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Il governo compra 8250 auto blu ma Di Maio non ne sa nulla e vuole aprire una indagine

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Per il M5s i due bandi lanciati dal governo per l’acquisto di 8.250 auto blu sono una sconfitta, imbarazzano. Una spesa non proprio utile in tempi di vacche magre.Le polemiche e, soprattutto, l’ironia delle opposizioni sparge sale sulle ferite dei pentastellati. Alla fine, nel silenzio degli altri ministri, il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato una indagine nei dicasteri. I due bandi di Consip, in dirittura d’arrivo dato che sono stati indetti a fine 2018, prevedono l’uno la fornitura di 7.900 auto con una cilindrata sotto i 1.600 cc, e il secondo di 380 vetture oltre questa cilindrata. Lo shopping inciderà per complessivi 168,5 milioni sulle casse dello Stato. Immediate le reazioni tra l’indignato e l’irridente delle opposizioni, sia del Pd che di Fi. Sono soprattutto i deputati Dem vicini all’ex premier Matteo Renzi a ironizzare, dato che tra il 2014 e il 2018, con i governi Pd, le auto blu erano scese da 66 mila a 29 mila. Ed ecco le critiche di Simona Malpezzi, Ernesto Magorno, Luciano Nobili: “Con Matteo Renzi – ha detto Nobili – le auto blu sono state tagliate. Che fanno i nemici della casta Di Maio e Salvini al governo? Ne comprano 8280 nuove. Mentre l’Italia va in recessione, loro sfrecciano in auto blu. Eccolo, il cambiamento”. “Quelli del M5s si sono stancati di andare in autobus. Di Maio and Co si facciano un esame di coscienza” ha detto Serse Soverini, che fu collaboratore di Romano Prodi. Ettore Rosato sottolinea poi che solo 1500 delle auto ordinate andra’ alle Forze dell’Ordine. Lo stesso calcolo che fanno Francesco Giro, di Fi (“solo il 18,1% verranno destinate alle Forze dell’ordine, e l’81,9 alla casta”) e la capogruppo “azzurra” in Senato Anna Maria Bernini: “un’abbuffata che sara’ sicuramente necessaria, ma che stride in modo evidente con tutta la narrazione grillina. Se il pil non cresce, aumentano almeno le auto blu”. Il Codacons, poi, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti. Di Maio ha dichiarato di non saper nulla e nella sua qualità di vicepremier promuoverà “subito un’indagine interna ai ministeri per capire se questi bandi si stanno avviando in automatico, perché il nostro obiettivo è ridurre le Auto blu. Se sarà vero si bloccherà tutta sta roba qui”. Un’annuncio che provoca ulteriore ironia: “Il Governo acquista circa 8mila Auto blu, spendendo ben 168 milioni di euro, e Di Maio non ne sa nulla. Il vicepremier sta al Governo a sua insaputa”, ha ironizzato Antonio Martino di Fi.

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Difesa e Viminale, ora i dispetucci sono sugli straordinari ai militari di Strade sicure

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Il Viminale intende dire no ad un emendamento al Decreto sicurezza bis che stanzia 7 milioni di euro per gli straordinari dei militari di Strade sicure e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, si infuria: “voglio una spiegazione di questa ingiustizia, i nostri militari meritano rispetto”, scrive su Facebook. “I nostri ragazzi di Strade Sicure – scrive il ministro della Difesa su Fb – vigilano ogni giorno per la nostra sicurezza. Sono uomini e donne che meritano rispetto. E lo ripeto: rispetto! Fanno turni stancanti, pesanti e solo una piccolissima parte di straordinari possono essergli riconosciuti. Sono 7 milioni di euro, la Difesa ce li ha e io ho deciso, attraverso un emendamento al Dl Sicurezza bis, di metterli sul piatto per riconoscere a questi ragazzi quello che, piu’ semplicemente, rappresenta un loro diritto. Se ti spacchi la schiena e lavori il doppio per la sicurezza del Paese, rischiando a volte la vita stessa, lo Stato non si puo’ girare dall’altra parte”.

“Ma proprio in questo momento dal Viminale, che ha competenza in materia, ci e’ stato comunicato – continua Trenta – che c’e’ l’orientamento ad esprimere parere negativo sull’emendamento, che tra l’altro ha gia’ avuto il parere positivo di altri dicasteri dopo essere stato rivisto dal Mef. Ed ora voglio capire il perche’. Lo esigo! Voglio capire se esistono figli e figliastri, visto che nemmeno due giorni fa ho sentito alzare la voce sulla presunta inammissibilita’ di altri emendamenti per i corpi di polizia civile, fortunatamente poi passati. Mi aspetto una risposta chiara. Io i miei ragazzi non li lascio soli. Io voglio una spiegazione a questa ingiustizia. Il Viminale spieghi”.

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Rubli russi col petroli per finanziare la Lega, l’unico indagato per corruzione internazionale per ora fa scena muta davanti ai pm

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Gianluca Savoini, primo e principale indagato con l’accusa di corruzione internazionale nell’inchiesta sui presunti rubli alla Lega attraverso la commercializzazione di petrolio russo, nel corso del suo primo interrogatorio in Procura a Milano si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel corso l’interrogatorio davanti ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, titolari della delicata inchiesta, avrebbe fatto scena muta. Lo si apprende da fonti investigative. Il presidente dell’associazione culturale Lombardia Russia al momento risulta essere l’unico indagato nell’inchiesta per corruzione internazionale maturata secondo l’accusa nell’incontro dello scorso 18 ottobre al Hotel Metropol di Mosca durante la trattativa sulla presunta compravendita di petrolio russo a prezzo scontato per far arrivare dei fondi alla Lega. Siamo ancora in una fase embrionale dell’inchiesta. Ma, stando sempre a fonti investigative degne di fede, i pm hanno chiesto alcuni accertamenti alla polizia giudiziaria che nelle prossime ore potrebbero portare ad un primo show down dell’inchiesta e ad una prima discovery degli atti.

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L’orso M49 è in fuga in Trentino? Il ministro dell’ambiente Costa: nessuno osi provocarne la morte con la scusa della cattura

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Una diffida affinche’ non si dia nessun ordine di abbattimento dell’orSo M49 é stata inviata dalla Direzione generale del ministero dell’Ambiente agli uffici della Provincia di Trento. “Nessuna istruttoria fin qui elaborata dagli uffici, in collaborazione con Ispra, ha mai valutato il tema dell’uccisione dell’esemplare – sottolinea il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Il fatto che sia scappato dall’area attrezzata per ospitarlo, non puo’ giustificare un intervento che ne provochi la morte. Il presidente Fugatti moduli legittimamente il suo intervento”. “Le inefficienze mostrate nella cattura, che non mi vedono e mai mi hanno visto concorde, reclamano professionalita’ e attenzione massima – ha proseguito il ministro -. Cosa che invece fin qui non e’ stata mostrata. E adesso si parla di abbattimento? Assurdo e paradossale”.

 

Il ministro dell’Ambiente. La diffida di Costa a non fare del male all’orso M49

“Ho chiesto a Ispra – ha concluso Costa – di mandare subito una squadra che, congiuntamente ai tecnici della Provincia autonoma di Trento, faccia chiarezza sulla fuga di M49. E poi si intervenga con la cautela del caso, senza minare la vita dell’animale”.

 

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