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Esteri

L’eredità milionaria di Prigozhin al figlio Pavel

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Come nelle dinastie del passato, tutto l’impero di Yevgeny Prigozhin passerà al figlio maschio, il venticinquenne Pavel. Quello economico almeno, perché sull’eredità politica e militare dell’ex capo del Gruppo Wagner ci sono ancora numerosi dubbi. Intanto, però, circola nei canali Telegram l’ultimo testamento firmato a marzo dall’ex cuoco di Putin, grazie al quale beni e possedimenti milionari verranno trasferiti a Prigozhin jr.

Sommando le entrate delle società con il valore delle proprietà riportate nel documento, visionato dal media investigativo The Insider, Pavel dovrebbe ottenere “circa 12 miliardi di rubli (116 milioni di euro ndr)”, una stima simile a quella già fatta da Business Petersburg nel 2019 che parlava di una fortuna di 14,6 miliardi di rubli. Ma i soldi potrebbero essere molti di più, visto il debito tra i 75 e gli 80 miliardi di rubli (circa 785 milioni di euro) che il ministero della Difesa russo ha contratto con le società di Prigozhin e che suo figlio sarebbe intenzionato a riscattare. Tuttavia, anche nelle migliori (o peggiori) casate si devono rispettare le clausole stabilite dal monarca passato a miglior vita.

Pavel in questo caso non potrà fare a meno di accettare un “accordo di promessa sul dono di azioni” che però il documento non specifica né a chi dovranno andare, né quante effettivamente siano. Di certo c’è che il 25enne sarà tenuto, con l’eredità, ad “assicurare un’esistenza dignitosa” alla vedova Prigozhin, alle sue figlie e alla madre Violetta, che avrà anche diritto al 10% dell’eredità in quanto pensionata. Un’altra postilla che, dicono i ben informati, non sarebbe andata a genio al giovane rampollo. Pavel dovrebbe ricevere anche “una villetta a schiera” a San Pietroburgo per un “valore catastale complessivo di 32.534.059 rubli (circa 313 mila euro ndr)” oltre alle quote del padre.

La cinematografica Aurum Llc e quella di compravendita e affitto di immobili Rythm Llc, tra le altre, ma soprattutto la più conosciuta Concord Management and Consulting, la società che si occupa di affitto di immobili diventata famosa grazie all’attività di ristorazione in uffici governativi e mense scolastiche, con cui in passato ha collaborato anche il ministero della Difesa. C’è un’ultima condizione imposta da Yevgeny Prigozhin: se Pavel dovesse morire, rifiutare l’eredità o incappare in altre circostanze, i lasciti saranno equamente divisi tra la vedova dell’ex cuoco di Putin, Lyubov Kryazheva, le figlie adulte e il nipote – nato nel 2021 – omonimo del fondatore della Wagner. Se l’eredità andrà alle figlie, secondo il documento, sarà la madre di Yevgeny a sostenerle. Un’eventualità che Prigozhin jr vorrà sicuramente scongiurare.

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Morto a 76 anni O. J. Simpson

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E’ morto l’ex giocatore di football americano O.J.  Simpson dopo una battaglia contro il cancro. Aveva 76 anni. Lo riporta Tmz citando la famiglia.

‘The Juice’, così come era conosciuto negli anni d’oro quando indossava la maglia dei San Francisco 49ers, era stato accusato di aver ucciso la sua ex moglie Nicole e il suo amico Ronald Goldman. Il processo era andato avanti per mesi e aveva spaccato l’America, innescando anche un furioso dibattito sulla questione razziale. L’ex campione era stato alla fine scagionato per mancanza di prove. Nel 2008 però è finito in carcere per rapina e sequestro. Nel 2017 ha lasciato il carcere.

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007 alleati, Putin vuole il crollo di Kiev e un governo fantoccio in Ucraina

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“Mosca punta ad una guerra di logoramento per fiaccare il morale degli ucraini, ridurre la disponibilità di mezzi fino al collasso interno. E’ uno scenario simile a quello della Prima Guerra mondiale: i piccoli cambiamenti nelle posizioni al fronte non sono importanti”. E’ l’analisi di un alto funzionario di un servizio d’intelligence alleato. “L’obiettivo – dice la fonte  – è il ‘reset’ del Paese, provocare 10 milioni di rifugiati verso l’Ue e installare un regime fantoccio al governo a Kiev”.

Uno dei grandi nodi, per non dire dubbi, è spiegare come il Cremlino intenda poi controllare l’Ucraina, una volta presone il controllo. “Il dopoguerra – spiega il funzionario – potrebbe essere assimilato a uno scenario simile al Patto di Varsavia: poche truppe russe sul terreno, pezzi di società ucraina che si prestano a gestire il Paese”. Il risultato, per Mosca, sarebbe quello di avere “una seconda Bielorussia” e chiudere l’anello difensivo fino al Mar Nero. Ecco perché diventa fondamentale fare in fretta e aiutare l’Ucraina da qui all’estate con nuove forniture di armi e munizioni, “dando priorità a iniziative concrete come quella lanciata da Praga”. In caso contrario, le ripercussioni per l’Occidente potrebbero essere gravi.

“Se il fronte in Ucraina crolla, interno o esterno, non sarà possibile al vertice di Washington della Nato emettere comunicati positivi e farla franca: l’Alleanza in quel caso mostrerà debolezza, non forza”. L’esito della guerra in Ucraina determinerà poi i passi successivi di Mosca. Le indicazioni, conclude la fonte, è che il Cremlino si stia già preparando a un possibile conflitto con la Nato “nell’arco dei prossimi dieci anni”.

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Tragedia in Pakistan: 17 morti e molti feriti in un incidente stradale

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Nel sud-ovest del Pakistan, una tragedia ha scosso la provincia del Balochistan, lasciando dietro di sé un bilancio spaventoso di morte e feriti. Almeno 17 persone hanno perso la vita e altre 41 sono rimaste ferite in un grave incidente stradale avvenuto recentemente.

L’incidente è avvenuto quando un mezzo trasportante, presumibilmente un camion, è precipitato in un burrone. Il vice commissario distrettuale, Munir Ahmed, ha dichiarato che il camion stava viaggiando a una velocità eccessiva e ha perso il controllo mentre affrontava una svolta critica sulla strada.

Le autorità locali sono state pronte a rispondere all’incidente, inviando squadre di soccorso e ambulanze sul luogo dell’incidente per assistere i sopravvissuti e recuperare le vittime. Tuttavia, il bilancio delle vittime ha continuato a salire, evidenziando la gravità dell’incidente e la necessità di interventi immediati per prevenire tragedie simili in futuro.

Le indagini sull’incidente sono ancora in corso, con le autorità che cercano di determinare le cause esatte dell’incidente e se ci fossero eventuali violazioni delle normative sulla sicurezza stradale da parte del conducente o di altri fattori coinvolti.

 

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