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Economia

Nuovo capitolo della guerra del presidente Inps Boeri contro il Governo: nella manovra c’è maschilismo previdenziale

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Eravamo abituati a vedere Tito Boeri, presidente dell’Inps, polemizzare col Governo (suo datore di lavoro) su temi previdenziali come la Legge Fornero o l’apporto che possono dare i migranti ai conti Inps con i contributi che versano, oggi invece si apre un altro capitolo dei contrasti: il maschilismo previdenziale del Governo giallo verde. Per Boeri, infatti, c’è “un segnale di maschilismo anche in questa legge di bilancio, nel momento in cui va a dire manteniamo le differenze di età nell’accesso alle pensioni per uomini e donne, e va a non rifinanziare il congedo di paternità che era uno strumento molto importante per promuovere un’uguaglianza di opportunità”. Boeri l’h detto intervenendo a Bologna al convegno “Le donne dell’Istituto, ieri, oggi, domani”.

“C’è poca attenzione da parte di coloro che si definiscono populisti verso la problematica femminile”, ha sottolineato ancora Boeri pensando a M5S e Lega. “È significativo che nell’atteggiamento di estrema attenzione alle istanze popolari, si parla di populismo, nella volontà di rappresentare direttamente il popolo ci sia una rappresentazione che è molto maschilista di queste necessità che verrebbero dal basso”, afferma Boeri a proposito dell’uguaglianza di opportunità di genere.

“Più che che riscriverla bisogna scriverla la manovra, il che vuol dire che si può scrivere anche bene, spero che venga fatto”, ha poi osservato il presidente dell’Inps. “La manovra non è ancora definita – ha spiegato – perché sulle pensioni è ancora da scrivere. Ci sono soltanto dei fondi ma non c’è ancora nulla nella legge di bilancio. Non lo dico in senso negativo – ha precisato – ma nel senso che è tutto ancora da fare”. E sulla quota 100 “vediamo”.

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Cronache

Pizza, è il business del presente e del futuro del made in Italy con 15 miliardi di euro di fatturato e 200mila lavoratori stimati

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Con un fatturato stimato in 15 miliardi di euro all’anno, la pizza si conferma un simbolo del successo del made in Italy e della la dieta mediterranea nel mondo. È quanto afferma la Coldiretti in occasione della prima Giornata internazionale della pizza, dopo che l’Unesco ha proclamato l’arte dei pizzaioli patrimonio immateriale dell’umanità. Rotonda, quadrata, con o senza “cornicione”, a tranci, sottile, spessa, croccante o soffice, con mozzarella e pomodoro o con fiori di zucca e alici, oppure con verdure grigliate, la pizza si conferma tra i piatti piu’ versatili, colonna portante di un sistema economico costituto da 127 mila locali in Italia dove si prepara e si serve e che occupa 100 mila addetti a tempo pieno e altrettanti 100 mila nel weekend. Una passione che non ha confini, rileva la Coldiretti, con gli americani tra i maggiori consumatori con 13 chili a testa l’anno, mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili. L’impatto dei circa 5 milioni di pizze sfornate al giorno, afferma la Coldiretti, si fa sentire anche sulla produzione agroalimentare in termini di ingredienti utilizzati durante l’anno, con circa 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro. Un successo per un piatto della tradizione che moltiplica i rischi di utilizzo di ingredienti che non hanno nulla a che fare con il made in Italy. Secondo la Coldiretti quasi 2 pizze su 3 servite in Italia sono ottenute da un mix di ingredienti senza alcuna indicazione per i consumatori. Per questo si moltiplicano le iniziative per garantire l’originalita’ italiana degli ingredienti e una informazione completa e trasparente ai consumatori.

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Economia

Stefanel, concordato in bianco e ammortizzatori sociali per provare a risalire la china

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Il rilancio di Stefanel, ammessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Treviso al concordato in bianco, passerà attraverso “un articolato utilizzo degli ammortizzatori sociali per una razionalizzazione delle attività svolte nella sede centrale e nel territorio nazionale” in cui opera il gruppo di abbigliamento. Lo spiega in una nota lo Studio Arlati Ghislandi e LabLaw consulenti del nuovo piano industriale di Stefanel, per quanto riguarda gli aspetti giuslavoristici e di gestione delle risorse umane. Stefanel, secondo quanto comunicato ai sindacati, intende chiedere una cassa integrazione a rotazione per una platea di 244 unità. Il numero degli esuberi è comunque da definirsi anche sulla base del piano attualmente allo studio del consiglio di amministrazione. L’azienda di Ponte di Piave è finita in difficoltà dopo aver registrato nel semestre un rosso di quasi 21 milioni a fronte di un patrimonio netto di 7,5 milioni di euro.

 

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Ambiente

Accordo fra Coldiretti Campania e gruppo Sire per la valorizzazione della filiera agricola: prodotti agroalimentarti certificati per i ricevimenti d’autore

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Coldiretti Campania ed il gruppo Sire insieme per banqueting d’autore con la valorizzazione dei prodotti agroalimentari da filiera agricola della Campania. Con questo obiettivo è stato siglato un accordo tra Coldiretti Campania e il gruppo Sire, azienda napoletana leader in Italia nei settori del catering, del banqueting e della ristorazione alberghiera, vincitore per due anni consecutivi del King of Catering Bisol, gestore dell’area ristorativa di Padiglione Italia ad Expo 2015 presso il Padiglione Italia e organizzatore di grandi ricevimenti internazionali come G20, Nato, Banca Centrale Europea e per importanti aziende italiane, tra cui il Calcio Napoli.

La collaborazione con Sire, insieme ad altre case histories importanti, sarà presentata a Berlino in occasione di Fruit Logistica, la più grande fiera europea di settore, che si terrà dal 6 all’8 febbraio.

“Siamo da sempre impegnati in qualificati programmi di sicurezza alimentare e comunicazione scientifica – spiega Vincenzo Borrelli, patron di Sire – al fine di garantire ai nostri clienti un’altissima affidabilità in materia di scienza e tecnologie alimentari. Le certificazioni di qualità sull’impatto ambientale, nonché la certificazione ICEA relativa alla ristorazione biologica, garantiscono una particolare attenzione all’ambiente in tutte le fasi di produzione e di servizio. Questo accordo va nella direzione di alzare il livello qualitativo della nostra offerta con un partner importante come Coldiretti”.

“Per noi si tratta di un’occasione straordinaria – commenta Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – perché ci consente di mettere in relazione diretta il mondo della produzione agricola di qualità con un player prestigioso della gastronomia italiana. Il nostro compito è creare una comunicazione tra le esigenze qualitative del gruppo Sire e i nostri produttori agricoli, anche piccolissimi, come è nello spirito e negli obiettivi del progetto Campagna Amica. Oltre ai prodotti di eccellenza del territorio, la nostra organizzazione si impegna a trasferire conoscenza agli operatori, attraverso la collaborazione con Medeaterranea, l’accademia enogastronomica promossa da Sire all’interno della mostra d’Oltremare”.

Partner della logistica sarà la cooperativa Terra Orti, associata a Uecoop e accreditata a Campagna Amica, rappresentata dal direttore Emilio Ferrara.

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