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Cronache

Scandalo sessuale a Confcommercio, parla Giovanna Venturini, la segretaria che Sangalli avrebbe molestato

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Finora era la segretaria di Carlo Sangalli, padre e padrone di Confcommercio, attuale presidente di una delle organizzazioni datoriali più importanti del Paese. E questa donna, in questi giorni, con le sue rivelazioni di molestie sessuali sul posto di lavoro, ha terremotato i vertici di Confcommercio, fatto emergere un clima di veleni, sospetti e guerre intestine che minano ingiustamente la credibilità dell’intero movimento dei commercianti che costituiscono un  pezzo importante della spina dorsale economica del paese. Finora il nome era quasi top secret, nel senso che nessuno lo usava, ma si sapeva che era lei ad accusare Carlo Sangalli.  Giovanna Venturini, 54 anni, sposata, romana, è stata intervistata dal Corriere della Sera nella sua abitazione di Roma. E al giornalista con cui si è confessata, si è aperta, ha spiegato quello che accadeva, in che cosa si sostanziavano le molestie di Sangalli.
Ovviamente è il suo racconto, la sua verità. Sangalli sostiene altro e quasi certamente ci sarà un giudice che dovrà scrivere una sentenza che sarà la verità giudiziaria di questo caso.

Giovanna Venturini. La segretaria di Confcommercio che denuncia in pubblico presunte molestie sessuali subite da Carlo Sangalli

 

Giovanna Venturini sostiene nell’intervista che lei ha sempre considerato, fino ad un centro punto, nel 2010, Carlo Sangalli come un padre. Rapporto che cambio quando Sangalli cominciò ad avere attegiamenti strani. Tipo? Si spogliava in ufficio davanti a lei. Chiedeva massaggi alla donna per placare presunti dolori ad una spalla, finchè tentò di baciare la donna. Fu il cambio di passo nei rapporti di lavoro e personali. Per la Venturini fu uno choc, così lo racconta lei al giornalista. “Mi ammalai nel fisico e nella mente. La situazione mi lacerava dentro”. Poi la donna spiega di aver provato a far smettere Sangalli, l’avrebbe pregato di comportarsi correttamente. Ma tutto sarebbe stato inutile. Lei terrorizzata però non avrebbe mai presentato una denuncia. Fino a quando non ha cominciato ad informare altri dirigenti della Confcommercio del suo terrore sul posto di lavoro. Alla fine ci fu una specie di chiarimento  con Sangalli, complici alti dirigenti Giovanna Venturini fu spostata ad altro incarico, diventò segretaria del direttore generale Francesco Rivolta. Dopodichè la situazione è precipitata. Quella che era una questione delicata che stavano pensando di accomodare in qualche modo diventa una guerra intestina dove entrano vicepresidenti, dirigenti, soldi, investigatori privati e altre cose. Rivolta, il capo della Venturini, fu liquidato e licenziato in tronco. Tre vicepresidenti chiedono a Sangalli di dimettersi per evitare uno scandalo sessuale in Confcommercio. Il resto è storia di questi giorni. Con Sangalli che si scopre vuole revocare una donazione di 100 su una somma 200 mila euro versati alla Venturini che mai l’ha denunciato.  Foto della segretaria Giovanna Venturini che esce da una casa della Confcommercio e si bacia con il direttore generale Rivolta. Sangalli che sostiene di essere vittima di una congiura contro di lui macchinata dal direttore Rivolta licenziato che sarebbe l’amante della Venturini. Insomma un verminaio in cui tutti accusano tutti e ogni verità viene sporcata da altri veleni. Di tutto ciò, al momento, esistono solo versioni finite sui giornali. Perchè ancora non ci sono denunce.

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Spari in piazza ad Afragola dopo i battesimi, due feriti

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Due persone sono rimaste ferite da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi oggi, intorno a mezzogiorno, in piazza Castello, ad Afragola, in provincia di Napoli. Poco prima che scoppiasse la lite – tra due gruppi di persone – sfociata prima in rissa a colpi di mazze da baseball e poi in sparatoria, nella vicina chiesa di San Giorgio si erano tenuti dei battesimi. Secondo quanto si appreso i due feriti sono stati colpiti uno alla gamba e l’altro anche all’addome. Altre persone sono rimaste ferite a causa dei colpi inferiti anche alla testa da corpi contundenti. Per uno dei due feriti dai colpi d’arma da fuoco si è reso necessario un intervento chirurgico in ospedale: le sue condizioni sarebbero gravi ma non rischierebbe la vita. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118, la Polizia di Stato e i carabinieri. Per ricostruire la dinamica dell’accaduto, che avrebbe potuto provocare il ferimento di persone estranee alla vicenda, sono in corso indagini da parte della polizia di Afragola e della squadra mobile della Questura di Napoli. Trovati a terra e sequestrati, alcuni proiettili inesplosi e alcuni bossoli. Sequestrato anche uno scooter.

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Porta la droga al figlio in carcere, arrestata

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Portava al figlio la droga in carcere ed è stata arrestata dalla Polizia penitenzaria. E’ successo ieri, ad Avellino. La donna, che si accingeva ad avere un colloquio con il figlio detenuto, nascondeva addosso “un ingente quantitativo di hashish. Grazie ai controlli svolti dagli uomini della Polizia Penitenziaria, è stata scoperta ed associata nella casa circondariale irpina”, rende noto Tiziana Guacci, segretaria regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Sappe, che sottolinea la “professionalità ed astuzia” con cui il personale della penitenziaria “porta avanti ogni giorno una battaglia per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti all’interno del penitenziario, nonostante la critica carenza di organico, che si attesta a circa 83 unità in meno rispetto ai poliziotti previsti, ed il grave sovraffollamento”.

Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, “il problema dell’ingresso della droga in carcere è questione ormai sempre più frequente, a causa dei tanti tossicodipendenti ristretti nelle strutture italiane. Dai dati in nostro possesso sappiamo che quasi il 30% delle persone, italiane e straniere, detenute in Italia, ossia uno su tre, ha problemi di droga. La loro presenza comporta da sempre notevoli problemi sia per la gestione di queste persone all’interno di un ambiente di per sé così problematico, sia per la complessità che la cura di tale stato di malattia comporta. Non vi è dunque dubbio che chi è affetto da tale condizione patologica debba e possa trovare opportune cure al di fuori del carcere”.

In evidenza la foto di una delle tante carceri italiane dove purtroppo la droga entra 

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Blitz contro i parcheggiatori abusivi a Napoli

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Parcheggiatori abusivi nel mirino della Polizia locale di Napoli: durante una vasta operazione di contrasto condotta a Chiaia, ne sono stati sorpresi 11. Quattro sono stati sanzionati ai sensi del codice della strada e sette sono stati denunciati alla magistratura perchè recidivi. Sempre nella zona di Chiaia, la Polizia locale ha denunciato il titolare di un locale che in via Bisignano è stato sorpreso a somministrare alcool a un ragazzo di meno di 16 anni; lo stesso locale è stato sanzionato per aver venduto alcol a minori tra i 16 e i 18 anni.

Sanzioni anche al titolare di bar che esercitava senza autorizzazione; ad altri due per occupazione abusiva di suolo pubblico; due per violazione delle norme sull’impatto acustico; tre perché privi di autorizzazione all’istallazione di tende ed insegne; uno per non aver ottemperato all’ordinanza di chiusura. Ad altri quattro locali è stato notificata la diffida a non reiterare l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Ancora, in Largo Sermoneta, nell’ambito dell’operazione interforze con la Polizia di Stato “Alto Impatto”, sono stati controllati 18 veicoli e 7 quelli sanzionati per violazioni al codice della strada. Infine, personale dell’unità operativa Avvocata è intervenuta in via Supportico dove ha denunciato il titolare di un esercizio per invasione di aree pubbliche, danneggiamento e inottemperanza agli ordini dell’autorità; verbali per occupazione abusiva di suolo pubblico anche nei confronti di quattro locali.

Parcheggiatori abusivi nel mirino anche dei carabinieri della compagnia di Bagnoli, che questa notte insieme ai militari del reggimento Campania hanno effettuato un servizio a largo raggio nelle zone della movida partenopea tra Bagnoli, appunto, Fuorigrotta e Posillipo. Cinque i parcheggiatori abusivi denunciati. Un uomo di 64 anni è stato invece arrestato perchè trovato in strada nonostante avesse l’obbligo di rimanere in casa perché sottoposto ai domiciliari. Nella lente dei controlli anche il rispetto del codice della strada con 15 sanzioni per un totale di 7mila euro e 4 scooter sequestrati. Diversi i ragazzi segnalati alla Prefettura perché trovati con modiche quantità di droga.

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