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Il mercato del Napoli, la versione di Giuntoli

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Il Napoli e il suo pubblico non sono mai stati così distanti negli ultimi 18 anni. Si chiude la prima parte del ritiro azzurro 2022 dell’era De Laurentiis, a Dimaro dopo 10 giorni, e questa è la prima conclusione da trarre. I napoletani lasciano domani la Val di Sole con tanti interrogativi e qualche certezza. Mai visto il presidente del club azzurro in giro negli appuntamenti ufficiali, se non la mattina presto a passeggio o per qualche momento ludico. È il frutto della consapevolezza di voler evitare le contestazioni della tifoseria. Che pure ha raggiunto Dimaro in massa, soprattutto nei due weekend, anche se non come gli altri anni, prima del covid. Al suo posto le patate bollenti sono state gestite in conferenza da Mister Spalletti e dal Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli.

I pezzi grossi della squadra non ci saranno più il prossimo anno, tra loro anche Koulibaly, che era stato definito incedibile. La strategia legata alla riduzione del monte ingaggi dei calciatori con un conseguente nuovo progetto volto all’acquisizione di giovani atleti promettenti parla chiaro: c’è aria di rifondazione, in questo momento, ed è l’unica certezza, con i dubbi sulla nuova stagione che vedono il Napoli impegnato su tre fronti importanti. Al netto della conferma di Anguissa, dell’acquisto del terzino sinistro Oliveira e dell’arrivo dell’attaccante georgiano Khvicha Kvaratskhelia, preso al posto di Insigne, che sembra promettere molto bene, restano le incognite relative a chi potrà raccogliere la difficile eredità lasciata dalla partenza inaspettata e mal digerita dai tifosi e dallo stesso allenatore Luciano Spalletti di Kalidou Koulibaly  (Leo Ostigard presentato oggi ufficialmente piuttosto subentra al modesto Tuanzebe).

Senza più Lorenzinho, Ospina (che si gode Napoli e le isole in barca con la famiglia ), Ghoulam, il comandante Koulibaly, e senza il più grande goleador azzurro di tutti i tempi, acclamato dalla folla a gran voce, eppure accantonato, Dries Mertens che non rientrerebbe  nei piani dell’allenatore -Giuntoli ha sottolineato che l’attaccante belga parla direttamente con il presidente- il Napoli appare di fatto oggi indebolito anche se il mercato terminerà il prossimo 1. settembre e può riservare ancora qualche colpo.

Sfumata la suggestione Dybala, approdato a Roma alla corte di Mourinho, il club in particolare ricerca un portiere forte (Meret resterà?) e un difensore centrale e proverà a non perdere altri pezzi pregiati come Osimhen (corteggiato dal Bayern) Fabian e Politano.

Qualche giorno di riposo e dal 23 luglio al 6 agosto la squadra si trasferisce a Castel di Sangro per la seconda parte del ritiro.

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Calcio, Gravina: progetto seconde squadre fa bene a Nazionali e Juve

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“Credo che il progetto seconde squadre faccia bene alle Nazionali. I numeri dicono che ha fatto bene anche alla Juventus, basti pensare che ha schierato nella sua seconda squadra 97 calciatori e il 28% ha già esordito in prima con un buon minutaggio”. Lo ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina nel corso della tavola rotonda sulle seconde squadre in Italia organizzata allo Juventus Stadium. “Bisogna accelerare un processo di rinnovamento – ha aggiunto – Il progetto seconde squadre è nato in maniera molto frettolosa e non approfondita in una fase in cui la federazione era commissariata. Non c’è stata la possibilità di approfondire il tema in maniera organica ma mi sembra sotto gli occhi di tutti che la società che ha avviato queso progetto inizia ad avere effetti positivi a livello di sistema e di calcio italiano”.

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Basket: Nba; James dominante, i Lakers battono ancora gli Spurs

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LeBron James ha realizzato il record stagionale di punti (39) trascinando altri sei compagni in doppia cifra nella partita che ieri sera ha visto i Lakers battere i San Antonio Spurs per la seconda volta di fila (143-138). James, che venerdì scorso sempre in Texas aveva segnato 21 punti ma non era sembrato ancora al meglio al suo rientro da un infortunio all’inguine, ha brillato invece ieri, con dieci su dieci nei tiri liberi e anche undici rimbalzi. “Sento che stiamo migliorando sempre di più. All’inizio della stagione avremmo perso una partita come questa”, ha detto James commentando la prestazione della sua sua squadra che ha faticato all’inizio di questa stagione.

Nel finale del terzo quarto si è sfiorata la rissa quando Westbrook è stato colpito in faccia da una gomitata da Zach Collins sotto canestro. Sanguinante, il giocatore dei Lakers è balzato in piedi cercando di aggredire l’avversario ma James è stato veloce a placcarlo e portarlo verso gli spogliatoi. Collins è stato espulso e a Westbrook, al rientro in campo, è stato inflitto un fallo tecnico. Sempre ieri, i Phoenix Suns ancora privi del play Chris Paul hanno sconfitto 113-112 gli Utah Jazz, sfruttando la vena di Deandre Ayton, che ha portato a casa ben 29 punti e altrettanti rimbalzi, mentre Devin Booker ha messo a segno 26 punti. A Toronto, infine, i Raptors hanno avuto la meglio per 105-100 sui sui Dallas Mavericks di Luka Doncic, che ha segnato ‘solo’ 24 punti.

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Sfuma sogno Italia, il Canada va in finale Coppa Davis

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Il sogno dell’Italia di giocare la prima finale del nuovo formato di Coppa Davis è sfumato a Malaga sotto gli ace di Felix Auger-Alissime, decisivo nel portare al Canada i punti del 2-1 che gli permetteranno domani di sfidare l’Australia per la conquista dell’insalatiera d’argento. Il match di doppio giovedì sera aveva promosso l’Italia, che mancava in semifinale da otto anni, oggi invece l’impresa non si è ripetuta. Dopo la vittoria di Lorenzo Sonego su Denis Shapovalov e la sconfitta di Lorenzo Musetti con Auger-Alissime, capitan Volandri a fianco di Fabio Fognini ha schierato Matteo Berrettini al posto di un Simone Bolelli non al meglio, ma la coppia azzurra ha ceduto al duo nordamericano formato da Vasek Pospisil e dal n.6 al mondo, a sua volta chiamato al posto di uno stanco e acciaccato Shapovalov. Il pomeriggio si era aperto bene per gli azzurri, grazie ad un Sonego molto solido che ha avuto la meglio sul talentuoso ma incostante Shapovalov col punteggio di 7-6, 6-7, 6-4. Grande l’equilibrio in campo in una partita che ha avuto anche vari momenti di alta spettacolarità, con tanti vincenti da una parte e dall’altra, con i primi due set decisi dai tie break.

Nella seconda partita, Sonego si è portato fino al 5-2 ma il canadese lo ha riagganciato a 5-5. Un doppio fallo dell’azzurro ha concesso un altro set-point a Shapovalov, che non si è fatto pregare pareggiando il punteggio. Nel terzo set, con l’italiano avanti 2-1, il rivale ha dovuto chiedere il ‘medical time out’ per un problema alla schiena, risolto dall’intervento di un fisioterapista. La svolta è arrivata nel settimo gioco, quando Sonego ha annullato tre palle break sale sul 4-3. Poi nel decimo game Shapovalov con tre doppi falli ha consegnato il match all’Italia dopo oltre tre ore di gioco. Molto più breve è stato il secondo singolare, dato che Auger-Alissime si è imposto su Musetto per 6-3, 6-4, non sentendo per nulla la pressione di un match che poteva essere già decisivo. Sul 3-2 il canadese è andato sullo 0-40 conquistando poi break che lo ha fatto volare fino a 5-2. Con un ace a 204 chilometri orari, Auger-Aliassime ha chiuso il set per 6-3 in 39 minuti. L’azzurro ha faticato a tenere la battuta in avvio di secondo set ma poi ha tenuto fino al 4-4, quando due lungolinea fuori di un pelo hanno mandato ancora sullo 0-40 il canadese, che ne ha approfittato per portarsi in vantaggio e poi chiudere 6-4, in un’ora e 25 minuti.

Il doppio, con le coppie rivoluzionate all’ultimo dai due capitani, è stato combattuto punto a punto, tra i tocchi deliziosi di Fognini e la solidità di Berrettini al servizio, ma al tie break un errore del romano ha subito avvantaggiato i canadesi, portatisi al 4-2 e poi capaci di chiudere senza concedere altro agli azzurri. Nel secondo set, l’Italia ha dato l’impressione di poter recuperare lo svantaggio, ma nel momento chiave Fognini ha perso il suo turno di battuta concedendo ad Auger-Aliassime la possibilità di andare a servire per il match sul 6-5. L’Italia si portata sul 15-40, poi il canadese ha ripreso lucidità e non ha più sbagliato un servizio. Domani sarà lui ad andare a caccia del trofeo, mentre l’Italia si è fermata ma ha dimostrato, viste anche l’assenza di Jannik Sinner e la mezza condizione di Berrettini, di poterci riprovare stabilmente nei prossimi anni.

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