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Roma

“Spelacchio is back”. Netflix annuncia l’adozione di un albero di Natale a Roma, in piazza Venezia

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“Lo avevano dato per morto. È tornato. E ha fame di applausi”. Così Netflix ha lanciato sul suo profilo Facebook lo spot del “Spelacchio is back”, un video ironico, in cui compaiono le serie più famose di Netflix, e  in cui a parlare è proprio l’albero. Il video è diventato in poche ore virale ed annuncia l’adozione di un albero di Natale. La famosa piattaforma di streaming, infatti, ha allestito un albero in piazza Venezia. Il costo della sponsorizzazione in favore del Comune di Roma è di 376mila euro. Anche il sindaco Virginia Raggi, sui suoi profili social, ha annunciato l’arrivo del nuovo spelacchio. “Ladies and gentlemen, Spelacchio is back in Roma”, ha scritto la sindaca. L’albero che sta per essere allestito in piazza Venezia arriva dal Varesotto, precisamente da Cittiglio e sembra avere tutte le carte in regola per non ripercorrere le sfortunate orme del suo predecessore. Lo scorso anno, infatti, l’albero allestito in piazza Venezia fece il giro del web per essere scarno e secco raccogliendo ironia e sfottò dalla rete.

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Cronache

Traffico di droga, blitz dei Carabinieri a Zagarolo: 13 arresti

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Maxi operazione contro il traffico di cocaina a sud ddi Roma,  i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto di 13 persone. Gli indagati dovranno rispondere a vario titolo dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, spaccio di sostanze stupefacenti ed autoriciclaggio.


Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati traggono origine da una serie di singoli arresti per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti che hanno spinto gli inquirenti ad approfondire la provenienza e la gestione dello stupefacente nell’area di Valle Martella, nel comune di Zagarolo, a sud est della Capitale.
I due soggetti, di origini sinti, a capo dell’associazione avevano reinvestito parte dei proventi derivanti dall’attività illecita in una pizzeria, che i Carabinieri hanno sequestrato.
Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari per cui gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.

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Cronache

Turista milanese morta travolta da un Suv a Roma, grave il marito

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Una turista milanese è morta a Roma, investita mentre attraversava sulle strisce pedonali in via del Teatro Marcello. Nell’incidente che ha visto la morte della donna, Laura Pessina di 58 anni, è rimasto ferito anche suo marito che è ricoverato in gravi condizioni dizioni al Santo Spirito. A travolgere la coppia un 78 enne alla guida di un Suv Mercedes. L’auto è stata sequestrata dalla polizia locale.

 

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Economia

Piazza Venezia, via a lavori dell’archeo-metro dei record

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Un colpo di sirena, la prima gittata di cemento: si parte. A piazza Venezia, nel cuore più antico di Roma, iniziano i lavori per la costruzione della fermata della metropolitana più complessa e ambiziosa, secondo il sindaco Roberto Gualtieri, del mondo intero. Lo dicono i costi record – 700 milioni di euro contro i 100-150 di una stazione ordinaria – e lo dicono i tempi di realizzazione, 10 anni che si punterà a ridurre. Lo dice soprattutto la sfida ingegneristica di realizzare una infrastruttura complessa in una zona dove – non è un luogo comune – basta scavare per trovare meraviglie. E infatti metro Venezia, sulla linea C della Capitale, sarà anche un museo, una ‘archeo-stazione’ il cui primo livello interrato è stato progettato insieme alla Soprintendenza e che metterà in mostra quanto è stato scoperto nel sottosuolo di piazza Madonna di Loreto, a metà strada tra i Fori Imperiali e il Campidoglio.

Lungo il tracciato originale della via Flaminia infatti saranno ricollocati la facciata di un edificio con ‘tabernae’ (i negozi dell’antica Roma) e le grandi aule rettangolari degli ‘auditoria’ dell’Ateneo di Adriano. Si parla di 66mila metri cubi di scavo archeologico, con tre accessi al servizio delle aree museali che affacciano sulla piazza: Palazzo Venezia, Vittoriano e Fori Imperiali (con ascensore vetrato). “Un museo – ha aggiunto Gualtieri – che sarà porta d’accesso al polo dei Fori cui stiamo lavorando grazie al nuovo dpcm del Giubileo.

Questo cantiere avrà, sulla carta, una durata di dieci anni che noi vorremmo ridurre a 8″. Il cantiere è stato avviato stamattina, assieme al sindaco, dal ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini, dai vertici del Contraente Generale Metro C Scpa, Vianini Lavori e da Pietro Salini, l’ad di Webuild: “Abbiamo realizzato metro a Parigi, New York, S. Francisco, Doha, Sydney – ha detto – Abbiamo esperienza”. Servirà tutta: la stazione raggiungerà i 45 metri di profondità su 8 livelli (ma si scaverà fino a 85 metri, “come un Vittoriano interrato” è stato spiegato) con 6 ascensori, 27 scale mobili e 110 metri di banchine. Inoltre, ha sottolineato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, è stata predisposta per essere, un domani, connessa anche alla futura metro D. La Metro C, già in funzione tra Pantano e San Giovanni (19 km e 22 stazioni) attiverà intanto per marzo 2025 le stazioni di Porta Metronia e Colosseo-Fori Imperiali, cioè quelle subito prima di Venezia.

Che Salvini spera di poter vedere in funzione nel 2032, tra nove anni: “Sarà un anno senza precedenti, rivoluzionario – ha detto il ministro – primo treno della Tav, primo attraverso il Brennero, primo treno e prima auto sul Ponte sullo Stretto”. Poi la frecciatina a Gualtieri: “Sindaco, visto che per qualche anno la piazza sarà occupata, da romano di adozione, mettici in condizioni di girare e di lavorare per Roma perché non sempre è facile farlo”. Gualtieri ha assicurato però di voler “ridurre l’impatto sulla città” il più possibile. Anche perché la visione è più ampia: “Grazie ai finanziamenti del governo noi possiamo procedere in parallelo – ha spiegato – e già nel 2024 inizieremo a scavare su tutta la tratta in modo da non fare come è stato fatto finora, una stazione per volta, ma tutto assieme. Quindi uno-due anni dopo Venezia fare tutta la metro C, e fino alla Farnesina, non solo fino a piazzale Clodio. Roma e l’Italia – ha concluso il sindaco – non devono aver paura dei cantieri e delle grandi opere perché tutti i livelli dello Stato sono uniti in questa unica strada per innescare la crescita, far stare Roma al livello delle altre capitali mondiali”.

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