Collegati con noi

Spettacoli

Maurizio Costanzo sul presepe napoletano di Di Virgilio: “un tributo a un fuoriclasse”

Pubblicato

del

È seduto al suo posto, con una cartellina in mano e un braccio sulla spalliera della sedia:  la posa classica di Maurizio Costanzo nel Costanzo show ed è così che l’ha voluta raffigurare Genny Di Virgilio, artigiano del presepe napoletano di San Gregorio Armeno. Una statuina di Costanzo c’era già , a questa è ora nella speciale spoon river dedicata ai grandi scomparsi.  Si tratta di “Un mio personale tributo al fuoriclasse della tv appena scomparso – ha detto Di Virgilio – e, se me lo consente, avrei piacere di regalarla a Maria De Filippi. Per me sarebbe un onore, purtroppo non ho fatto in tempo a consegnargliela prima ci avrei tenuto tantissimo”.

Advertisement

In Evidenza

È morta l’attrice Paola Gassman

Pubblicato

del

E’ scomparsa all’età di 78 anni l’attrice Paola Gassman. Figlia di Vittorio e protagonista insieme al marito Ugo Pagliai della scena teatrale italiana, era malata da qualche tempo. A dare la triste notizia il compagno di una vita, l’attore Ugo Pagliai, insieme ai figli Simona e Tommaso e a tutta la famiglia.

Figlia d’arte: suo padre era Vittorio Gassman, sua madre l’attrice di prosa Nora Ricci. Era inoltre sorella di Vittoria Gassman, Alessandro Gassmann e Jacopo Gassman. Si diplomò nel 1968 all’Accademia d’arte drammatica ‘Silvio D’Amico’ e da allora si dedicò quasi esclusivamente al teatro, ad eccezione di alcune significative apparizioni televisive, che l’hanno vista presente in commedie e sceneggiati di successo. Numerosi gli spettacoli teatrali a cui prese parte. A partire da ‘Un debito pagato’ di John Osborne, che rappresentò il suo debutto, per passare poi nei tre anni trascorsi nella compagnia Teatro Libero, diretta da Luca Ronconi, che produsse il celebre ‘Orlando furioso’, con il quale fu presente in moltissime nazioni europee approdando anche negli Stati Uniti, culminando poi in un’importante trasposizione televisiva a puntate.

Continua a leggere

Spettacoli

Ghini è Doris, banchiere che credeva nell’etica

Pubblicato

del

Una storia “di cui c’è bisogno, quella di un grande sogno realizzato. Oggi vediamo raggiungere il successo spesso a spese degli altri, qui invece c’è una grande idea etica che viene da questa persona straordinaria”. Così Giacomo Campiotti spiega perché ha detto sì alla regia di Ennio Doris – C’è anche domani il film sul finanziere scomparso nel 2021, fondatore di Banca Mediolanum, qui interpretato da Massimo Ghini. È un ritratto fra biopic e racconto motivazionale (alla base c’è l’autobiografia del banchiere, intitolata proprio C’è anche domani, edita da Sperling & Kupfer), in arrivo con un’uscita evento dal 15 al 17 aprile in 150 sale distribuito da Medusa. È già prevista la possibilità che il film, prodotto da Movie Magic International, resti in programmazione anche oltre e in autunno debutterà in prima serata su Canale 5.

Nella storia Lucrezia Lante della Rovere si cala nei panni di Lina Tombolato, moglie, confidente e compagna di una vita di Doris, mentre Eugenio Franceschini e Giulia Vecchio interpretano i due figli del finanziere, Massimo, che ha ereditato dal padre la guida di Banca Mediolanum, e Sara, presidente di Fondazione Mediolanum. Alessandro Bertolucci, invece, è Silvio Berlusconi che nel 1982 dà vita con Doris a Programma Italia (prima forma di quella che diventerà Banca Mediolanum, ndr) con alla base un concetto di consulenza globale sul risparmio e banca integrata costruita intorno alla persona. “L’incontro con Berlusconi è stata la svolta della vita – spiega in conferenza stampa Lina Tombolato, che partecipa in serata con la famiglia alla premiere romana, dove sono attesi anche Marina e Paolo Berlusconi -: si sono incontrati due giganti che hanno creato qualcosa di grande ed hanno vissuto una fratellanza: si stimavano e amavano”.

Il film mescola tre fasi cruciali della vita di Doris: l’infanzia nella campagna veneta (era nato a Tombolo nel 1940), in una famiglia con pochi mezzi (il padre era mediatore di bestiame) che insegna al già brillante e sensibile Ennio il valore delle cose e il rispetto delle persone. L’età adulta con al centro l’incontro con l’amore della sua vita, Lina, che lo appoggia anche nelle sue scelte più coraggiose come abbandonare il tranquillo lavoro in banca per realizzare il suo sogno e dare forma concreta a una finanza con un’anima etica; il 2008, quando dopo il crollo della Lehman Brothers Doris decide, in accordo anche con Berlusconi, di rimborsare, prelevando i fondi dai propri conti privati, gli 11.000 clienti che avevano investito in titoli che comprendevano obbligazioni del colosso americano.

“Il bello di questa storia è che ha dello straordinario ma è tutto vero, ed è bello poter raccontare che in Italia succedono anche queste cose – spiega Ghini -. Io non sapevo quasi nulla prima di Ennio Doris e della sua famiglia e credo che molti italiani avranno modo di scoprirlo proprio attraverso il film”. Nella sua storia “ho trovato degli elementi in comune con un altro personaggio che ho interpretato Enrico Mattei,che diceva di non voler essere ricco in un Paese di poveri. Erano due uomini che costruivano”. Il più grande insegnamento “che ho avuto da mio padre è stata la coerenza – osserva Sara Doris -. Ci sono tanti imprenditori brillanti, ma lui sapeva mettere genialità, amore e grande cuore in tutti i campi della sua vita. Le persone continuano a raccontarmi aneddoti sulla sua generosità ed empatia”. Per Lucrezia Lante della Rovere “questo è un film sulla memoria del nostro Paese, su un certo tipo di Italia che non c’è più. Oggi c’è una generazione molto individualista e cinica”. Ma quanta etica si può trovare nel mondo della finanza? “Fa sempre molto più notizia il comportamento brutto rispetto a quello buono – risponde Massimo Doris -. Non è che il sistema finanziario sia marcio. Anche in altri istituti c’è chi lavora bene e nel rispetto di certi valori, e c’è anche chi lavora male. Da papà ho preso soprattutto l’ottimismo, il che non vuole dire pensare che vada sempre tutto bene, ma che c’è una soluzione per ogni cosa… ed è già tanto”.

Continua a leggere

Spettacoli

Sara Tommasi torna in tv ‘dopo l’inferno’, sarà sopite di Monica Setta a Rai2

Pubblicato

del

Sara Tommasi torna in tv dopo l’inferno tra porno, violenze, ricoveri coatti e un anno in clinica psichiatrica. Classe 1981, umbra, laureata alla Bocconi, Sara Tommasi è stata letterina e soubrette di Quelli che il calcio, ma ha fatto anche cinema e teatro. “Nel 2012 al culmine del mio successo scopro di essere malata e di avere un grave disturbo bipolare”, racconta a Monica Setta nella puntata di Storie di donne al bivio in onda mercoledì 17 aprile su Rai2.

“Mia madre che ho perso recentemente durante il Covid – racconta – mi pregava di smettere e curarmi. Ma io non volevo rinunciare ai soldi e alla popolarità. Per andare avanti prendevo cocaina unita anche ai super alcolici dei party mondani a cui presenziavo. Dopo un anno non era più io. Ormai totalmente divorata dalla malattia sono finita in un giro di delinquenti che mi hanno drogata per farmi girare un film pornografico. Ricordo le violenze di quel set dove mi avevano dato la droga dello stupro. Fu mia madre a capire e a farmi ricoverare coattivamente in clinica psichiatrica dove sono rimasta un anno senza cellulare né altro, distaccata dal mondo solo dedita alle cure farmacologiche e a lunghe sedute di psicoterapia”.

“Pensavo di non farcela – prosegue -. Hanno temuto che potessi togliermi la vita e invece mi sono tirata fuori e tre anni fa mi sono innamorata di Antonio Orso che ho sposato in pieno Covid con una cerimonia molto intima. Antonio è la mia rinascita. Avrei voluto avere subito un figlio da lui, ma nell’ottobre scorso sono stata operata all’utero e non posso diventare mamma. Stiamo pensando all’adozione. Ho denunciato tutti e in parte quel materiale porno è stato rimosso, in altri casi esiste ancora. Ma oggi sono una donna diversa: vivo tra l’Italia e Sharm el sheik sul Mar Rosso, dove con Antonio lavoriamo a nuovi videoclip e progetti”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto