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Roma

“Spelacchio is back”. Netflix annuncia l’adozione di un albero di Natale a Roma, in piazza Venezia

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“Lo avevano dato per morto. È tornato. E ha fame di applausi”. Così Netflix ha lanciato sul suo profilo Facebook lo spot del “Spelacchio is back”, un video ironico, in cui compaiono le serie più famose di Netflix, e  in cui a parlare è proprio l’albero. Il video è diventato in poche ore virale ed annuncia l’adozione di un albero di Natale. La famosa piattaforma di streaming, infatti, ha allestito un albero in piazza Venezia. Il costo della sponsorizzazione in favore del Comune di Roma è di 376mila euro. Anche il sindaco Virginia Raggi, sui suoi profili social, ha annunciato l’arrivo del nuovo spelacchio. “Ladies and gentlemen, Spelacchio is back in Roma”, ha scritto la sindaca. L’albero che sta per essere allestito in piazza Venezia arriva dal Varesotto, precisamente da Cittiglio e sembra avere tutte le carte in regola per non ripercorrere le sfortunate orme del suo predecessore. Lo scorso anno, infatti, l’albero allestito in piazza Venezia fece il giro del web per essere scarno e secco raccogliendo ironia e sfottò dalla rete.

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Cronache

La battaglia delle monetine della Fontana di Trevi e della Caritas, Virginia Raggi in campo per assegnare un tesoretto da 1,5 milioni annui

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Virginia Raggi seguirà personalmente la vicenda della gestione delle monetine che turisti e romani gettano, per tradizione e buon auspicio, dentro la Fontana di Trevi, un ‘tesoretto’ stimato in circa 1-1,5 milione all’anno. La sindaca di Roma ha deciso di prendere in mano direttamente quello che è diventato un vero e proprio caso e convocherà una riunione per chiedere chiarimenti sul nuovo dispositivo amministrativo che dovrebbe subentrare da inizio aprile alla gestione diretta della Caritas delle monete in questione. Raggi è fiduciosa che si possa definire una soluzione che vada a tutelare l’attivita’ svolta dalla Caritas in questi anni. D’altronde, spiegano fonti di Palazzo Senatorio, il compito di aiuto agli ultimi svolto dall’ente diocesano e’ sempre stato apprezzato dalla prima cittadina che anche in passato ha partecipato alle celebrazioni di Natale presso la sede di via Marsala. A ottobre 2017 una memoria di giunta aveva stabilito di ‘internalizzare’ la gestione delle monete in capo al Comune per destinarle a iniziative benefiche. Lo stesso Campidoglio aveva poi deciso di prorogare l’attuale sistema per tutto il 2018 al fine mettere a punto il nuovo meccanismo.

Che, pero’, al momento non e’ ancora stato definito nei dettagli. Tra le ipotesi che ad oggi sembrano prevalenti c’e’ quella di lasciare alla Caritas la gestione degli introiti da destinare a progetti sociali specifici. Di recente un’altra memoria di giunta ha indicato in Acea “il soggetto da incaricare” per il prelievo delle monete e ha prospettato questa nuova soluzione: “Il ricavato della raccolta dovra’ essere destinato, al netto di quanto necessario alla copertura delle spese dell’addendum contrattuale con la societa’ Acea, in misura prevalente al finanziamento di progetti sociali e per la restante parte alla manutenzione ordinaria del patrimonio culturale”. La scelta ha suscitato diverse polemiche. “La sindaca faccia marcia indietro sulla decisione di togliere le monetine di Fontana di Trevi alla Caritas – ha affermato Stefano Pedica del Pd -. Ogni giorno dobbiamo dire grazie agli oltre 5 mila volontari e 300 operatori impegnati ad assistere i piu’ poveri. L’impegno della Caritas va premiato e non definanziato. Mi auguro che, vista la decisione di prendere direttamente in mano la situazione, Raggi ci dia buone notizie”. La Caritas Diocesana di Roma e’ intervuta sui suoi social: “La decisione del Comune di Roma di modificare la procedura di affidamento per le monetine di Fontana di Trevi – finora utilizzate in progetti di solidarieta’ promossi dalla Caritas di Roma – con un iter amministrativo ancora non definito, a partire dal prossimo 1/o aprile, ha destato numerose prese di posizione che invitano la sindaca Raggi a modificare tale decisione. Giornalisti, politici, sacerdoti e tanti cittadini sono intervenuti sui social network. Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso tale fiducia alla Caritas – agli oltre 5mila volontari e 300 operatori impegnati ogni giorno in 51 opere-segno (mense, ostelli, comunita’ alloggio, case famiglia, ambulatori medici, servizi domiciliari, centri di ascolto nelle carceri) e 145 centri di ascolto parrocchiali – e per il sostegno che continuerete a manifestare. Da parte nostra vi assicuriamo che l’impegno per la giustizia e la dignita’ di coloro che soffrono continuera’ piu’ deciso che mai, forte anche delle vostre bellissime parole. Grazie, il vostro sostegno ci rincuora”.

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Cronache

Roma, agguato davanti all’asilo: è morto Andrea Gioacchini. Nel quartiere sono spaventati e chiedono più polizia

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Non ce l’ha fatta Andrea Gioacchini: era ricoverato in gravissime condizioni in terapia intensiva all’ospedale San Camillo, il 34enne pregiudicato romano ferito a colpi di pistola davanti ad un asilo in via Castiglion Fibocchi, alla Magliana. L’uomo, trasportato in codice rosso in ospedale, è stato colpito alla testa, e i medici hanno tentato di bloccare l’emorragia. La sua compagna – rimasta lievemente ferita all’inguine – è stata dimessa dal S.Camillo. L’agguato di mattina presto: due persone a bordo di uno scooter si sono avvicinate all’auto dove Gioacchini – che aveva accompagnato il figlio a scuola – era appena entrato:  quello che stava dietro è sceso, pistola alla mano, e ha sparato colpendo l’uomo che era alla guida e che presumibilmente era l’obiettivo dell’agguato, e la compagna. Secondo una prima ricostruzione l’agguato potrebbe essere un regolamento di conti. Il fatto però che la sparatoria si avvenuta davanti ad un asilo, ad ora di scuola, ha spaventato gli abitanti della zona.

Una mamma ha raccontato di aver appreso quanto accaduto dalla chat dei genitori: “ho avuto paura per il mio bambino”, ha detto. “Nessuno dall’asilo ci ha detto nulla, ha spiegato un’altra mamma,però nella chat scrivevano tutte che i bambini non si erano accorti di niente”

A Roma l’episodio ha scatenato subito delle polemiche: servono più poliziotti, ha detto il sindaco Virginia Raggi. E la gente del  quartiere si chiede dove siano finiti quelli promessi dal Ministro Salvini.

 

Roma, accompagna la figlia a scuola e gli sparano davanti all’asilo: è in condizioni molto gravi al San Camillo

 

 

 

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Cronache

Roma, accompagna la figlia a scuola e gli sparano davanti all’asilo: è in condizioni molto gravi al San Camillo

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Aveva accompagnato la figlia a scuola ed  era appena salito in macchina quando qualcuno a bordo di uno scooter lo ha avvicinato e ha sparato. E’ accaduto davanti all’asilo nido Mais e Girasole in via Castiglion Fibocchi a Roma intorno alle 8,50. Testimoni alcune maestre e altri genitori. L’uomo sarebbe stato colpito da tre proiettili e sarebbe poi stato ricoverato in codice rosso all’ospedale San Camillo di Roma. La vittima dell’agguato era già noto alle forze dell’ordine ed aveva precedenti per reati legati alla droga, usura e porto d’armi.

 

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