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Sarri e Mertens, il calcio e i rivoluzionari anti-Palazzo che diventano maggiordomi per soldi

Paolo Chiariello

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È vero non ci sono più le bandiere nel calcio. È vero il calcio è marcio, drogato, infiltrato dalla mafia. È vero le pay tv hanno reso il calcio un ambiente malsano, un luogo dove contano solo i soldi e l’obbedienza al padrone. A Napoli, però, avevamo il sogno (ce l’abbiamo ancora?) di poter vincere senza essere parte della cinghia di trasmissione del potere del Palazzo. Ve lo ricordate il comandante Sarri? Tutti i suoi bei discorsi sul Palazzo, sul potere, sui fatturati, sulla bellezza del calcio? E il Soviet Sarrista aperto sul web da Sandro Ruotolo con gioia e convinzione per richiamare il popolo alle idee rivoluzionarie del comunista Sarri? Bene, l’equazione sarrismo-comunismo non va bene, almeno nella prima parte di quella espressione. Dovete sostituire sarrismo con qualche altra cosa che finisce in “ismo”. Il buon Maurizio Sarri, l’uomo che voleva entrare nel Palazzo,  rivoltarlo come un calzino, abbattere il Palazzo, alla fine s’è fatto comprare dai padroni del Palazzo e con un bel pacco di soldi ha dimenticato la gioia e la rivoluzione, ci ha presi un po’ tutti per degli emeriti coglioni e l’anno prossimo sarà il comandante delle truppe del Palazzo bianco e nero. Sia detto per onestà intellettuale: la Juventus è avversaria del Napoli, non nemica. I tifosi della Juventus sono avversari dei napoletani, non nemici. Ma il comandante Sarri quand’era a Napoli e quando cominciò a vedere un po’ di soldi, alimentava concetti marxisti da battaglia non solo ideologica contro il Palazzo. Ora che il Palazzo si è comprato i suoi servigi, vedremo come articolerà i suoi pensieri rivoluzionari. Vedremo che cosa ne penserà del fatto che la Juventus espone all’ingresso del suo stadio anche gli scudetti che la giustizia sportiva gli ha revocato. Vogliamo vedere la faccia di Maurizio Sarri quando allo Stadium i soliti trogloditi (non i tifosi) ricorderanno ai napoletani che sono “terremotati” o che devono lavarsi perchè si “sente puzza di napoletani” o quando “insulteranno” il calciatore “negro” Koulibaly, reo di essere non solo “negro”  e africano ma pure napoletano.

Quella faccia la vogliamo vedere. Come lo vogliamo vedere in giacca e cravatta, magari senza più l’accento toscanaccio ma con quella leggera inflessione sabauda. Sarri, bancario nato a Bagnoli, Napoli, ora è diventato un banchiere, vivrà a Torino sulle sponde del Po e comanderà la invincibile armata sabauda. E allora? Nulla, si chiama professione. E la svolgi oggi qua e domani là. Una proposta all’amico Sandro Ruotolo. Leva  Sarri da quel concetto di “Gioia e Rivoluzione” che hai fatto nascere sul web ma non chiudere quella bella esperienza on line. Magari, prova a conservare la Gioia e la Rivoluzione, usando come testimonial i calciatori simbolo del Napoli di questo momento. Ad esempio Dries Mertens. Lui resta a Napoli, non va in Cina dove gli offrivano cinque volte più soldi di quelli che gli versa De Laurentiis perchè i soldi, e anche tanti, sufficienti a garantire una vita rilassata almeno per due generazioni, non sono tutto. Perché in Cina non trovi la passione, il calore di un popolo come quello di Napoli. “Sì avrebbe guadagnato molti soldi ma in Cina non saremmo stati felici”, così spiega la moglie di Dries, Kat, l’amore del marito per Napoli. E la felicità per Mertens e moglie non è solo la casa di Posillipo, a un passo dal mare. La felicità è correre in riva al mare di Napoli con la sua cagnetta presa dal canile Juliette,  offrire cibo ai clochard di notte, travestirsi da clown e far ridere i bambini dell’ospedale pediatrico Santobono, vivere (con difficoltà, ma vivere) Napoli. Perché Dries Mertens, con tutte le precauzioni da prendere per la sua popolarità, Napoli la vive. Non ha mai fatto dichiarazioni di guerra al Palazzo, non ha mai baciato la maglia in maniera teatrale ma ama Napoli e i napoletani con atti e fatti concreti, non con le chiacchiere. Dries è il più napoletano di tutti. Sicuramente lo è di più di chi è nato per caso a Bagnoli. Caro Sandro Ruotolo, la tua idea di far passare la rivoluzione e la gioia di Napoli attraverso il calcio va solo un poco ripensata. Addio Sarri, da rivoluzionario a palazzinaro. Benvenuto Dries. Pardòn, Ciro.

 

Sarri alla Juventus per 6 milioni di euro l’anno, il suo vice sarà Giovanni Martusciello, ischitano e tifoso del Napoli

 

Giornalista. Ho lavorato in Rai a Cronache in Diretta. Ho scritto per Panorama ed Economy, magazines del gruppo Mondadori. Sono stato caporedattore e socio fondatore assieme al direttore Emilio Carelli di Sky tg24. Ho scritto libri: "Monnezza di Stato", "Monnezzopoli", "i sogni dei bimbi di Scampia" e "La mafia è buona". Ho vinto il premio Siani, il premio cronista dell'anno e il premio Caponnetto.

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Calciomercato: la Roma prende Mancini e Veretout, la Juve porta a casa il miglior difensore al mondo De Ligt

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Roma e Juventus grandi protagoniste delle ultime ore di mercato. Se i giallorossi assestano il doppio colpo MANCINI-VERETOUT, i campioni d’Italia accolgono a Torino Matthijs DE LIGT. Il forte difensore dell’Ajax, atteso in serata, fara’ domani mattina le visite mediche con il club bianconero, mentre la presentazione di giovedi’ non e’ ancora ufficiale ma sembra l’ipotesi piu’ naturale, considerato che venerdi’ mattina la squadra agli ordini di Sarri partira’ per la tourne’e in Cina. Dopo aver chiuso per il difensore centrale dell’Atalanta Gianluca MANCINI, la Roma ha vinto il match di mercato con il Milan aggiudicandosi le prestazioni del centrocampista della Fiorentina Jordan VERETOUT. L’offerta della Roma per il calciatore sarebbe di 2,3 milioni piu’ 300mila euro di bonus. L’entourage del giocatore e la dirigenza giallorossa stanno lavorando su un bonus da un milione legato alla qualificazione in Champions League, promesso a VERETOUT nel summit di giugno. Alla Viola andranno, invece, 17 milioni piu’ due di bonus. Da casa Napoli, intanto, si allontana ulteriormente JAMES RODRIGUEZ: il Real Madrid cedera’ il calciatore soltanto a titolo definitivo e il presidente del club azzurro Aurelio De Laurentiis ha ribadito la sua volonta’ di non voler investire la cifra che richiedono i blancos: “Quello che non capisco e’ perche’, al Bayern Monaco, che fattura il triplo rispetto a noi, lo si deve dare in prestito, e a noi si chiedono 42 milioni”. Si muove ancora l’Atalanta che ha ufficializzato l’acquisto dal Racing Genk del centrocampista Ruslan MALINOVSKYI. Il nazionale ucraino classe 1993, e’ gia’ a disposizione dell’ allenatore Gian Piero Gasperini presso il centro sportivo di Clusone. Malinovskyi ha rinviato il temporaneo ritorno in Ucraina per definire le pratiche relative al visto. Dal canto suo la Sampdoria lancia l’offensiva per l’attaccante del Napoli Simone VERDI e avrebbe preparato 20 milioni per acquistare il giocatore che piace moltissimo al neo tecnico Eusebio Di Francesco. Una cifra importante per il 27enne che e’ in cima alla lista dei dirigenti doriani per rinforzare la linea offensiva. Il club doriano continua a monitorare anche l’ argentino Emiliano RIGONI: la Sampdoria attende la risposta dello Zenit San Pietroburgo per il 26enne esterno offensivo dopo la proposta di 1 milioni per il prestito oneroso piu’ il diritto di riscatto per 11 milioni al raggiungimento di precisi obiettivi. Intanto in uscita c’e’ sempre il centrocampista belga Dennis PRAET che piace al Leicester, ma dalla Francia parlano di un sondaggio del Paris Saint Germain per il 25enne belga.

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Icardi ignorato dall’Inter si gode un po’ relax su lago Como

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Mauro Icardi non sembra particolarmente contrariato dalla sua situazione con l’Inter, anzi si gode il relax sul lago di Como cimentandosi con la moto d’acqua con piu’ fortuna rispetto alla moglie Wanda Nara, protagonista di una piccola disavventura senza conseguenze nei giorni scorsi. L’ex capitano nerazzurro, nonostante il periodo da separato in casa con l’Inter, non pare aver perso la serenita’: dopo l’allenamento in solitaria ad Appiano, ha infatti postato due foto che lo ritraggono in momenti di relax, alla guida di una moto d’acqua sul lago di Como insieme ad uno dei figli di Wanda Nara. Mentre l’Inter e’ partita per Singapore, Icardi rimarra’ in Italia, aspettando novita’ di mercato e continuando ad allenarsi in solitudine alla Pinetina.

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Dimaro si illumina con Mertens, Insigne e Manolas in piazza a rispondere ai tifosi

Marina Delfi

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L’appuntamento è di quelli tradizionali, fra i più sentiti, con i big del Napoli in piazza a Dimaro a rispondere alle domande dei tifosi. Inutile che dire che quando arrivano Lorenzo Insigne, Dries Mertens e il neo acquisto Kostas Manolas, la folla esplode in un lungo applauso. Musica per le orecchie dei sostenitori del Napoli quello che dice “Ciro” Mertens: “Rinnovo? Vorrei farne ancora tanti di anni qui,  ne ho già 32 ma spero di restare qui”. E poi: “Dobbiamo essere fieri di quanto fatto lo scorso anno e in questa stagione faremo di tutto per competere per lo scudetto”.

 

“Il Napoli è sempre stata una squadra che ha giocato un gran calcio. È un piacere far parte di questo gruppo”, gli fa eco il greco Manolas, arrivato in treno con Lorenzo Insigne e già passato per la serata karaoke – dove per la verità ha mostrato belle doti canore intonando “Te voglio bene assai”.

E Lorenzo Insigne: “Per questa maglia darò sempre il massimo cercando di fare sempre meglio”. Insomma dichiarazioni d’amore mentre la preparazione va avanti in un clima disteso e cordiale, con Carlo Anmcelotti che ha riunito il gruppo ed ha fatto un discorsetto a tutti. Intanto Mertens  si diverte a fare impazzire i portieri, in attesa che al gruppo si uniscano i calciatori ancora impegnati con le rispettive nazionali o che hanno terminato da poco i loro impegni. Giovedì arriva Meret, ai primi di agosto si aggregano al gruppo Fabian Ruiz, Allan, Ospina, e per ultimi Kalidou Koulibaly e Adam Ounas, giunti in finale in Coppa d’Africa con le loro nazionali, il Senegal e l’Algeria.

 

 

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