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Napoli

Sfrattato il Pd di Napoli, non ci sono soldi in cassa per pagare il canone per la sede in centro

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Ristrettezze economiche. In pratica non ci sono soldi in cassa. Dunque il Pd di Napoli deve lasciare la sede molto costosa viste le limitate disponibilità economiche di oggi in via  Toledo e andarsene nella sede del Pd regionale. Così si salvaguardano anche i posti di lavoro di due dipendenti. C’è poco da decidere, è una scelta obbligata, anche perchè si è anche presentato ufficiale giudiziario per chiedere saldo dei canoni non pagati e di andarsene entro fine novembre. La sede di Toledo costa 2200 euro di affitto per lo spazio per le riunioni dei dirigenti politici e le iniziative del partito. Il bilancio approvato di recente, quello del 2017, riporta un passivo di circa 30.000 euro.

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Cronache

Minorenni al volante senza patente, allarme a Napoli: auto a noleggio e corse notturne

A Napoli cresce l’allarme minorenni al volante senza patente: incidente a Coroglio e altri episodi segnalano un fenomeno preoccupante.

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Un incidente nella notte riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso: minorenni alla guida senza patente. È accaduto a Coroglio, dove un ragazzo di 16 anni ha perso il controllo dell’auto schiantandosi contro un palo dell’illuminazione.

Due i feriti, trasportati negli ospedali cittadini con prognosi di alcuni giorni. I tre giovani coinvolti sono stati poi affidati ai genitori.

Auto noleggiate senza controlli

Dalle verifiche è emerso un elemento ancora più grave: l’auto era stata presa a noleggio. Un dettaglio che apre interrogativi sulle responsabilità delle agenzie e sui controlli effettuati.

La polizia locale, guidata dal comandante Ciro Esposito, ha elevato sanzioni per incauto affidamento del veicolo e segnalato il caso all’autorità giudiziaria.

Un fenomeno in crescita

L’episodio non è isolato. Nelle ultime settimane si moltiplicano i casi di giovanissimi alla guida, spesso di notte e senza alcuna abilitazione.

A via Foria, un tredicenne fermato dai carabinieri ha dichiarato con disinvoltura la propria età. Nello scooter nascondeva anche un coltello.

Corse notturne e fughe

Altri episodi raccontano di gruppi di ragazzi tra i 14 e i 17 anni che sottraggono le auto ai genitori per “uscire a divertirsi”.

Da Secondigliano a Villaricca, fino a Giugliano, inseguimenti, controsensi e resistenze alle forze dell’ordine disegnano un quadro preoccupante.

In alcuni casi sono scattati arresti per possesso di armi, in altri denunce per resistenza.

Sicurezza e responsabilità

Il fenomeno evidenzia una doppia criticità: da un lato l’assenza di controllo familiare, dall’altro eventuali falle nei sistemi di noleggio dei veicoli.

La presenza di minorenni alla guida, spesso in condizioni di pericolo e con comportamenti imprudenti, rappresenta un rischio concreto per la sicurezza pubblica.

Un campanello d’allarme

Gli episodi delle ultime settimane delineano un quadro che va oltre la bravata. Si tratta di una deriva che coinvolge sicurezza stradale, legalità e contesto sociale.

Un campanello d’allarme che chiama in causa istituzioni, famiglie e operatori economici, in un territorio già segnato da fragilità diffuse.

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Napoli

Napoli, rimpasto Manfredi: Puca in giunta, scontro politico con Fratelli d’Italia

Verso il rimpasto della giunta Manfredi a Napoli: possibile ingresso di Carlo Puca e nome Pd in arrivo. Scontro con Fratelli d’Italia sulle nomine.

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A Napoli si avvicina il rimpasto della giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. La prossima settimana potrebbe essere decisiva per ridefinire gli equilibri dell’esecutivo cittadino.

Tra i nomi in ingresso figura quello del giornalista Carlo Puca, che dovrebbe assumere un ruolo legato all’immagine e alla partecipazione civica, con un impegno rilevante anche sul dossier America’s Cup in vista delle prossime elezioni comunali.

Il nodo Pd e le dinamiche interne

Accanto alla possibile nomina di Puca, è atteso anche un nome indicato dal Partito Democratico, che dovrebbe emergere nei prossimi giorni dopo il confronto interno guidato da Igor Taruffi e dal neosegretario provinciale Francesco Dinacci.

Si tratta di passaggi politici che il sindaco deve gestire, anche alla luce della lunga attesa per la sostituzione dell’assessore dimissionario Paolo Mancuso, risalente a dicembre 2023.

La presa di distanza del centrodestra

Sulla possibile nomina di Puca è intervenuto con toni netti il centrodestra cittadino. Fratelli d’Italia, attraverso i dirigenti locali Marco Nonno e Luigi Rispoli, ha smentito qualsiasi coinvolgimento nella scelta.

Il partito ha chiarito che l’eventuale ingresso di Puca in giunta non sarebbe “in alcun modo riconducibile, condiviso o gradito” al centrodestra, respingendo anche l’ipotesi di un’operazione politica volta ad avvicinare l’amministrazione al governo nazionale.

Il confronto politico

Fratelli d’Italia ha inoltre ribadito una valutazione critica sull’operato dell’amministrazione Manfredi, sottolineando come il giudizio resti negativo su diverse questioni ritenute ancora irrisolte.

Di segno opposto la posizione di Nino Simeone, che ha difeso la scelta del sindaco, definendo fisiologiche le dinamiche legate alle nomine e invitando a non trasformarle in uno scontro politico.

Secondo Simeone, le decisioni della giunta rientrano nel normale equilibrio tra responsabilità istituzionale e confronto tra forze politiche.

Equilibri delicati in vista del voto

Il rimpasto si inserisce in una fase politicamente sensibile per Napoli, con lo sguardo già rivolto alle prossime elezioni comunali.

Le scelte del sindaco saranno decisive non solo per la tenuta della maggioranza, ma anche per il posizionamento politico dell’amministrazione in un contesto segnato da tensioni e contrapposizioni sempre più evidenti.

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Napoli

Prezzo carburanti alle stelle in Campania: +58%, rischio stop traghetti e rincari generalizzati

Il caro carburanti colpisce la Campania: prezzi in forte aumento, trasporti marittimi a rischio e allarme per l’intera filiera economica.

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Gli effetti della crisi internazionale legata alla guerra in Iran si fanno sentire anche in Campania, dove il prezzo dei carburanti registra aumenti significativi. A lanciare l’allarme è Giuseppe Langella, amministratore delegato di SNAV, che parla di un incremento del 58% dei costi.

Secondo Langella, l’impatto è tale da mettere a rischio la sostenibilità del servizio marittimo. Le aziende del settore hanno chiesto un intervento della Regione Campania e nei prossimi giorni è previsto un confronto istituzionale per valutare un possibile adeguamento delle tariffe.

Prezzi record alla pompa

In Campania si registrano gli aumenti più elevati d’Italia. In pochi giorni il costo del gasolio è salito in modo continuo: per 50 litri si è passati da poco più di 100 euro a oltre 109 euro.

Un rincaro rapido che contrasta con l’andamento internazionale del petrolio, in calo, ma che sul territorio regionale produce effetti opposti, aggravando i costi per imprese e cittadini.

Logistica sotto pressione

Il settore della logistica è tra i primi a subire le conseguenze. Nei porti campani, snodi cruciali per il trasporto di merci e passeggeri, la situazione viene monitorata con crescente preoccupazione.

Secondo Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno, la tenuta del sistema ha un limite temporale: se la crisi dovesse protrarsi oltre aprile, le ripercussioni potrebbero essere rilevanti per l’intera economia.

Gli autotrasportatori segnalano già difficoltà legate al costo del gasolio, con il rischio di una crisi a catena lungo tutta la filiera.

Effetti su consumi e prezzi

L’aumento dei costi energetici si riflette direttamente sui prezzi al consumo. Nei mercati rionali si osservano già rialzi generalizzati, mentre ristorazione, agricoltura e turismo iniziano a registrare tensioni crescenti.

Secondo Vincenza Di Giacomo dell’Adoc Campania, si sta attivando un circolo vizioso: l’aumento dei costi riduce i consumi e comprime la domanda, con effetti potenzialmente recessivi.

Trasporto marittimo a rischio

Il comparto dei collegamenti via mare rappresenta uno dei punti più critici. Le compagnie, vincolate a tariffe concordate con la Regione, non riescono a compensare l’aumento dei costi operativi.

Langella avverte che, senza un adeguamento immediato dei prezzi dei biglietti, il servizio potrebbe non essere più sostenibile. Sul tavolo c’è l’ipotesi di aumenti significativi delle tariffe, proporzionati ai rincari del carburante.

Un sistema fragile

L’intero sistema economico regionale appare esposto agli effetti della crisi energetica. La durata della fase attuale sarà determinante: più si prolunga, maggiori saranno le difficoltà per imprese e famiglie.

Il confronto istituzionale previsto nei prossimi giorni rappresenta un passaggio chiave per individuare misure in grado di contenere l’impatto e garantire la continuità dei servizi essenziali.

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