Collegati con noi

Cronache

Lodi, tornano a mangiare tutti assieme i bambini nella mensa della scuola. Le scuole pagate grazie alla generosità degli italiani

Pubblicato

del

Tornano a pranzare in mensa i bambini extracomunitari di Lodi dopo che i giorni scorsi avevano mangiato su un tavolo a parte con cibo portato da casa. Succede a Lodi dopo che, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale, se si vuole usufruire di tariffe agevolate per mensa e scuolabus, si deve presentare oltre al modulo Isee che certifica i redditi, anche un documento che attesti che non si posseggono case o redditi nei Paesi d’origine.

Un problema per 316 famiglie che si trovano in serie difficoltà, in quanto senza quel documento vengono inserite automaticamente nella fascia Isee più alta e perché reperire questo documento è pressoché impossibile.

Dopo le polemiche il regolamento comunale resta valido seppur con qualche deroga. Sarà accettata l’autocertificazione se accompagnata da una dichiarazione resa dalla rappresentanza diplomatica che attesti l’impossibilità per quel Paese di rilasciare le certificazioni necessarie, o che attesti che la certificazione relativa ai beni immobili (o ai redditi e ai beni mobili) è limitata soltanto ad una porzione di territorio perché non esiste un elenco ricognitivo dell’intero territorio nazionale. Nel caso dei Paesi che hanno sottoscritto la convenzione dell’Aia, sarà valida una postilla (ovvero una certificazione che convalida sul piano internazionale gli atti). Se non è indicata una data di validità della certificazione, il certificato sarà ritenuto valido per diciotto mesi dalla data di rilascio da parte della competente autorità straniera, con possibilità di “proroga” fino alla conclusione del servizio per la fruizione del quale è stato prodotto.
I bambini extracomunitari per ora sono tornati a pranzo con i compagni di classe grazie alla generosità di tanti. Il coordinamento Uguali Doveri,  nato da un insieme di associazioni, politici e privati cittadini che hanno l’obiettivo di garantire l’accesso agevolato ai servizi scolastici a tutti i bambini, ha raccolto 60mila euro: soldi sufficienti per la pagare il servizio mensa fino a Natale.

Advertisement

Cronache

Carabinieri scovano arsenale da guerra sui tetti nel Napoletano

Pubblicato

del

Armi da guerra sulla tettoia di un box, in un borsone sportivo. In provincia di Napoli, attorno i palazzi del rione Moscarella di Castellammare di Stabia, quelli popolari del lotto 4, al centro di un triangolo ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica. La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo. All’interno, erose dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti. Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta. E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia. Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

Continua a leggere

Cronache

Vannacci sospeso dall’incarico per 11 mesi dopo libro

Pubblicato

del

Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci, è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi . E’ quanto si apprende da fonti legali in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

Continua a leggere

Cronache

Scoperto un arsenale sui tetti di Castellammare di Stabia

Pubblicato

del

I Carabinieri hanno sequestrato un arsenale da guerra sulla tettoia di un box a Castellammare di Stabia, nella zona dei palazzi del rione Moscarella  del lotto 4, al centro di un triangolo scaleno ai cui lati corrono due strade statali e viale della Repubblica.
La scoperta è dei carabinieri della sezione operativa stabiese. Coperto da erbacce, edera e da rami secchi, un borsone di tela blu poggiava sulla lamiera barcollante di un piccolo box abusivo.

All’interno, erosi dalle intemperie e dalle piogge ma perfettamente funzionanti, 8 armi da fuoco pesanti.
Un fucile d’assalto Ak47 (Kalashnikov), un fucile a pompa SPAS cal 12, di quelli capaci di sfondare una porta.
E poi due fucili d’assalto Steyr AUG di produzione austriaca, con una cadenza di tiro pari a 650 colpi al minuto, quasi 11 al secondo. Ancora un fucile a pompa M870s Maverick Eagle Pass con matricola abrasa, due doppietta a canne mozzze, un fucile da caccia.
Le armi sono state sequestrate a carico di ignoti e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate in azioni criminose.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto