Collegati con noi

Guerra Ucraina

Sui tank Leonardo in contatto con altri 2 interlocutori

Pubblicato

del

Leonardo spa è in contatto con altri due interlocutori in merito ad altri programmi di collaborazione industriale per il cosiddetto ‘Main battle tank’ (Mbt), un nuovo modello di carro armato da combattimento dell’esercito italiano. È quanto si apprende da fonti informate dopo l’interruzione delle trattative della società pubblica italiana con la tedesca Knds per la configurazione comune di un programma Mbt. Ad interrompere la collaborazione sarebbe stata l’intenzione della società tedesca di fornire i carri Leopard 2 con la sua tecnologia standard, senza ulteriori aggiornamenti, nonostante il mezzo debba durare fino al 2035.

Advertisement

Esteri

Mosca prende altri 2 villaggi, tensione nel cielo Artico

Pubblicato

del

Andriivka cade di nuovo. Un campo di battaglia a sé stante quello del villaggio nell’est dell’Ucraina dove ciclicamente viene issata l’una o l’altra bandiera dei fronti contrapposti. Un destino emblematico della situazione sul fronte ucraino dove il conflitto è un quotidiano botta e risposta. Così mentre da un lato Volodymyr Zelensky annuncia che nella notte i suoi “difensori del cielo” sono stati capaci di contrastare la pioggia di droni lanciata dall’esercito russo con “quasi 40 Shahed in una sola notte”, dall’altro Mosca rivendica di aver preso il controllo di altri due villaggi ucraini in prima linea: Andriivka nella regione orientale di Lugansk e Pishchane nella regione nord-orientale di Kharkiv. E intanto sale la tensione nei cieli dell’Artico dove Mosca fa sapere di aver fatto alzare in volo Mig russi per contrastare l’avvicinarsi di due bombardieri strategici statunitensi B-52H al confine della Federazione.

Nel suo briefing quotidiano il ministero russo della Difesa ha reso noto che le sue unità hanno “liberato” i due insediamenti in Ucraina e hanno “occupato linee e posizioni più favorevoli”. Ancora una volta Andriivka è caduta, dopo che le forze ucraine l’avevano riconquistata quasi un anno fa strappandola agli occupanti russi. A metà dello scorso settembre, infatti, Zelensky ne aveva celebrato la liberazione come “un risultato significativo e molto necessario per l’Ucraina”, senza prevederne il destino altalenante. Da allora sono stati incessanti gli appelli di Zelensky agli alleati affinché forniscano armi e presto, appelli ai quali si aggiunge quello di poter ampliare “il raggio d’azione” per poter colpire i bombardieri nemici anche oltre il suo territorio.

“Quando l’aviazione russa lancia ogni giorno più di cento bombe guidate contro le nostre città e i nostri villaggi, contro le nostre posizioni in prima linea, abbiamo bisogno di una protezione affidabile contro di esse”, si legge nel messaggio su Telegram in cui plaude all’abbattimento dei droni nella notte. “Questo è possibile se distruggiamo i vettori delle bombe: gli aerei militari russi. Un nostro sufficiente raggio d’azione dovrebbe essere una giusta risposta al terrore russo. E chiunque ci sostenga in questo senso, sostiene la difesa contro il terrore”, conclude Zelensky.

Intanto lungo il confine artico l’esercito di Vladimir Putin ha inviato degli aerei per respingere due bombardieri Usa che stavano per violare lo spazio aereo russo, ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca: “Due caccia Mig-29 e Mig-31hanno impedito a due bombardieri B-52N dell’aeronautica americana di violare il confine di Stato. Quando gli aerei da guerra russi si sono avvicinati, i bombardieri Usa hanno corretto la loro rotta, allontanandosi dal confine russo”. Quindi il ministero russo ha sottolineato: “Gli aerei da combattimento russi hanno effettuato il loro volo nel rigoroso rispetto delle norme internazionali sull’uso dello spazio aereo su acque neutre e con le dovute precauzioni di sicurezza prese”.

Continua a leggere

Guerra Ucraina

Kiev, respinto nella notte massiccio attacco russo

Pubblicato

del

Le forze russe hanno lanciato nella notte un massiccio attacco con 5 missili e una quarantina di droni contro l’Ucraina, ma le difese di Kiev hanno in gran parte respinto l’offensiva aerea di Mosca. Tutti i droni kamikaze nemici diretti a Kiev, infatti, sono stati distrutti mentre si avvicinavano alla capitale ucraina, ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione regionale della città, Sergii Popko. L’alto funzionario non ha precisato il numero di droni abbattuti, ma ha osservato che nelle ultime due settimane questo è almeno il quinto tentativo consecutivo dell’esercito russo di attaccare la capitale con i droni.

Continua a leggere

Esteri

Zelensky apre alla Russia al prossimo summit di pace

Pubblicato

del

Far sedere la Russia al tavolo di un summit di pace entro l’anno: è la proposta che arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, certo di poter arrivare al traguardo di un vertice negoziale a novembre. A ridosso dunque del voto negli Stati Uniti che indicherà chi sarà l’inquilino della Casa Bianca per i prossimi 4 anni. E se dovesse essere Donald Trump, come sembrano indicare i numerosi sondaggi delle ultime ore, Kiev “non ha preoccupazioni”, perché “la gran parte dei repubblicani ci appoggia”, ha detto il leader ucraino in una lunga conferenza stampa a Kiev.

“Lavoreremo insieme. Non sono preoccupato per questo”, ha assicurato Zelensky riferendosi al tycoon, che ha promesso di porre fine alla guerra anche prima dell’eventuale insediamento, a gennaio del 2025. Il summit di pace aperto alla Russia sarà preceduto da ulteriori tre appuntamenti internazionali: “A fine luglio o inizio agosto ci sarà un primo incontro a livello di ministri e consiglieri per la sicurezza nazionale”, ha annunciato Zelensky. Il tema del vertice è quello della sicurezza energetica e si svolgerà “molto probabilmente” a Doha, in Qatar. Ad agosto poi il piano prevede un incontro in Turchia su “libertà di navigazione e sicurezza alimentare”. A settembre infine, in Canada, si metteranno sul tavolo lo scambio prigionieri e il ritorno dei bambini ucraini finiti in Russia, “rapiti” secondo Kiev, “messi in sicurezza” secondo la versione di Mosca.

Se questi tre appuntamenti porteranno a risultati, ha detto il leader ucraino, si potrà procedere all’elaborazione di un piano in dieci punti, e avviare la preparazione “di un secondo summit di pace, al quale penso che debbano partecipare i rappresentanti russi”. Mosca, per ora, tace. Il primo vertice per la pace voluto da Kiev si è tenuto a metà giugno in Svizzera, senza i russi.

La dichiarazione finale non è stata firmata da un nutrito gruppo di invitati, dall’Armenia al Brasile, passando tra gli altri per India, Giordania, Messico, Emirati Arabi, Vaticano e anche Arabia Saudita. E forse significativamente in questo quadro, il secondo summit – secondo la stampa ucraina – si dovrebbe celebre proprio a Riad. Sul terreno intanto prosegue un conflitto dai tratti ultramoderni, segnato dall’uso massiccio di droni e missili di nuova generazione, ma al contempo vetusto, caratterizzato da sortite e ritirate della fanteria con le contrapposte artiglierie a farla da padrone.

Nelle ultime 24 ore sono continuate le schermaglie attorno a Kharkiv, dove però il fronte nord – ha detto Zelensky – è ora un “ostacolo insormontabile” per i russi, costretti ad agire su più direttrici a causa delle difese rafforzate in tutto il settore. I combattimenti odierni più pesanti si registrano nella regione del Donetsk, obiettivo primario delle truppe del Cremlino: una ventina gli attacchi respinti in direzione di Pokrovsky, afferma la Difesa di Kiev, sui quasi 70 registrati fino a metà giornata.

Non è chiaro quante migliaia di soldati siano attualmente schierati in prima linea. Mosca sbandiera il reclutamento nella leva di primavera di 150mila russi, che già da metà aprile sono nei centri di addestramento. Kiev invece, sempre per bocca del suo presidente, assicura che il piano per rimpolpare la forza armata chiamando alle armi 250mila soldati “procede come stabilito”, e anzi ora è necessario “costruire nuovi centri di addestramento, perché quelli che ci sono non bastano”. Un obiettivo al quale contribuirà la Polonia, ha detto Zelensky.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto