Collegati con noi

Cultura

Sangiuliano: sto provvedendo a finanziare nuovi scavi a Pompei

Pubblicato

del

“Siti come questo di Pompei, ma tante altre bellezze della nostra nazione, sono la geografia identitaria del nostro popolo”. Lo dice il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, arrivato con la premier Giorgia Meloni agli scavi di Pompei utilizzando il nuovo collegamento da Roma, al debutto, creato da Trenitalia. “Lo dice anche l’articolo 9 della costituzione -aggiunge -: noi dobbiamo tutelare e preservare, dobbiamo sviluppare la cultura e farne una grande occasione per farci conoscere nel mondo e per proporci anche in termini socio economici”. Si sta “lavorando alla costruzione di un nuovo immaginario italiano che sia positivo in tutto il mondo. Pompei è un’eccellenza. Si è concluso da poco il grande progetto Pompei, che ha ridato lustro a questo luogo dopo anni di degrado. Ma noi non ci fermiamo, sto provvedendo a finanziare nuove opere di scavo, nuovi allestimenti, nuovi miglioramenti di servizio”.

Advertisement

Cultura

Pompei, altre scoperte: due nuove domus e splendidi affreschi

Pubblicato

del

In occasione della diretta YouTube per la stampa sui lavori di restauro e scavo alla casa di Leda , indagata nel 2018-2019 e oggi nuovamente oggetto di un intervento di accessibilità e tutela, il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, si è soffermato su quello che ha definito un momento cruciale per il sito UNESCO, ovvero una grande rigenerazione “archeo-urbanistica” che si sta realizzando dopo la conclusione con successo del Grande Progetto Pompei.

“Dopo gli anni della messa in sicurezza del sito di Pompei nell’ambito del Grande Progetto, siamo ora in una fase nella quale dobbiamo navigare verso nuovi orizzonti: abbiamo messo alla base del nostro lavoro in questo senso un approccio di urbanistica,  ha detto Zuchtriegel, applicata a una città archeologica.  Una specie di rigenerazione archeo-urbanistica che allarga lo sguardo dagli aspetti prettamente archeologici e conservativi a una visione urbana e socio-culturale: i servizi per il pubblico e per le funzioni tecniche e della sicurezza, i grandi poli espositivi che stiamo realizzando a San Paolino e alla Palestra Grande, i nuovi depositi di Porta Nola, Stabia e Torre Annunziata, i trasporti con navetta tra i siti e l’accessibilità, la valorizzazione delle aree verdi e dell’agricoltura archeologica e la sostenibilità, la ristorazione e le aree e i laboratori per bambini con il nostro Children Museum.

 In breve, dice il Direttore del Parco Archeologico, pensiamo a Pompei come a una città contemporanea, solo che è rimasta pressoché immutata da 2000 anni e si compone di una cittadinanza mondiale di viaggiatori che vengono ogni giorno da tutti i continenti. Anzi, pensiamo alle due Pompei, quella antica e quella moderna, e anche a Scafati, Torre Annunziata, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Terzigno, Lettere, Poggiomarino e a tutto il territorio, come un’unica realtà dal punto di vista archeologico e urbanistico”.

Continua a leggere

Cultura

In Perù scoperti megaliti più antichi delle piramidi d’Egitto

Pubblicato

del

Un gruppo di archeologi ha riportato alla luce sulle Ande peruviane un megalite risalente a circa 4.750 anni fa, contemporaneo di Stonage e più antico delle piramidi d’Egitto. Secondo i ricercatori – che hanno pubblicato le scoperte in un articolo sulla rivista Science Advances – i grandi blocchi di pietra rappresentano una piazza circolare di 18 metri di diametro. In base ai risultati della datazione al radiocarbonio, la struttura – che aveva probabilmente una funzione cerimoniale – è stata eretta in un periodo compreso tra il 2632 e il 2884 avanti Cristo durante il periodo tardo pre-ceramico. Il sito archeologico di Callacpuma, nel nord del Paese, è oggetto di ricerche da decenni ma solo recentemente è stato autorizzato lo scavo.

Continua a leggere

Cultura

Il Papa e i 2 anni di guerra in Ucraina, torni umanità

Pubblicato

del

Il Papa, dopo la lieve influenza che ieri aveva fermato la sua agenda, oggi è tornato in pubblico per l’Angelus. E il pensiero è andato all’Ucraina, a due anni dall’invasione della Russia. Il Pontefice è tornato a chiedere “una soluzione diplomatica per una pace giusta e duratura”. Erano circa ventimila i fedeli presenti a Piazza San Pietro per la preghiera mariana del Papa. Per Bergoglio era la prima uscita pubblica dalla scorsa domenica, dopo gli esercizi spirituali e l’indisposizione di ieri. In primo piano dunque le sofferenze dell’Ucraina: “Ieri, 24 febbraio, abbiamo ricordato con dolore il secondo anniversario dell’inizio della guerra su vasta scala in Ucraina. Quante vittime, feriti, distruzioni, angustie, lacrime in un periodo che sta diventando terribilmente lungo – ha sottolineato Papa Francesco – e di cui non si intravvede ancora la fine. È una guerra che non solo sta devastando quella regione d’Europa, ma che scatena un’ondata globale di paura e odio”.

Francesco ha ribadito la sua vicinanza al popolo che soffre e ha chiesto, anzi “supplicato”, di lavorare ad una soluzione diplomatica. “Mentre rinnovo il mio vivissimo affetto al martoriato popolo ucraino e prego per tutti, in particolare per le numerosissime vittime innocenti, supplico che si ritrovi quel po’ di umanità che permetta di creare le condizioni di una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duratura”, le parole del Pontefice. Papa Francesco ha chiesto attenzione e preghiere per tutti i conflitti che costellano il pianeta e ha ricordato le sofferenze, soprattutto dei bambini, in Israele e Palestina. Poi lo sguardo ad un continente troppo spesso lontano dai fari, quello africano.

Il Papa chiede pace e dialogo per la Repubblica Democratica del Congo, Paese che ha visitato proprio un anno fa, e la cessazione del triste fenomeno dei rapimenti in Nigeria. Un nuovo appello poi per “decisioni sagge e coraggiose” sul fronte del clima, con il pensiero alla Mongolia, che il Papa ha visitato lo scorso mese di agosto, devastata da un’ondata di gelo che sta mettendo in difficoltà la popolazione più fragile. Messa alle spalle la preoccupazione per i problemi respiratori, il Papa torna dunque alla sua attività. Fitta l’agenda della prossima settimana. Tra gli appuntamenti previsti, già domani, l’incontro con il cardinale Matteo Zuppi che guiderà la delegazione dei vescovi dell’Emilia Romagna in ‘visita ad limina’.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto