Collegati con noi

Spettacoli

Napoli, torna il Comicon: fumetti, film, giochi ad alta connettività con 10 gigabit

Pubblicato

del

Dopo due anni di stop a causa della pandemia torna a Napoli il tanto atteso il Comicon, dura da oggi al 25 aprile. È uno degli eventi più importanti del genere in Italia, ed è dedicato a: fumetti, pop culture, film e serie TV, e soprattutto al Game.


Tutto questo alla Mostra d’Oltremare di Napoli dove ci saranno oltre 300 ospiti, 500 eventi e 350 espositori per fumetto, serie Tv & cinema, videogioco, gioco, asian village, neverland e kids. Una nuova avventura che guarda al futuro. E lo fa anche grazie alla tecnologia innovativa di Open Fiber, società leader nelle reti in fibra ottica di ultima generazione connectivity partner del Comicon. I partecipanti all’evento organizzato nella Mostra d’Oltremare potranno infatti navigare su internet alla massima velocità disponibile sul mercato: 10 gigabit al secondo. Open Fiber, società guidata dall’amministratore delegato Mario Rossetti, è il primo operatore in Italia (e fra i primi in Europa) a fornire un servizio di accesso ultraveloce da 10 Gigabit al secondo simmetrici, dimostrando la flessibilità della propria architettura di rete in grado di sostenere le evoluzioni tecnologiche dei prossimi anni.

Una velocità di connessione in grado di superare il Gigabit, unita a latenze inferiori ai 5 millisecondi, è fondamentale in particolare per chi utilizza i videogiochi sia a livello professionale che amatoriale. Ecco perché Open Fiber, in collaborazione con ProGaming, è presente nel Padiglione 6 con postazioni attrezzate e console di ultima generazione per dare vita a sfide tra pro-player, talent dei videogames e pubblico di appassionati videogiocatori.

Tra i tanti ospiti di questa ricca edizione c’è il cast di ‘Mare fuori’, fiction di Rai 2 che vanta al momento due stagioni e che sta riscuotendo successo anche a livello internazionale.
Domenica 24 aprile 2022 alle ore 15.00 presso il Teatro Mediterraneo potremo fare la conoscenza dei giovani attori che hanno reso famosa la serie e che racconteranno la propria esperienza nella fiction e non solo. Una serie difficile che ha raccontato la vita di giovani ragazzi rinchiusi in un carcere, tra: amici bullismo e crimini a picco sul mare.

E proprio il bullismo è uno dei temi più importanti grazie a Open Fiber che tramite la connessione a internet vuole dedicare un momento di sensibilizzazione sociale. E così sabato 23 aprile tocca all’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile il compito di raccontare un fenomeno col quale tante famiglie si ritrovano a lottare ormai quasi sempre, e spesso senza strumenti.
Alle ore 18, sul palco principale del Comicon, prenderanno la parola Luca Massacesi (medaglia Olimpica a Barcellona ’92 e presidente dell’Osservatorio) ed Emanuele Blandamura (campione europeo di pugilato).

 

Advertisement

Spettacoli

Scarlett Johansson contro OpenAI, copiata mia voce per ChatGPT

Pubblicato

del

Scarlett Johansson minaccia un’azione legale contro OpenAI, accusandola di aver copiato la sua voce dopo che l’attrice ha rifiutato di concederla in licenza. “Quando l’ho sentita, ero scioccata, arrabbiata e incredula. La voce era così simile alla mia che i miei amici più stretti non sapevano dire la differenza”, ha detto Johansson in una nota al Washington Post. La disputa con la star di Hollywood è solo l’ultimo grattacapo in ordine temporale per Sam Altman, l’amministratore delegato della società a cui fa capo ChatGPT.

Continua a leggere

In Evidenza

La radio compie 100 anni, una magia che non conosce tempo

Pubblicato

del

“La radio fa parte della nostra vita, è magia, compagnia, musica, informazione, conoscenza e cultura”. Sono le parole che si sono rincorse a Cagliari durante “100 Anni e sentirli. Passato, presente e futuro della radio”, l’evento che si è tenuto nell’aula magna della facoltà di Ingegneria organizzato da Confindustria radio televisioni, Università di Cagliari e Ordine dei Giornalisti per celebrare il secolo di vita .di uno strumento antico e modernissimo. Una giornata per raccontare i diversi aspetti della radio, la sua storia e la sua evoluzione, dalla viva voce dei protagonisti: l’attrice, conduttrice televisiva e radiofonica Geppi Cucciari e il dj Ringo, direttore artistico e speaker di Virgin Radio. “La radio non la blocchi – dice dj Ringo nel suo intervento in collegamento video – cambieranno tante cose nel mondo, ma non la radio: è come il panettiere che c’è e ci sarà sempre. La radio da a tutti un superpotere: ci fa diventare dei supereroi”. Non è dovuto a superpoteri, ma a una accoppiata vincente, il successo della trasmissione ‘Un giorno da pecora’.

Lo ha raccontato nel suo lungo intervento Geppi Cucciari parlando della sua esperienza in radio e del rapporto con il conduttore Giorgio Lauro. “Io conoscevo il programma – ricorda la conduttrice – saltuariamente partecipavo come ospite con Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti. Quest’ultimo ha poi deciso di fermarsi e mi è stato chiesto se volessi cominciare a fare il programma. Giorgio era molto contento di questo mio coinvolgimento, ci conoscevamo poco allora. Dopo nove anni e qualche mio stop siamo ancora qui”. Cucciari defisce il rapporto di lavoro con Lauro “fondamentale”. “Io e Giorgio – racconta – siamo una coppia particolare, siamo molto diversi, abbiamo un modo diverso di approcciare la vita e il lavoro, ma come anche nelle coppie della vita essere diversi può essere una risorsa o una dannazione”.

La giornata di lavoro tipo? “Giorgio si sveglia alle 7, legge tutti i giornali, io mi alzo più tardi e ne leggo solo alcuni – confessa Geppi -. Lui cerca tutta la profondità delle notizie, questo mi permette di portare quella leggerezza che mi contraddistingue. Questa distanza tra noi due restituisce quell’immagine di coppia in cui tu ascolti due voci e due personalità diverse. Io non farei mai un programma di questo tipo senza di lui”.

La radio diversa dalla televisione e dal teatro. “Con la radio e la tv entri nelle case degli altri che loro lo vogliano oppure no – spiega l’artista che spazia su più piani -, nel teatro ogni giorno è un inizio. Le persone che vengono a guardarti lo fanno appositamente, sono loro che vengono da te, investono il loro tempo e il denaro. La tv è una magia infinita, uno strumento di compagnia secondo me bellissimo. Gli ascoltatori radiofonici sono di una qualità antropologica diversa, sono persone più formate: il nostro programma non lo puoi affrontare se non conosci le cose della politica”. La radio come strumento di crescita: “un sempreverde – sottolinea il rettore Francesco Mola – qualcosa di incredibile che ha accompagnato il nostro passato e sono convinto che accompagnerà anche il nostro futuro”. Un futuro che non fa pausa: “La radio su tutte è nuova tecnologia – chiarisce Rosario Alfredo Donato, direttore generale di Confindustria Radio Televisioni – è il mezzo che per eccellenza può definirsi ibrido. La radio ha dimostrato di sapersi sempre adattare ai cambiamenti, accogliere le sfide e superarle, vincere, affermarsi ed essere sempre qui”.

Continua a leggere

Cultura

“I cioccolatini di Olga”, la regista Laura Angiulli si ispira a Roth

Pubblicato

del

Debutta in prima nazionale alla Galleria Toledo di Napoli, teatro stabile d’innovazione ai Quartieri Spagnoli, “I cioccolatini di Olga”, liberamente ispirato a ‘L’orgia di Praga’ di Philip Roth, drammaturgia e regia Laura Angiulli, con Alessandra d’Elia e Antonio Marfella, da giovedì 23 maggio alle 20.30 a domenica 26 maggio). La scena è di Rosario Squillace, il disegno luci del Premio Ubu Cesare Accetta.

“L’orgia di Praga, apparentemente un’operina, pulsa del desiderio d’appartenenza e condivisione – spiega Angiulli -. Se la formazione e i più generali caratteri culturali di Philip Roth fanno riferimento al Nord Est di quell’America della quale fin dall’infanzia lui assume in proprio i tratti, le consuetudini, le passioni giovanili proprie di certa popolazione immigrata di più o meno recente generazione, è anche vero che il richiamo delle radici resta forte, e insiste sulle scelte di vita e letterarie dell’autore e non di rado nell’ampio peregrinare della scrittura lo riporta indietro, in un andare a ritroso attraverso le generazioni”.

Il romanzo esce nel 1985, quarto e ultimo capitolo della tetralogia su Zuckerman, alter-ego dello scrittore questa volta alla ricerca delle novelle inedite del padre del collega Zdeněk Sisovskì in esilio in America. “C’è il riconoscimento di una distanza avvertita e sofferta dal soggetto scrivente – prosegue Angiulli – per caso portato dagli eventi in quella terra della sua antica origine, al tempo ancora oppressa dalla violenza della dominazione sovietica. Le figure faticosamente si aggirano sulla scena dell’opera, quasi fantasmi nella nebbia offuscante di un diritto di sopravvivenza tanto reclamato quanto negato, e pure si stagliano per la nettezza della rappresentazione e si fanno elementi di configurazione di un più ampio spaccato umano che può facilmente essere assunto a segno di una mortificante conduzione di vita, quasi negazione della vita stessa”. Dal racconto sulle conseguenze impreviste dell’arte Roth scrisse una sceneggiatura per un adattamento televisivo mai realizzato.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto