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Matrimonio trash napulitano, c’erano anche 5 agenti della banda della polizia penitenziaria tra i musicisti che hanno suonato in piazza

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Li hanno traditi i video postati sul web. C’erano anche cinque ispettori della Polizia Penitenziaria che suonano la tromba nella banda musicale del Corpo di stanza a Portici, alle  nozze tra il cantante neomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova del defunto boss degli scissionisti Gaetano Marino. I cinque ispettori, riconosciuti nelle immagini diventate virali, sono stati tutti sospesi dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria. Alle nozze hanno preso parte in qualità di musicisti. I cinque ispettori, trombettisti della banda musicale della  penitenziaria, secondo quanto si è appreso, sarebbero stati chiamati da un’agenzia con sede nel Napoletano, che organizza eventi. Non è chiaro se abbiano prestato la loro tromba in qualità di invitati. Sulle nozze del cantante neomelodico e della vedova del boss scissionista sono in corso indagini dei carabinieri di Napoli, coordinate dagli inquirenti della Procura. Il matrimonio è stato celebrato nel Maschio Angioino lo scorso 28 marzo ed è  stato preceduto da un festoso e fastoso corteo che ha letteralmente bloccato corso Secondigliano e da una festa in piazza del Plebiscito che agli enti preposti era stata segnalata come un flash mob.

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Turista Usa denunciata a Capri per furto con destrezza

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Dopo aver acquistato un articolo, ha misurato un bracciale in ottone del valore di 500 euro e, approfittando della distrazione della commessa, lo ha fatto scivolare all’interno della sua borsa, per poi allontanarsi. E’ successo nei giorni scorsi in una boutique di Capri. La donna – una turista statunitense – è stata però identificata perchè, avendo effettuato il pagamento col sistema “tax free”, ha consegnato il suo documento all’esercente commerciale. Questo ha consentito agli agenti del locale commissariato di identificarla e, poco dopo, di rintracciarla in una struttura ricettiva dell’isola, dove è stata trovata in possesso del bracciale rubato. La turista è stata denunciata all’autorità giudiziaria per furto con destrezza.

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Nappi, il Comune si preoccupi del degrado della Galleria Umberto

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“È assurdo e paradossale che davanti al degrado totale che attanaglia la Galleria Umberto I, ci si preoccupi prima di tutto di smantellare il salottino allestito per l’inaugurazione dello store Mondadori. Le irregolarità vanno sempre combattute e sanzionate, ma allo stesso modo mi chiedo: il Comune perché non interviene anche per riportare il decoro in uno dei luoghi simbolo della città? Perché continua a non vedere la sporcizia che interessa ogni angolo della struttura storica, l’accampamento di clochard, le facciate dei palazzi dai colori diversi, i vetri rotti e tutto ciò che mortifica e arreca danno all’immagine di Napoli  e dei napoletani?”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.

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Chiusa dai vigili urbani la nuova libreria Mondadori in Galleria a Napoli: permessi insufficienti

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E’ durata meno di 24 ore l’apertura a Napoli della nuova libreria Mondadori, la più grande del capoluogo partenopeo e tra le più grandi d’Italia con i suoi 1.120 metri quadrati, all’interno della Galleria Umberto, uno dei monumenti simbolo della città. Venerdì l’inaugurazione, sabato l’improvvisa chiusura dopo l’arrivo dei vigili urbani. L’attività è stata sospesa ad horas dopo che la polizia municipale ha constatato che la procedura adottata per l’apertura della libreria non è quella richiesta per un locale di quella metratura: occorre infatti una autorizzazione per media struttura, e non una semplice Scia.

I permessi richiesti – a quanto accertato – erano adeguati per un locale di dimensioni inferiori. Di qui anche la notifica di un verbale e la successiva chiusura. Travagliata la storia del locale che dà lavoro a 18 dipendenti e che già nei mesi scorsi aveva dovuto rinviare l’apertura a causa dei ritardi accumulati per le dovute autorizzazioni della Soprintendenza, complice la collocazione in un luogo monumentale.

Grande delusione tra i passanti, molti turisti, che si avvicinano alle vetrate salvo allontanarsi una volta constatata la chiusura. Sulla vetrina una scarna comunicazione in cui Mondadori informa “che per motivi tecnici oggi lo store resta temporaneamente chiuso”. Rimossi anche i divani e i tavolini davanti alla libreria. Dal Comune viene fatta trapelare la piena disponibilità, una volta adempiute le prescrizioni richieste, a trovare la soluzione per il rilascio della necessaria autorizzazione.

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