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Mezzi militari alla Colombia, si apre un “caso D’Alema”

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L’ex premier Massimo D’Alema si sarebbe proposto come intermediario, per conto di Leonardo e Fincantieri, in una trattativa tra l’Italia e la Colombia per la vendita di alcuni armamenti al mistero della Difesa di Bogota’ per la quale gli intermediari contavano di incassare 80 milioni di euro. La vicenda, riportata oggi da alcuni quotidiani, e’ stata subito attenzionata dal sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mule’ (Fi), che parlando con Affaritaliani.it, spiega che della storia “e’ venuto a conoscenza a meta’ febbraio quando l’ambasciatrice della Colombia mi ha chiamato parlandomi dell’interessamento del presidente D’Alema per conto di Leonardo”. Un intervento, stigmatizza Mule’, “a mio giudizio irrituale e comunque da chiarire. Dico irrituale e da chiarire – aggiunge – perche’ mentre Leonardo aveva chiesto supporto al governo italiano, poi si presenta all’ambasciata della Colombia una figura a suo dire inviata da Leonardo di cui non ero a conoscenza” e non “attraverso le normali vie istituzionali”. Tanto basta per aprire un “caso D’Alema”in Parlamento. Italia Viva e Fratelli d’Italia chiedono infatti chiarimenti, annunciando entrambi la presentazione di un’interrogazione al governo per questo fatto “grave” che, dice FdI, “fa preoccupare e indignare”. La vicenda, resa pubblica prima dal sito Sassate.it e poi da “La Verita’” che ha diffuso anche alcuni audio dell’ex premier, racconta del ruolo che avrebbe svolto come intermediatore D’Alema per conto di Leonardo e Fincantieri nella trattativa, svolta tramite due broker italiani e uno studio legale di Miami, per la vendita di quattro corvette Fcx30, due sommergibili e alcuni aerei M346. Negli audio D’Alema parla del compenso per l’intermediazione (“siamo convinti che riceveremo tutti noi 80 milioni di euro. Questa e’ la posta in gioco. Non appena avremo questi contratti divideremo tutto”) che giudica “straordinaria e non facile da conseguire”. L’affare non e’ poi andato in porto e D’Alema, interpellato sulla vicenda da alcuni media che hanno rilanciato la notizia, chiarisce: “Ho cercato di dare una mano a imprese italiane per prendere una commessa importante” e dunque questo “non e’ un attacco a me, e’ un attacco alle aziende italiane”.

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Elezioni, depositato il simbolo di Palamara

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E’ stato depositato al Viminale, il simbolo dell’ex Magistrato Luca Palamara. Il contrassegno con la dea bendata della giustizia, e la scritta ‘Palamara oltre il sistema’. Palamara e’ anche indicato come capo politico. “Abbiamo depositato il simbolo di ‘Palamara oltre il sistema’ richiamandoci ai temi della giustizia equa, la dea con la bilancia e non il pugnale proprio per esprimere un punto di vista garantista e’ una visione della giustizia equa rapida scevra da inquinamenti esterni”, commenta Palamara in una nota . L’ex magistrato non venuto di persona a depositare ha poi aggiunto: “Una giustizia che venga declinata dal punto di vista sociale, del lavoro, dei diritti. Per quanto riguarda le firme credo che sia giusto sposare appieno l’iniziativa di chi come Cappato dice usiamo la tecnologia per raccogliere le firme in modo digitale “, ha sottolineato . “Altrimenti che senso ha usare la forma digitale per la burocrazia e non usarla per impedire la democrazia e agli italiani dj votare per chi vorrebbero e non per coloro che non devono raccogliere le firme e che si sono auto garantiti?”

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UCDL Unione per le Cure, i diritti e le libertà, il partito Animalista, 10 Volte Meglio fanno cartello: saremo insieme per il cambiamento e le libertà

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“Un simbolo composito per dare risposte a chi é stanco di promesse, di attese, e ha invece ben chiaro cosa vorrebbe cambiare nel nostro Paese, soprattutto al termine del Governo ‘dei migliori’, che ha fallito la gestione dell’emergenza da ogni punto di vista. Ultimo “regalo” della “vecchia politica”, una legge elettorale che vuole allontanare dalle elezioni del 25 settembre le nuove realtà, costringendo i rappresentanti dei partiti o movimenti a raccogliere migliaia di firme, nel corso del mese di agosto. Una vera prova di democrazia…”. Così, in una nota per la stampa, Erich Grimaldi, leader di UCDL, Unione per le Cure, i diritti e le libertà, ha reso noto l’accordo con il Partito animalista e 10 VolteMeglio, per poter partecipare assieme alla competizione elettorale del prossimo 25 settembre. Secondo quanto riferito nella nota stampa “la formazione politica ’10 Volte Meglio’, partito politico che ha partecipato alle elezioni del 2018 ed ha l’esonero dalle firme”, avendo costituito gruppi parlamentari prima del 31 dicembre 2021, data stabilita dal legislatore, insieme agli Animalisti e UCDL hanno già chiari gli obiettivi comuni, primo tra tutti una riforma che non permetta mai più alla democrazia di venire calpestata, aggregando decine di movimenti civici e associazioni in tutta Italia. Con questo tipo di cartello il neonato schieramento politico dovrebbe essere esonerato dalla raccolto firme.  Gli avvocati Erich Grimaldi, Enrico Maria Bozza e Cristiano Ceriello, leader dei rispettivi partiti, lanciano una nuova sfida, definendosi il “nuovo vero polo” a tutela dei diritti e delle libertà, invitando tutte le altre forze politiche, che hanno veramente a cuore l’interesse dei cittadini, ad unirsi in un’unica realtà.

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Elezioni: M5s pubblica programma,”da salario minimo a Superbonus”

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“Con il programma con cui ci presentiamo alle elezioni del prossimo 25 settembre intendiamo proseguire su questa strada e portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. A finte alleanze, matrimoni di comodo e balletti abbiamo preferito la serieta’. Per questo ci troverete schierati da un’altra parte: la parte giusta”. Cosi’ in un post il M5s che pubblica il programma elettorale su fb. “La parte delle lavoratrici e dei lavoratori sottopagati e precari, per cui vogliamo introdurre un salario minimo legale di 9 euro lordi l’ora e agevolare la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato – recita il post -. La parte dei giovani sfruttati, che vogliamo aiutare a costruire un percorso di vita indipendente attraverso l’eliminazione di stage e tirocini gratuiti e la stabilizzazione degli sgravi per l’acquisto della prima casa. La parte delle donne, a cui vogliamo garantire un’effettiva parita’ salariale. La parte della transizione ecologica e dell’ambiente, che vogliamo proteggere attraverso un nuovo Superbonus energia imprese, la stabilizzazione del Superbonus e degli altri bonus edilizi e quella del meccanismo della cessione dei crediti d’imposta, per garantire liquidita’ a cittadini e imprese. La parte delle imprese, che vogliamo sostenere con il taglio del cuneo fiscale, l’eliminazione dell’IRAP e il potenziamento del Fondo di salvaguardia. La parte della salute, che vogliamo tutelare riformando il titolo V della Costituzione per riportarla alla gestione diretta dello Stato e aumentando le retribuzioni del personale sanitario. La parte dei diritti, che vogliamo allargare attraverso il matrimonio egualitario, la legge contro l’omotransfobia e lo Ius scholae. La parte della scuola, dell’universita’ e della ricerca, per cui vogliamo aumentare i fondi e adeguare gli stipendi degli insegnanti ai livelli europei”, si legge.

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