che non voleva essere avvicinato da nessuno e molte persone sono uscite per paura di reazioni violente. “Non e’ la prima volta che succede, abbiamo avuto un altro episodio simile un anno e mezzo fa – hanno poi spiegato i frati Minimi, cui appartiene la chiesa -. Chiederemo che d’ora in avanti ci sia un presidio delle forze dell’ordine durante le celebrazioni, soprattutto quelle che vengono trasmesse in diretta”.

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Roma

Roma nel caos, esonerato Di Francesco torna Ranieri

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Via Eusebio Di Francesco, riecco Claudio Ranieri per salvare il salvabile e centrare il quarto posto in campionato. Dopo l’addio all’Europa la Roma cambia esonerando l’uomo che ha riportato i giallorossi in semifinale di Champions League dopo 34 anni, e richiamando in panchina il tecnico che negli ultimi anni piu’ di tutti a Trigoria ha sfiorato la conquista dello scudetto. La decisione di voltare pagina e’ arrivata al termine di una giornata vissuta in un clima di calma apparente se si esclude il botta e risposta tra un gruppo di tifosi e Monchi all’aeroporto di Oporto, con le successive scuse via social del ds spagnolo (“c’e’ stato un momento di nervosismo, a causa della grande delusione che proviamo tutti”). Al rientro nella Capitale nell’indifferenza generale (nessun tifoso a Fiumicino e fuori dai cancelli del centro sportivo) la squadra si e’ allenata regolarmente agli ordini di Di Francesco e del suo staff tecnico, mentre nelle stanze di Trigoria si riuniva la dirigenza (Baldissoni, Fienga, Monchi e Totti) in contatto con Pallotta (a sua volta in contatto col consulente personale Baldini) per procedere all’esonero poi ufficializzato. Non sono mancati i ringraziamenti da parte del presidente “per l’impegno profuso” e “l’atteggiamento professionale. Ha messo al primo posto gli interessi del club rispetto a quelli personali. Gli auguriamo il meglio per la sua carriera”. Di Francesco, il cui contratto era in scadenza nel 2020 (a bilancio pesera’ per circa otto milioni di euro lordi), oltre al ko col Porto paga gli alti e bassi stagionali della squadra che non e’ mai riuscita a dare continuita’ a risultati e prestazioni.

Quello del tecnico abruzzese tuttavia potrebbe non essere l’unico addio visto che il ds Monchi sta riflettendo sulla sua permanenza nei quadri societari. Lo spagnolo, corteggiato dall’Arsenal (dove ritroverebbe in panchina Unai Emery con cui ha condiviso i successi europei di Siviglia), era legato a Di Francesco e non e’ stato in prima linea nel processo decisionale che ha portato al cambio in corsa e nella ricerca del giusto identikit da ‘traghettatore’. Non e’ esclusa a questo punto la separazione, magari attraverso una rescissone consensuale. Il futuro, dai contorni retro’, ha quindi il volto di Ranieri (l’accordo e’ vicinissimo, mancano solo i dettagli) che avra’ il compito di tenere alta la tensione nello spogliatoio dopo la delusione europea. La Roma deve infatti andare a caccia del quarto posto che vale l’ultimo pass utile per tornare in Champions League. Da qui a fine maggio (contratto di tre mesi) il tecnico si giochera’ la permanenza sulla panchina giallorossa sul campo senza garanzie scritte ma con la ovvia disponibilita’ della societa’ a riparlarne a fine stagione. Domani pomeriggio Ranieri potrebbe gia’ dirigere il primo allenamento). Il pass per l’Europa che conta: sara’ questa la missione del tecnico di San Saba, esonerato appena una settimana fa dal Fulham, e ora pronto a imbarcarsi da Londra per tornare a guidare a distanza di dieci anni la squadra per cui tifa.(

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