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I Rolling Stones ritornano con “Hackney Diamonds”: 18 anni dopo l’ultimo album di inediti

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Dopo una lunga attesa di 18 anni, i leggendari Rolling Stones sono pronti a sorprendere il mondo della musica con un nuovo album di inediti intitolato “Hackney Diamonds.” Questo atteso ritorno all’arte della registrazione è destinato a scuotere il mondo del rock, coinvolgendo alcune icone della musica come Paul McCartney, Elton John, Lady Gaga e Stevie Wonder.

Mick Jagger, il carismatico frontman dei Rolling Stones, ha condiviso dettagli entusiasmanti sul progetto in un’intervista di copertina pubblicata su “7,” l’inserto domenicale del Corriere della Sera. Jagger afferma che l’album “Hackney Diamonds” è solo l’inizio, e i fan possono già aspettarsi un altro album nel prossimo anno. Dice: “Siamo addirittura a un buon punto di partenza per un altro disco: abbiamo registrato tanto materiale. Spero che l’anno prossimo lo pubblicheremo e torneremo on the road.”

Un aspetto affascinante dell’intervista è il rivelato amore di Jagger per l’Italia. Mick Jagger ha scelto il nostro paese come sua seconda patria, passando molto tempo in Sicilia durante il lockdown, tanto da comprarvi una casa. In merito alla sua affezione per l’Italia, Jagger afferma: “Ci ho passato molto tempo durante il lockdown e mi è piaciuta molto. Per questo torno spesso in visita.” Questa rivelazione è un inno all’amore di Jagger per il nostro Paese e alla sua affinità con la cultura italiana.

Un altro aspetto che Jagger affronta nell’intervista è il futuro del rock come genere musicale. Lui stesso esprime dubbi sulla sua durata, chiedendosi se potrebbe fossilizzarsi. Tuttavia, Jagger ammette di essere rimasto sorpreso dall’ascesa di una giovane rock band italiana che ha spazzato via ogni dubbio.

Il riferimento è ai Måneskin, la band italiana che ha guadagnato fama mondiale, vincendo l’Eurovision Song Contest nel 2021 con il loro brano “Zitti e buoni.” Jagger commenta: “L’Italia ha una tradizione musicale fantastica, ma non è certo conosciuta per le rock band. Abbiamo fatto uno show con loro (a Las Vegas due anni fa), hanno avuto una risposta meravigliosa dal pubblico e sono andati benissimo. Sono la band dei ventenni di oggi e tutti ci aspetteremmo che in quel posto ci sia un gruppo inglese o americano.”

Questo album rappresenta un’emozionante novità per i Rolling Stones, che hanno continuato a fare tour mondiali riempiendo stadi senza la necessità di nuova musica. “Avevamo scritto un sacco di canzoni in questi anni,” afferma Jagger, “ma non arrivavamo mai a completarle e registrarle. La mossa giusta è stata quella di non essere pigri.”

Un momento toccante di questo ritorno musicale è che si tratta del primo album senza Charlie Watts, il leggendario batterista dei Rolling Stones, scomparso nel 2021. Nonostante la sua mancanza, Watts appare in due brani dell’album. Mick Jagger riflette sul difficile processo di registrazione senza di lui e afferma che Charlie avrebbe voluto che continuassero a fare musica.

Questo ritorno tanto atteso dei Rolling Stones è sicuramente un evento significativo nel mondo della musica rock, e “Hackney Diamonds” promette di stupire e deliziare i fan con il marchio distintivo di energia e creatività che solo i Rolling Stones possono offrire. L’intervista di copertina su “7” offre uno sguardo più approfondito sulla storia della band, con particolare attenzione alle due anime di Mick Jagger e Keith Richards, che, pur avendo visioni del mondo diverse, rimangono sempre fedeli al loro spirito rock.

L’uscita di “Hackney Diamonds” segna un nuovo capitolo nella straordinaria carriera dei Rolling Stones e offre ai fan un motivo per celebrare questo iconico gruppo musicale.

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Esteri

Mar Rosso: Iran, attacchi Usa-Gb in Yemen accrescono tensioni

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L’Iran ha condannato gli ultimi attacchi di Stati Uniti e Gran Bretagna sullo Yemen, affermando che i due Paesi stanno cercando di accrescere “le tensioni e le crisi” nella regione. “Con tali attacchi, l’America e la Gran Bretagna cercano di intensificare le tensioni e le crisi nella regione e di espandere la portata della guerra e dell’instabilità”, afferma in una nota il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, citato da The Times of Israel. Gli  obiettivi sono Houthi. “Certamente, questo tipo di operazione militare arbitraria e aggressiva, oltre ad aggravare l’insicurezza e l’instabilità nella regione, non porterà a nulla per questi paesi aggressori”, aggiunge Kanani, che condanna Londra e Washington anche per non aver adottato un’azione “immediata ed efficace” per fermare la guerra di Israele contro Hamas a Gaza.

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Esteri

007 Kiev, ‘russi si aspettino nuove sorprese in Crimea’

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Il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov ha annunciato su Telegram nuove “sorprese per gli occupanti russi in Crimea” e ha raccomandato alla popolazione civile di non utilizzare il cosiddetto ponte di Kerch che collega alla Russia alla penisola annessa da Mosca nel 2024. “La guerra della Russia contro l’Ucraina è iniziata non due anni fa, ma dieci anni fa, con l’occupazione della Crimea ucraina. Tuttavia, né lo Stato ucraino né gli ucraini hanno accettato di riconoscere il diritto dell’aggressore alla terra di Crimea”, ha detto, sottolineando che “la resistenza della popolazione locale ucraina contro gli occupanti non è diminuita nemmeno per un momento, nonostante le repressioni”.

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Sanità, summit a Napoli sulla sfida della I.A. per i grandi ospedali

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Professionisti della sanità, industrie farmaceutiche, direttori generali: tutti a rapporto per la terza edizione di “Open meeting // Grandi Ospedali”, la due giorni che affronta le più attuali sfide del settore. L’appuntamento, presentato oggi (20 febbraio) al Ministero della Salute, è in programma a Napoli per il 28 e 29 maggio 2024, all’AORN A. Cardarelli e AOU Federico II. L’Open Meeting – arrivato alla sua terza edizione dopo quelle di Firenze e di Roma – è stato introdotto dai saluti del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e da quelli del presidente Fiaso, Giovanni Migliore. “In questo momento di trasformazione radicale della sanità – dice il ministro della Salute Orazio Schillaci – è stimolante sapere che nei nostri ospedali si stanno portando avanti idee e progetti per individuare le soluzioni migliori per rafforzare la capacità del sistema di rispondere efficacemente ed in modo sostenibile alle esigenze dei cittadini, approfondendo temi attuali e coerenti con il processo di riforma del Servizio Sanitario Nazionale che stiamo implementando”.

Ne è seguita una tavola rotonda, volta ad illustrare i risultati raccolti in passato e le prospettive future, alla quale hanno preso parte Antonio D’Amore (Direttore Generale, AORN A. Cardarelli, Napoli; Vice Presidente Fiaso), Daniela Donetti (Direttore Generale, Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, Roma), Giuseppe Longo (Direttore Generale, AOU Federico II, Napoli), Paolo Petralia (Direttore Generale, ASL 4 Liguria; Vicepresidente Vicario Fiaso) e Giuseppe Quintavalle (Direttore Generale, Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata, Roma). “Oggi la sanità – ha spiegato Petralia – si trova a dover affrontare sfide nuove e complesse. Dai processi di digitalizzazione, che spaziano dalla dematerializzazione dei documenti all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, fino alla necessità dei Grandi Ospedali di rimanere tali, cioè centri d’eccellenza.

Questo significa riuscire a progredire nella ricerca contro le malattie più complesse, come quelle rare, e verso nuove ed eventuali pandemie, ma anche rimanere aperti verso il territorio, dalla presa in carico dei pazienti alla cure successive. Questioni rispetto alle quali lavoriamo per fornire risposte puntuali, anche mediante momenti come questo”.

All’Open Meeting, infatti, sono già in programma oltre 40 laboratori tematici destinati a coinvolgere professionisti del settore sanitario muniti di competenze e provenienza diverse, grandi aziende dei settori Pharma e Biotech, direttori generali di aziende sanitarie pubbliche e private. Tutti pronti a lavorare in sinergia per due giorni consecutivi, guidati dagli Ambassador, i top manager della sanità che promuovono un’ottica circolare: “Dobbiamo sempre passare – specifica Petralia – dall’idea alla ricaduta concreta sull’attività dei Grandi Ospedali”.

In questo senso, nell’introdurre gli obiettivi del futuro prossimo sono stati evidenziati i risultati raccolti nelle scorse due edizioni e che hanno riguardato – tra i molteplici temi trattati – la creazione di un ambiente favorevole alla ricerca, la digitalizzazione dei Grandi Ospedali, le competenze e la comunicazione interna, le politiche messe in campo per la medicina di genere, l’approccio in tema di malattie rare, chirurgia e robotica. Temi che saranno oggetto di ulteriore approfondimento all’Open meeting 2024, con l’obiettivo di elaborare strategie ancora più aderenti alle nuove esigenze della sanità pubblica e privata.

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