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Cronache

Rimprovera il figlio che gira un video social, accoltellata

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Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato dai carabinieri di Savona con l’accusa di tentato omicidio della madre, accoltellata durante una lite. Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna aveva rimproverato il figlio che stava spostando alcuni mobili per creare lo spazio in cui girare un video da postare sui social. Il rimprovero ha fatto perdere la testa al ragazzo che prima ha insultato e minacciato la madre, poi ha tentato di colpirla con una testata e quando è stato allontanato ha afferrato un coltello da cucina e le ha sferrato due fendenti ad un fianco senza colpirla. Di fronte alla furia del figlio, la madre ha tentato di disarmarlo, ferendosi alla mano nell’afferrare la lama del coltello. L’adolescente a quel punto è fuggito, danneggiando in strada sia l’auto della madre che un altro mezzo parcheggiato nelle vicinanze. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato la casa a soqquadro e la donna ferita: dopo essersi assicurati che non fosse in pericolo di vita ed averla affidata alle cure del personale medico, hanno iniziato le ricerche del 16enne, trovandolo poco dopo. E’ stato arrestato ed accompagnato presso un centro di prima accoglienza a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Genova. Dovrà rispondere dei reati di tentato omicidio e danneggiamento. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine il ragazzo aveva già avuto in passato atteggiamenti ostili nei confronti della madre.

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Cronache

Lavoratore 21enne morto a Scafati in un incidente

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Lavorava in nero il 21enne Alessandro Panariello, che ieri è morto in un incidente avvenuto a Scafati, in provincia di Salerno, mentre lavorava in un palazzo in pieno centro. A denunciarlo sono gli avvocati Gennaro Caracciolo e Agostino Russo dello Studio Forensis, che assistono la famiglia del giovane lavoratore. Secondo le prime ricostruzioni Panariello è rimasto ucciso da una lastra d’acciaio caduta dalla carrucola che stava sollevando. “L’unica cosa della dinamica che abbiamo saputo – spiegano i legali – è che Panariello era giù e un altro lavoratore era su quando gli è caduta addosso la lastra, e che era ancora vivo mentre lo portavano in ospedale”.

“Siamo morti insieme al nostro Alessandro – fanno sapere tramite gli avvocati la madre Flora, il compagno di quest’ultima (il papà di Alessandro è morto da anni) e la fidanzata del 21enne, Annachiara – ma faremo di tutto affinché giustizia venga fatta; sporgeremo querela contro il datore di lavoro, anche perché il povero Alessandro non era regolare, nonostante avesse sempre chiesto di avere un contratto di lavoro. Ora la nostra vita è cambiata per sempre. Saremo destinati ad andare avanti con la morte nel cuore perché niente e nessuno potrà restuirci il nostro Alessandro”. Il 21enne aiutava economicamente, nonostante la sua giovane età, l’intera famiglia.

“Queste morti – dice l’avvocato Caracciolo – accadono perché non c’è la giusta cultura sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, non c’è la giusta cultura nelle aziende e non si provvede all’adozione dei giusti modelli di gestione e controllo delle procedure aziendali e quindi del modo di lavorare. Dunque non si fa nulla per prevenire tali situazioni; si tratta di un problema soprattutto culturale che nel sud Italia è ancora più pesante”.

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Cronache

Turista Usa denunciata a Capri per furto con destrezza

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Dopo aver acquistato un articolo, ha misurato un bracciale in ottone del valore di 500 euro e, approfittando della distrazione della commessa, lo ha fatto scivolare all’interno della sua borsa, per poi allontanarsi. E’ successo nei giorni scorsi in una boutique di Capri. La donna – una turista statunitense – è stata però identificata perchè, avendo effettuato il pagamento col sistema “tax free”, ha consegnato il suo documento all’esercente commerciale. Questo ha consentito agli agenti del locale commissariato di identificarla e, poco dopo, di rintracciarla in una struttura ricettiva dell’isola, dove è stata trovata in possesso del bracciale rubato. La turista è stata denunciata all’autorità giudiziaria per furto con destrezza.

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Cronache

Nappi, il Comune si preoccupi del degrado della Galleria Umberto

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“È assurdo e paradossale che davanti al degrado totale che attanaglia la Galleria Umberto I, ci si preoccupi prima di tutto di smantellare il salottino allestito per l’inaugurazione dello store Mondadori. Le irregolarità vanno sempre combattute e sanzionate, ma allo stesso modo mi chiedo: il Comune perché non interviene anche per riportare il decoro in uno dei luoghi simbolo della città? Perché continua a non vedere la sporcizia che interessa ogni angolo della struttura storica, l’accampamento di clochard, le facciate dei palazzi dai colori diversi, i vetri rotti e tutto ciò che mortifica e arreca danno all’immagine di Napoli  e dei napoletani?”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.

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