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Il Genoa ritrova i tre punti, l’Udinese cade in 5 minuti

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Il Genoa torna a vincere dopo tre gare in cui aveva raccolto due punti battendo con merito l’Udinese di Cioffi che resiste poco più di 25′ nel primo tempo colpendo anche una traversa con Lucca. Una rovesciata di Retegui e un colpo di testa di Bani chiudono di fatto la gara nel giro di cinque minuti già nel primo tempo e l’espulsione di Kristensen ad inizio ripresa è il colpo finale per la squadra ospite che deve continuare a guardarsi le spalle mentre i rossoblù puntano decisamente alla parte sinistra della classifica. Gilardino conferma l’11 che ha pareggiato a Napoli, con Messias mezzala mentre Cioffi risponde con Thauvin alle spalle di Lucca.

Gara dai ritmi molto alti sin dal fischio di inizio con Giannetti ammonito dopo appena un minuto per un fallo su Retegui. I rossoblù partono forte ma l’Udinese risponde colpo su colpo e anzi le prime occasioni sono proprio dei friulani con Walace dal limite, blocca Martinez e con Lucca che di testa colpisce la traversa su cross in area. Il Genoa però prende campo minuto dopo minuto e al 26′ solo Okoye con un grande riflesso evita il gol su conclusione di Vasquez. Due minuti dopo ci prova Messias su punizione, decisiva la deviazione della barriera. Poi sugli sviluppi di un corner di Martin, Vasquez colpisce il palo, il quattordicesimo da inizio stagione per la squadra di Gilardino.

Il vantaggio per il Genoa è nell’aria e arriva al 35′ con una spettacolare rovesciata di Retegui bravo a raccogliere una deviazione di Giannetti in area. L’Udinese non reagisce e subisce ancora. Gudmundsson lavora un ottimo pallone in area da sinistra e piazza il cross perfetto per Bani che di testa batte Okoye (40′) per il raddoppio con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. Un solo cambio nell’intervallo ed è dell’Udinese con Cioffi che inserisce Ebosele per Ehizibue. Ma l’avvio di ripresa è tutto di marca rossoblù con Messias letteralmente scatenato. Dopo nemmeno un minuto sfiora il gol con un diagonale sul palo più lontano dopo una volata in solitario. Tre minuti dopo Kristensen deve usare le maniere forti per fermarlo al vertice dell’area. Secondo giallo e ospiti in dieci per tutto il secondo tempo.

Cioffi corre così ai ripari inserendo Kamara e Joao Ferreira e passando a quattro dietro ma la mossa non sortisce gli effetti sperati con il Genoa che è ormai padrone dal campo e sfiora più volte il terzo gol prima con Badelj, bravo Okoye ad alzare in angolo, poi con Frendrup che cerca da fuori il palo più lontano senza fortuna. L’Udinese fatica ma grazie ad un Genoa che controlla senza affondare troppo, riesce anche a trovare il gol con Lucca dopo un contropiede, rete che Forneau non ha dubbi nell’annullare per un fallo dell’attaccante su De Winter. Per l’Udinese è l’unico sussulto e nemmeno i cambi del tecnico friulano riescono a riaprire la sfida con il Genoa che controlla sfiorando il terzo gol con Gudmundsson, con la consueta girandola di cambi utile solo per il tabellino.

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La morte di Mattia Giani sul campo di calcio, l’accusa del giudice sportivo: l’ambulanza arrivò dopo 17 minuti

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Una tragedia ha colpito il mondo del calcio toscano con la morte del calciatore Mattia Giani durante una partita tra Lanciotto e Castelfiorentino. Il giudice sportivo della Figc – Lega Dilettanti toscana ha ora fornito una ricostruzione dettagliata degli eventi che hanno portato alla tragedia e delle decisioni conseguenti.

Secondo il giudice sportivo, l’ambulanza è arrivata allo stadio di Campi solo 17 minuti dopo che i soccorsi sono stati richiesti per Mattia Giani. Durante questo periodo, i soccorsi sono stati forniti da un massaggiatore ospite e da un medico presente in tribuna, che sembra che abbiano utilizzato un defibrillatore per tentare di rianimare il giocatore. Successivamente, una prima ambulanza è giunta sul posto e ha continuato le operazioni di soccorso con l’aiuto di altri volontari che sono arrivati con un’altra ambulanza pochi minuti dopo. Nonostante gli sforzi dei sanitari, il calciatore è stato dichiarato morto dopo il suo trasferimento in ospedale.

Il giudice sportivo ha ritenuto giustificata la sospensione della partita, che è stata interrotta al 14′ del primo tempo, a causa dell’inevitabile turbamento di giocatori e dirigenti causato dall’evento tragico. Inoltre, ha deciso che la parte restante della partita dovrà essere recuperata in un secondo momento.

La squadra Lanciotto è stata multata di 400 euro “per mancanza di ambulanza e/o medico”,  sanzione prevista per questa mancanza.

“Giova sottolineare – scrive ancora il giudice sportivo – come il rispetto del grave evento anche da parte della società Lanciotto Campi Bisenzio e dei componenti la terna arbitrale sia sintomo di grande osservanza dei valori della solidarietà e della correttezza sportiva”.

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Champions, il Real Madrid di Ancelotti batte il City ai rigori e vola in semifinale

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Il “re” di coppe piazza un altro colpo: il Real Madrid di Carlo Ancelotti raggiunge la semifinale di Champions League dopo una battaglia durissima contro il Manchester City di Pep Guardiola. Raggiunge così Del Bosque come il secondo allenatore del Real Madrid con più presenze in Champions.

Con uno spettacolare pareggio 3-3 nell’andata, i Blancos di Carlos Ancelotti si sono imposti dopo i rigori (5-4) nel ritorno dei quarti di finale all’Etihad Stadium. Nonostante un inizio frenetico, con il Real che si è portato in vantaggio al 12’ grazie a Rodrygo e il Manchester City che ha colpito la traversa con Haaland, il primo tempo si è chiuso sull’1-1, firmato da De Bruyne al 76’. Il ritmo del match è stato incandescente, con entrambe le squadre impegnate in rapidi scambi e azioni fulminee. Nonostante gli sforzi di entrambi i lati nei tempi regolamentari e supplementari, il risultato è rimasto invariato.

La partita è stata caratterizzata da un gioco tattico, con Pep Guardiola e Carlo Ancelotti che hanno orchestrato le loro mosse con maestria. Ma è stata la lotteria dei rigori a decretare il vincitore, con il Real Madrid che ha avuto la meglio, accedendo così alla semifinale per il quarto anno consecutivo. Ora, i Blancos si preparano ad affrontare il Bayern Monaco in un’altra sfida emozionante per un posto nella finale di Champions League.

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Champions, il Bayern va in semifinale battendo l’Arsenal di misura

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Il Bayern Monaco si consola del campionato deludente conquistando l’accesso alla semifinale di Champions League dopo una vittoria cruciale sul campo dell’Arsenal. Con un risultato finale di 1-0 all’Allianz Arena nel ritorno dei quarti di finale, i bavaresi hanno dimostrato ancora una volta la loro forza e determinazione. Il momento decisivo è arrivato nella ripresa, quando Kimmich ha trovato la rete di testa su un preciso cross di Guerreiro al minuto 63’.

La partita è stata caratterizzata da un dominio del Bayern, che ha colpito due volte il palo nella stessa azione all’inizio della ripresa, con Goretzka e Guerreiro, mettendo a dura prova la difesa dell’Arsenal. Nonostante i tentativi dei Gunners di reagire grazie ad un ottimo Jorginho, il Bayern ha mantenuto saldamente il controllo del gioco e ha difeso con determinazione il proprio vantaggio fino al fischio finale.

Questo risultato segue il pareggio 2-2 nell’andata all’Emirates di Londra, confermando la superiorità complessiva del Bayern Monaco nella doppia sfida. Ora, i bavaresi si preparano ad affrontare la vincente tra Manchester City e Real Madrid nella semifinale.

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