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Il Napoli è secondo nelle partite fuori casa: la ‘maledizione’ del Maradona

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Il Napoli in Champions dovrà vedersela con il Barcellona. Intanto dal 13 gennaio fino all’11 febbraio o forse un p0′ prima, perderà Osimhen e Anguissa impegnati nella coppa d’Africa con le loro nazionali. Adesso dunque è fondamentale che gli azzurri si concentrino sull eprossime partite di campionato, per rimanere nel gruppetto di testa e riconquistare il biglietto per la prossima Champions.


Il Napoli con la vittoria sul Cagliari sembra aver sfatato anche nel campionato di Serie A, come già in Champions contro il Braga, la ‘maledizione’ del Maradona. La classifica è molto chiara e spaventa perché il Napoli delle trasferte oggi sarebbe secondo a 5 punti dall’Inter, con 17 punti realizzati fuori da Napoli contro i 22 dei nerazzurri. In casa però, se venisse ‘scomposta’ la classifica attuale, sarebbe addirittura 15esimo. Con soli 10 punti…Insomma un vero disastro. Ma perché? Intanto al Maradona chi viene è pronto a mettere un pullman davanti alla propria porta e gli azzurri che hanno un gioco aperto ne soffrono.
Inoltre bisogna tenere conto che se è vero che tranne che per Kim i calciatori sono gli stessi della cavalcata scudetto, la disposizione in campo non era però la stessa nelle prime partite del campionato con Garcia e che, come si nota oggi, la preparazione atletica non è stata forse delle più adatte.

A questo si aggiungono alcuni infortuni come quelli di Rui e Olivera, che hanno costretto Mazzarri ad inventare Natan terzino e a tenere Jesus in campo per 90 minuti. Il brasiliano è un gran professionista ma ha un gioco diverso da quello di Kim che era più funzionale alla spinta della squadra. Poi nel Maradona si è aggiunta la sfortuna: pali, traverse, scivolate e, infine, gli arbitraggi. Contro l’Inter per esempio. Che cosa altro può fare il povero allenatore? Intanto il rientro di Mario Rui, sia pure per pochi minuti, ha fatto ritrovare al Napoli la giusta spinta a sinistra e soprattutto quei cross che sono mancati ad Osimhen che è sempre pronto ad insaccare quando gli arrivano assist come quello contro il Cagliari. Per ultimo ma non ultimo, bisogna ricordare che lo stadio si chiama Diego Armando Maradona, il miglior calciatore del mondo ma anche un uomo buono (tranne che con se stesso…) che non era venale e al quale forse piacerebbe che ci fosse qualche simulacro fin troppo laico in meno: statue, piedi sparsi in giro…A lui non piacerebbero. Ma inutile fare conti: alle porte c’è la Roma all’Olimpico.

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Esteri

Morto a 76 anni O. J. Simpson

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E’ morto l’ex giocatore di football americano O.J.  Simpson dopo una battaglia contro il cancro. Aveva 76 anni. Lo riporta Tmz citando la famiglia.

‘The Juice’, così come era conosciuto negli anni d’oro quando indossava la maglia dei San Francisco 49ers, era stato accusato di aver ucciso la sua ex moglie Nicole e il suo amico Ronald Goldman. Il processo era andato avanti per mesi e aveva spaccato l’America, innescando anche un furioso dibattito sulla questione razziale. L’ex campione era stato alla fine scagionato per mancanza di prove. Nel 2008 però è finito in carcere per rapina e sequestro. Nel 2017 ha lasciato il carcere.

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Esteri

Tragedia in Pakistan: 17 morti e molti feriti in un incidente stradale

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Nel sud-ovest del Pakistan, una tragedia ha scosso la provincia del Balochistan, lasciando dietro di sé un bilancio spaventoso di morte e feriti. Almeno 17 persone hanno perso la vita e altre 41 sono rimaste ferite in un grave incidente stradale avvenuto recentemente.

L’incidente è avvenuto quando un mezzo trasportante, presumibilmente un camion, è precipitato in un burrone. Il vice commissario distrettuale, Munir Ahmed, ha dichiarato che il camion stava viaggiando a una velocità eccessiva e ha perso il controllo mentre affrontava una svolta critica sulla strada.

Le autorità locali sono state pronte a rispondere all’incidente, inviando squadre di soccorso e ambulanze sul luogo dell’incidente per assistere i sopravvissuti e recuperare le vittime. Tuttavia, il bilancio delle vittime ha continuato a salire, evidenziando la gravità dell’incidente e la necessità di interventi immediati per prevenire tragedie simili in futuro.

Le indagini sull’incidente sono ancora in corso, con le autorità che cercano di determinare le cause esatte dell’incidente e se ci fossero eventuali violazioni delle normative sulla sicurezza stradale da parte del conducente o di altri fattori coinvolti.

 

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Economia

L’Italia dell’ortofrutta vale 26 miliardi, filiera strategica

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La filiera dell’ortofrutta, settore strategico dell’agroalimentare italiano, ha chiuso il 2023 con una produzione di 24 milioni di tonnellate su una superficie di 1,3 milioni di ettari, gazie al lavoro di 300mila aziende. Il tutto per un fatturato alla fase agricola che ha superato i 16 miliardi di euro, mentre il peso dell’agroindustria è di 10 miliardi di euro. Sono i dati Ismea a fotografare il settore al centro della 41/ma edizione del Macfrut al Rimini Expo Centre in programma dall’8 al 10 maggio, dai numeri record. Ci saranno, infatti, 1.400 espositori in rappresentanza dell’intera filiera (+22%), il 40% sarà estero in un’area espositiva di 34mila metri quadrati netti (+20%). Nel 2023 gli introiti derivanti dalle esportazioni di ortofrutta fresca è di 5,7 miliardi che, insieme a quelle delle conserve ammonta a 11,6 miliardi. Quanto al saldo della bilancia commerciale degli ortofrutticoli freschi si è chiuso in maniera positiva a 550 milioni di euro, anche se in flessione rispetto al 2022 (620 milioni di euro). Il peso dell’intera filiera dal campo alla tavola vale circa tre volte la produzione per un valore che si aggira sui 50 miliardi di euro. Sul fronte dei consumi, sempre secondo i dati Ismea, si è registrata una contrazione in quantità degli acquisti. Il biennio 2020-2021 caratterizzato dalla pandemia, aveva restituito qualche speranza circa l’aumento del consumo, ma il progressivo ritorno alla vita fuori casa ha determinato nel 2023 una battuta d’arresto degli acquisti. In particolare, diminuiscono gli acquisti in quantità di agrumi (-7%), patate (-4%) e insalate di IV gamma (-4%). Tengono le vendite di frutta (-0,1%) e crescono dell’1% quelli di ortaggi.

Il focus internazionale del Macfrut sarà dedicato alla Penisola Arabica, in una scommessa partita tre anni fa, che in fiera vedrà la presenza di un centinaio di buyer da quell’area interessati soprattutto a mele, kiwi e uva da tavola. Le esportazioni italiane in questa zona in quattro anni sono passate dai 73 milioni di euro del 2020 ai 114 milioni dello scorso anno (+56%), secondo i dati di Agenzia Ice. Il mercato ha interessato quasi esclusivamente due aree: Arabia Saudita per un valore di 76 milioni di euro e gli Emirati Arabi Uniti per 29 milioni di euro. Sempre dalla Penisola Arabica sarà presente in fiera Emirates SkyCargo per le opportunità di hub logistico per il business in quell’area. In fiera un padiglione sarà dedicato al Continente africano, da anni al centro dell’attenzione di Macfrut, divenuto sempre più strategico nelle politiche internazionali del governo con l’attuazione del Piano Mattei. Saranno presenti 400 espositori provenienti da 24 Paesi dell’Africa principalmente produttori, ma anche importatori di tecnologie e mezzi tecnici per l’agricoltura; a debuttare quest’anno sono Ruanda, Repubblica Democratica del Congo, Marocco, Namibia e Togo. Protagonista in qualità di Regione partner di questa edizione sarà la Puglia, conosciuta per le sue produzioni ortofrutticole di eccellenza. nei primi tre trimestri del 2023 il settore ha confermata la sua grande attività sui mercati internazionali, con 623 milioni di euro di export. Il prodotto simbolo del Macfrut sarà l’Uva da Tavola che, con una produzione di 1 milione di tonnellate, sarà al centro del Macfrut Table Grape Symposium, il simposio mondiale che nei tre giorni della fiera richiama i massimi esperti e i principali player globali per fare il punto su ricerca, trend di mercato, andamento della produzione, innovazione e strategie commerciali.

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